sabato 26 dicembre 2009

" CHIACCHIERE IN PIAZZA "




Mettiamo una bella e rumorosa tavolata natalizia di nonne, nonni e zii, zie e cugini, nipoti, fidanzate e fidanzati ...

Mettiamo l' allegra atmosfera creata dal vinello marchigiano di eccellenza superiore...

Mettiamo il talento naturale della Casata Cupparoni...

Scecheriamo il tutto e questo è il risultato:




Cupparoni ? Cò voj d. più!

CUORE® DI LIMONCELLO

Spaghetti, pollo, peperoni
sei polpette,
tre bignè...
lo stomaco è pesante...
non ne posso più...



Un goccino di questo eccellente ed aromatico liquore rende lo stomachino leggero leggero.


AVVERTENZE: Il liquore non è un medicinale anche se purifica e scalcagnifica sopratutto lascia come ti trova !

giovedì 24 dicembre 2009

A Natale puoi... sognare quello che non si realizza mai...

... che il 2010 ci porti più consapevolezza di dove stiamo andando

e più amore e rispetto per noi stessi...

Peace & Love



domenica 20 dicembre 2009

SEI SICURO CHE IL NUCLEARE E' SICURO ? Naaaaaaa


Voglio regalarvi questo dolcetto di compleanno, condito con un pizzico di incidenti nucleari avvenuti durante il corso di quest' anno nel mondo e fuori dal mondo.

2009: Incidenti nucleari


Il governo italiano ha scelto di tornare al nucleare ed partita la caccia ai siti possibili dove costruire le nuove centrali. Associazioni e forze contrarie stanno preparando un referendum; intanto andiamo a vedere cosa è successo nel 2009.

Ecco gli incidenti nucleari accaduti nel solo 2009.

10 gennaio 2009 - Germania, Assia. Fuga interna di liquido radioattivo dal primo al secondo circuito nella centrale nucleare di «Biblis B». La denuncia viene fatta dal quotidiano “Frankfurter Rundschau” in data 17 gennaio 2009, annotando che non vi è stata ancora la riparazione del danno. Il portavoce della centrale nucleare riferisce, in risposta, che il livello di radioattività del liquido fuoriuscito è «solo un millesimo del valore limite giornaliero», precisando che i lavori di riparazione verranno effettuati nell'arco due settimane, nell’ambito dei normali controlli di routine.

22 Gennaio 2009 -Satellite Cosmos-1818. Un satellite dell’era sovietica alimentato ad energia nucleare perde frammenti nello spazio dal sistema di refrigerazione del reattore. La notizia riferita oggi è del 4 luglio 2008. Secondo Alexander Yakushin, vicecapo delle Forze spaziali russe, ”non c’è pericolo di contaminazione radioattiva per la superficie terrestre”

28 Gennaio 2009 - Chalk River, Canada. Solo oggi viene denuciata una perdita di 47 litri di acqua pesante e radioattiva (contenente trizio) avvenuta il 5 dicembre scorso presso la centrale di Chalk River.

2 Febbraio 2009 - Oyster Creek, New Jersey -USA. Un incendio è divampato in uno dei due trasformatori della centrale nucleare di Oyster Creek. La società, Exelon Nuclear, ha fatto sapere che "non c'è pericolo per il pubblico"

4 Febbraio 2009 - Busko, Ramsko, Jablanicko - Bosnia Erzegovina. Il quotidiano croato Vecernji List denuncia l'inquinamento da scorie radioattive francesi dei laghi dell'Erzegovina a partenza della firma dell'accordo di Dayton nel novembre 1995 (vedi:
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=560.0 )

10 Febbraio 2009 - Nello spazio -Il satellite Usa Iridium per le telecomunicazioni si scontra con il satellite russo Kosmos-2251, non più in uso, in bassa orbita a circa 780 chilometri da terra. I detriti derivati dalla collisione potrebbero danneggiare vecchi veicoli spaziali sovietici che si trovano in prossimità. E questi ultimi hanno reattori nucleari a bordo, fanno notare gli esperti da Mosca. In particolare - spiegano fonti alle agenzie di stampa russe - c'è un rischio di collisione tra i vecchi satelliti di osservazione della marina sovietica con i rottami, sparsi intorno, e di conseguenza, si potrebbe avere la presenza in orbita di macerie radioattive.

11 Febbraio 2009 -Francia. Un'indagine di France 3 denuncia che 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi provenienti dalle miniere di uranio francesi, sono stati disseminati, nel corsi di decenni, nelle campagne, in vicinanza dei centri abitati, e sono serviti per costruire case, scuole e aree gioco per bambini.

12 Febbraio 2009 - Los alamos, USA. Scomparsi nel nulla dal centro di ricerca nucleare di Los Alamos 67 computer. I dirigenti di Los Alamos hanno sottolineato che nessuno dei computer conteneva informazioni classificate.

13 Febbraio 2009 - Germania. Sequestrate oltre 150 tonnellate di metalli radioattivi, in 12 Laender tedeschi, provenienti dall'India. La contaminazione è dovuta all'isotopo radioattivo Cobalto 60 arrivato in Germania da tre diverse fonderie indiane. Per l'alto livello di contaminazione, 5 tonnellate sono state affidate alla GNS, la società tedesca che si occupa dello smaltimento delle scorie nucleari.

22 Febbraio 2009 - Chalk River, Ontario, Canada. Terza fuga radioattiva nell'impianto di Chalk River, dal dicembre 2008. 11 kg d’acqua inquinata sono stati ventilati all'esterno dopo che due piccoli buchi sono stati rilevati in un tubo. Il tubo è stato riparato. Il reattore è rimasto in attività e la fuga non ha creato ritardi nella produzione.

26 Febbraio 2009 - Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Un incendio, di cause sconosciute, si sviluppa nell’edificio che ospita uno dei sette reattori della centrale. Viene domato dopo una ora e mezza. Leggermente ferito al viso un addetto della centrale. La Tepco dichiara che non ci sono state fughe radioattive.

13 Marzo 2009 - Francia. La portaerei Charles de Gaulle viene bloccata dopo la scoperta di un'anormale usura di parti del suo sistema nucleare

14 Marzo 2009 - Oskarshamn, Svezia. Un lavoratore di 61 anni muore durante le attività di manutenzione alla centrale nucleare scedese di Oskarshamn. Sembra che una parte del macchinario si stia staccata colpendo l'uomo in pieno petto.

19 Marzo 2009 - Dubai, stretto di Hormuz. Il sottomarino americano USS Hartford entra in collisione con la nave anfibia USS New Orleans. Il New Orleans riprota la rottura del serbatoio con fuoriuscita di circa 25.000 galloni di diesel. 15 marinai a bordo dell'Hartford rimangono leggermente feriti. "Non ci sono danni all'impianto di propulsione nucleare dell'Hartford", dichiara il portavoce della Marina Statunitense Nathan Christensen.

Aprile 2009 - Indian Point, USA. Viene fermato l'impianto di Indian Point per la rottura di una pompa del circuito di raffreddamento.

12 Aprile 2009 -Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Incendio notturno in un magazzino del complesso nucleare, spento dopo due ore. Secondo Tokyo Electric Power non c'è stata nessuna fuoriuscita di radiazioni.

23 Aprile 2009 - Burgos, Paesi Baschi, Spagna. Un problema al generatore principale ha obbligato la centrale nucleare di Garona a fermare il reattore e ad attivare gli allarmi del centro che il prossimo anno compirà 40 anni. L'incidente non ha creato "rischi per i lavoratori, la popolazione o l'ambiente" secondo il Consiglio per la sicurezza nucleare spagnolo.

30 Aprile 2009 - Sellafield, Gran Bretagna. Da oltre 20 giorni si protrae la ricerca, nell'impianto di Sellafield, di due contenitori smarriti con materiale radioattivo risalente agli anni 70.

4 Maggio 2009 - Una catena di misure cade al suolo durante la manutenzione del quarto blocco della centrale, dopo che il cavo che collega la strumentazione si rompe. L'incidente viene classificato al livello 2 sulla scala internazionale Ines, sembra senza causare danni al personale dell’impianto e fuoriuscite radioattive.

11 Maggio 2009 - Garona, Spagna. Guasto nelle barre di combustibile con "leggero aumento dell'attività misurata all'interno del nucleo". Lo annuncia lo stesso impianto di proprietà Endesa e Iberdrola sostenendo che il malfuzionamento non avrebbe alcun impatto negativo sulla sicurezza dell'ambiente e della salute di chi vive nei pressi dell'impianto. Secondo Greenpeace, invece, l'aumento di attività sarebbe dovuto alla rottura di un elemento del combustibile che ha contaminato il sistema di raffreddamento del nucleo della centrale.

13 Maggio 2009 - Tricastin, Francia. Due pezzi metallici, di due tonnellate ciascuno, utilizzati per dei test di funzionamento sul ponte di manutenzione, cadono da una altezza di circa 15 metri nella centrale nucleare di Tricastin. “Per misure di precauzione, dopo l’incidente, i cantieri sono stati sospesi come pure gli interventi, circa una trentina, nell’edificio del reattore” e dei controlli “sono stati realizzati immediatamente” ha fatto presente EDF.

25 Maggio 2009 - Corea del Nord. La Corea del Nord effettua ''con successo'' il suo secondo test nucleare, dopo quello dell'ottobre 2006.

05 Giugno 2009 - Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Fuga di vapore da una porzione di pompa per l’incanalamento dell’acqua verso il reattore nucleare n° 7 nella centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, nel nord del Giappone. La Tepco rassicura che non c'è stata contaminazione ambientale, nonostante una piccola fuga di elementi radioattivi.

12 Giugno 2009 - Suffolk, Gran Bretagna. In data odierna svelato un incidente del gennaio 2007. Un impiegato recatosi per un bucato nella lavanderia automatica dell'impianto nucleare si accorge di una cospicua perdita radioattiva (decine di migliaia di litri), non rilevata dai sistemi d'allarme. Sfiorato il disastro nucleare.

29 Giugno 2009 - Kruemmel, Germania. La centrale viene bloccata per due giorni a causa di un errore di azionamento, da parte di un dipendente, di una valvola di emeregenza

29 Giugno 2009 - Dungeness B, Inghilterra. Un pezzo di gomma si blocca all'interno delle condotte della centrale durante l'operazione di introduzione di un nuovo combustibile (la schiuma combustibile non è a norma con quella prevista dai regolamenti). A detta dell'EDF: “Non c’è stato alcun danno per i nostri dipendenti, per gli impianti, il personale non è stato ferito e non vi è stato alcun rilascio di radioattività". Nonostante queste dichiarazione dell'incidente viene data conoscenza solo 9 giorni dopo

4 Luglio 2009 - Kruemmel, Germania. Per un problema ad un trasformatore si arresta la centrale con conseguente caduta di tensione nella rete elettrica di Amburgo (fuori uso per alcune ore 1500/1800 semafori)

8 luglio 2009 - Dampierre en Burly, Loiret, Francia. Fuga di vapore o gas radioattivo nel corso dei lavori di manutenzione alla centrale di Dampierre. L'incidente, nel cuore della notte, ha svegliato diversi abitanti.



28 agosto 09 - Sosnovy Bor, Federazione Russa. Chiuso un reattore nucleare dell'impianto di Sosnovy Bor per una perdita dovuta alla rottura di una pompa. I responsabili: "I livelli di radioattività nell'aria rientrano nella norma". La centrale ''Leningrad'', nella cittadina di Sosnovy Bor, a circa 70 km da San Pietroburgo e' equipaggiata con lo stesso tipo di reattore di quello ucraino di Chernobyl

9 settembre 09 - Dieppe, Francia. Spento in poche ore un incendio scoppiato, per cause imprecisate, nella centrale nucleare a Dieppe. Tempestivo l'intervento dei vigili del fuoco appena scoppiato l'allarme.

8 ottobre 09 - Prefettura di Fukui, Giappone. Fuoriuscita di liquido radioattivo dalla centrale di Fugen. Un operaio e' stato esposto a radiazioni mille volte superiori al livello standard stabilito dal governo giapponese

26 ottobre 2009 - Cadarache, Francia. Scoperto un deposito di uranio arricchito al di sopra del limite fissato. Il CEA (Commissariato Energia Atomica) ha dichiarato trattarsi di una riserva di 10 kg di uranio arricchito (1,65%), mentre il limite è di 4 kg. Il Commissariato ha proposto di classificare l'incidente al “1”, cioè come anomalia, nella scala INES (International Nuclear and radiological Event Scale).

2 novembre 09 - Francia. Spenti per manutenzione 18 impianti nucleari. Il numero uno di Fessenheim (Haut-Rhin) ha superato i 10 anni; quattro sono fermi per incidenti: il reattore numero 3 di Paluel (Seine-Maritime) a causa di una perdita di fiamma nella sala macchine; il reattore numero 2 di Nogent-sur-Seine (Aube) per un guasto a un alternatore; il reattore numero 1 di Civaux (Vienne)a causa di disfunzione di una valvola del motore elettrico; il reattore numero 3 di Bugey (Ain) dopo un incidente sul generatore di vapore. Tredici reattori devono essere ricaricati di combustibile e per operazioni di manutenzione: il numero 1 di Flamanville (Manche), i reattori numero 1 e sei di Gravelines (Nord), il reattore numero 2 di Paluel, il reattore numero 2 di Penly (Seine-Maritime), il reattore numero 2 di Cattenom (Lorraine), il reattore numero 2 di Fessenheim,il reattore numero 3 di Chinon (Indre-et-Loire),il reattore numero 3 di Blayais (Gironde), le il reattore numero 1 di Saint-Alban (Isère), il reattore numero 4 di Bugey, il reattore numero 2 di Tricastin (Drôme) e il reattore numero 2 di Cruas-Meysse (Ardèche). Il reattore numero 2 della centrale nucleare di Belleville (Cher) funziona al 60% della sua potenza dopo il riscaldamento di una pompa del circuito secondario di vapore.

7 novembre 2009 - Tricastin, Francia. Le operazioni di manutenzione al reattore numero 2 della centrale nucleare di Tricastin, in Francia, vengono sospese in seguito a un incidente avvenuto durante la ricarica di una parte delle barre di uranio

21 Novembre 2009 - Three Mile Island, Pittsburg, Pennsylvania, USA. Grande perdita di radioattività da un reattore della centrale atomica. Fuga radioattiva originatasi da isotopo sconosciuto. 200 lavoratori evacuati, 25 sottoposti a cure mediche

1 Dicembre 2009 - Cruas, Ardeche, Francia. Nella notte tra l'1 e il 2 dicembre si verifica una otturazione della presa d'acqua di uno dei quattro reattori della centrale nucleare Edf di Cruas, con ripercussioni sul circuito di raffreddamento. L'Autorité de sûreté nucléaire (Asn), ha giudicato la gravità dell'ultimo incidente al secondo livello della scala internazionale Ines di pericolosità.

3 Dicembre 2009 - Vandellos, Spagna.L'impianto nucleare da 1.000 megawatt Vandellos II, controllato con il 72% da Endesa (ELE.MC: Quotazione), gruppo Enel (ENEI.MI: Quotazione), viene fermato per riparazioni ai distributori.

Si tratta del terzo impianto nucleare in Spagna, su otto totali, che si ferma per riparazioni. Anche Asco I è infatti fermo per riparazioni, mentre il reattore di Almaraz I si sta rigenerando.

Fonte: Aam Terra Nuova

domenica 13 dicembre 2009

IL BUSINESS DELL' ACQUA

A Senigallia in tanto stiamo a guardare, il Consiglio Comunale ha preferito discutere durante la seduta del 18 novembre us l' approvazione del piano costruzione area ex-Sacelit anzichè parlare subito in apertura dell' emendamento o decreto o disposizione o legge o quello che vi pare, per poter mettere al sicuro il bene più prezioso, l' ACQUA dichiarandola bene inalienabile.

Si è preferito parlare di cemento.... ancora cemento.

Sembra di vivere in una realtà fuori da ogni logica del buon senso.

Comuni virtuosi esistono in Italia è tanto difficile seguirli ?
E' tanto difficile pensare al bene comune ?
E' tanto difficile pensare al futuro dei nostri figli ?

C O M U N I V I R T U O S I

e ancora...

le prime vittime di questa privatizzazione.


Amministratori e politici in rivolta contro l'attuazione del recente decreto che impone la privatizzazione dell'acqua. Una nuova alleanza multicolore e trasversale che crea non pochi imbarazzi politici. Dalla Val d'Aosta, al Trentino, passando per il Veneto e la Lombardia. Anche i leghisti in prima linea...
Piovono critiche sul decreto Ronchi che prevede la privatizzazione obbligatoria del bene primario dell'umanità e della terra intera. Critiche che superano gli orientamenti politici e trasversalmente attraversano il paese da Nord a Sud.
Nel Nord Italia la battaglia politica appare particolarmente significativa. Portata avanti dalla Lega, per motivi identitari e culturali, insieme a forze della sinistra antagonista e a settori del Pd. Paradossalmente una legge voluta dalla destra ha incontrato favori, o precedenti, nei procedimenti amministrativi di regioni e comuni di centro sinistra (la Toscana, con l'acqua pubblica più cara d'Italia ne è un esempio lampante). Ma più che di lanciare accuse è forse il caso di evidenziare la buona volontà di politici e amministratori impegnati nella riconquista di quello che è il bene più prezioso, indispensabile per la sopravvivenza.

Il fronte di resistenza contro la privatizzazione adesso si compatta in una coalizione multicolore, capace di mettere a soqquadro le compagini politico-amministrativa e di creare nuovi imbarazzi nella creazione di alleanze in vista delle future elezioni regionali.

Paolo Rumiz, dalle pagine di Repubblica, segnala iniziative politiche forti di rigetto del decreto Ronchi. Cominciando dall'estremo nord è la Val d'Aosta a bloccare ogni possibile incursione privata nel mondo delle sorgenti: nella normativa regionale a due settimane dal voto in parlamento, l'acqua è stata classificata "bene privo di rilevanza economica", e quindi inattaccabile dalla calamita degli interessi privati. In Trentino contro il voto parlamentare si sta preparando un ricorso di costituzionalità. A Treviso, su proposta dell'opposizione, la maggioranza di centrodestra ha votato una mozione per rivendicare l'acqua come diritto e non come merce.
In Lombardia ad agitare le acque ci ha pensato la Corte Costituzionale che ha bocciato una legge regionale un po' spregiudicata, che voleva affidare ai privati l'erogazione, lasciando gli oneri di manutenzione alle amministrazioni.
Nel frattempo fanno discutere i casi di interruzione del servizio, accaduti nel Lazio, in Campania e in Lombardia, dove la bresciana A2A avrebe lasciato a secco 150 famiglie per morosità.

A livello nazionale segnaliamo che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha promosso una campagna contro l’art. 15 del decreto Ronchi (dl 135/09) che privatizza definitivamente l’acqua potabile in Italia.


Fonte: Aam Terra Nuova

martedì 1 dicembre 2009

TUTT' I RAGIUNIER FANN' I CAM.RIER!


Dedicato a quei fenomeni dei miei compagni di classe delle superiori.
Un grazie a tutti per la bellissima rimpatriata.
Un arrivederci alla prossima edizione degli.... anta!

lunedì 30 novembre 2009

2030 PIANETA TERRA CHIAMA ACQUA: la domanda supererà l'offerta del 40% !!!


Nel 2030, secondo uno studio commissionato da Nestlé, Coca Cola ed altre industrie leader nel confezionamento di bibite acque minerali, nel 2030 la domanda globale di acqua supererà del 40% l'effettiva disponibilità. Lauti profitti in vista per le multinazionali: sopra i 25 litri a testa si pagherà salata...

Dopo il recente decreto legislativo che impone la privatizzazione dell'acqua arriva una notizia che ci aiuta a capire la lungimiranza delle nuove disposizioni.

Secondo un rapporto della McKinsey & Co (una società di consulenza manageriale) nel 2030 probabilmente la domanda globale d’acqua supererà del 40% la disponibilità effettiva. Più domanda e meno offerta significa automaticamente prezzi più alti: grandi affari per chi già da oggi ipoteca la gestione ed il controllo della risorsa numero uno del pianeta.

Se le previsioni risultano particolarmente pessimiste e funeste per utenti e cittadini di tutto il mondo per chi ha finanziato lo studio forse la lettura può essere di tutt'altro auspicio.
Il rapporto si intitola “Charting our water future” ed è stato commissionato da Coca-Cola, Nestle (acqua in bottiglia), SAB Miller (birra), Syngenta (agroindustria) e World Bank.
Dunque, alla luce della crescente competizione per assicurarsi l’acqua – cui già ora non ha accesso oltre un miliardo di persone – nel 2030 la domanda supererà l’offerta del 40%.

L’acqua presa in considerazione non è tanto non è solo quella degli acquedotti, ma quella di fiumi, sorgenti e falde sotterranee, utile a scopi agricoli e industriali.

Quale è la via d’uscita prospettata dai gruppi d’affari? Andare oltre il facile rimedio (così lo chiamano) di considerare l’accesso all’acqua un diritto umano. Così l’acqua verrà pagata per quel che vale, e non sarà più sprecata.

Nelle interviste pubblicate da Green Biz a commento del rapporto, il presidente di Nestle Peter Brabeck-Letmathe parla di un diritto all’acqua limitato alle necessità più basilari: 25 litri a testa al giorno. Il resto, chi lo vuole lo paga.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ce ne vuole il doppio – circa 50 litri a testa al giorno – per raggiungere un soddisfacente livello di igiene.

L’acqua è un bene prezioso da non sprecare per riempire piscine e innaffiare campi da golf: non ci piove. Ma se passa la soluzione prospettata dal rapporto, le grandi aziende – che possono pagare – riusciranno con ogni probabilità ad avere tutta l’acqua che vogliono.

martedì 24 novembre 2009

25 NOVEMBRE 2009



Il 25 novembre giornata CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE OVUNQUE NEL MONDO.

Non sei sola, basta chiedere aiuto, se vuoi puoi farlo anche qui.
Ti darò una mano a superare le avversità perchè l'importante è non isolarsi da tutti.
Non sei sola!

martedì 17 novembre 2009

CACCIA ALL' INTRUSO - GIOCO A PREMI


CACCIA ALL'INTRUSO!

Quale di questi sei personaggi non appartiene alla famosa band inglese degli Spandau Ballet?

Manda un sms al 334-6133420 indicando il numero del personaggio che non c' entra un cazzo!
Tra tutti coloro che avranno indovinato verranno sorteggiati 5 premi alla "Cena dei Blogger + Cittadinanza Fattiva" che si terrà il 28 Novembre presso il Ristorante "Il Chiostro dell'Avis" di Mondolfo.

ELENCO DEI PREMI

1° CLASSIFICATO
Soggiorno per due persone nella stupenda cornice del Parco della Cesanella, per una settimana, tra villette in bioedilizia, bisce e ciambotti.

2° CLASSIFICATO
"Da via Mattei al Ciarnin", tour nei luoghi della Complanare a degustare i prodotti tipici di queste terre d'eccellenza come il Finocchio alla Nanoparticella di via Cupetta, la Cipolla al Gas di Scarico del Borgo Ribeca o le stupende barriere anti-rumore di via Po, disegnate dal noto architetto Hans Von Stronz della scuola di Hannover.

3° CLASSIFICATO
Giro del Porto in barca a vela, ad ammirare le già celebri "banchine incompiute" e a degustare il Trito e ritrito di Guattoli, famoso piatto del grande cuoco senigalliese Corrado Mecoioni del Ristorante "Remo Contro".

4° CLASSIFICATO
Plastico della Fortezza (Nuova Area Sacelit) in cioccolato fondente dono dei Maestri Cioccolatai di Modica.
Fate attenzione a Campanile che ha già tentato di mangiarsi due volte la ciminiera del cemento pralinata.

5° CLASSIFCATO
Cravatta della nota casa di moda "Il candidato" a scelta tra le seguenti: Arancio agrume di sicilia, Verde speranza nelle primarie, Giallo oro di Bologna, Rosso pompeiano, Azzurro singhiozzo di pesce e Grigio branzino.

Questo post nasce dall'incontro di due menti, anzi di due De-menti, Laura "Pacchiarotta" Mengucci e Simone "Quilly" Tranquilli.
VOTATE VOTATE VOTATE

venerdì 13 novembre 2009

INLUENZA SUINA, VACCINO NO GRAZIE

Informazione, ci vuole informazione !




Non inebetitevi davanti al televisore, questa paura produce profitto per le multinazionali. Perchè Obama e i grandi della terra non hanno vaccinato i loro figli e dispongono di un vaccino diverso da quello riservato alle popolazioni ?
Riflettiamo e informiamoci tanto e spesso.
Questa è informazione libera che dovrebbero fare i giornali, le televisioni, le testate on line.... invece non compare nulla.

Perchè?

lunedì 9 novembre 2009

DEDICATO A EVA


DEDICATO A EVA

In ricordo di Eva travolta e uccisa da un' auto il 29 ottobre scorso.
Eri legata alla vita e alla voglia di andare in bicicletta anche quando un mondo di motori ti urlava da dietro.
Eva non è più con noi, un taxi l' ha investita. E' morta dopo il coma. Eva non c'è più... alcuni suoi amici parlano di lei. Personalmente non l' ho conosciuta e poco importa, era comunque una di noi.

" Eva aveva 28 anni ed era nata a brno, nella repubblica ceca. Da anni viveva a roma, e recentemente aveva espresso il desiderio di tornare a casa per un po', le mancava. "Ma roma è così bella...", mi disse allora, indecisa sul da farsi.E poi si era decisa: era rimasta.

Un taxi ha travolto eva, la notte del 29 ottobre, sui fori imperiali. Dopo un breve periodo di coma Eva è morta. Nessuno sa ancora quale sia stata la dinamica.

Era bella? Sì che lo era, ma questo conta solo in vita, se conta. E ora è morta.

Era dolce, simpatica, attenta, ti guardava negli occhi. Molti l'hanno conosciuta, tutti l'hanno apprezzata. Frequentava spesso la ciclofficina centrale di via baccina, era un'assidua dei ciclopicnic la notte al pincio. Sempre alle ciemmone, forse fin dalla prima.

Una giovane donna che viveva con fiducia e leggerezza. Magari qualcuno qui l'ha incontrata anche senza bici, lavorava da anni in un locale a trastevere, "ombre rosse". "



" Se a 28 anni vai al lavoro in bicicletta e di notte percorri via dei Fori Imperiali.

Se a 28 anni vai al lavoro in bicicletta e di notte percorri via dei Fori Imperiali per tornare a casa non crederai mai che all'improvviso un taxi ti piombi addosso come un missile. Sono anni che ti sposti in bicicletta in questa folle e splendida città. Tante volte ti è capitato di sentirti inpericolo circondata da automobili e scooteroni. Hai visto negli occhiquelle persone che guidano con rabbia e violenza. Nella vita sembrano persone affidabili ma quando posano le mani sul volante e il piedes ull’acceleratore cambiano. Li vedi quando non rispettano la precedenzaagli incroci, attraversano con il rosso i semafori, non si fermano davanti ai pedoni che attraversano sulle strisce, si lanciano a tutta birra nonappena vedono un po’ di strada libera, parcheggiano in doppia fila o sul marciapiedi, aprono gli sportelli senza prima guardare dietro. Tutto per recuperare qualche minuto in più per una vita persa in mezzo al traffico. Spesso ti sei ritrovata a difendere con le unghie e con i denti il tuo diritto ad esistere sulla strada con la tua bicicletta senza alcun motore oltre la forza muscolare. Ma una vigliaccheria del genere non te l’aspettavi proprio. Non ce l’aspettavamo noi. Essere travolta alle spalle da un’automobile su via dei Fori Imperiali ti sorprende.

Vogliamo la verità e la giustizia per Eva! "


NASCE UN NUOVO MOVIMENTO: DIVERSAMENTE GIOVANI!


E' con grande piacere che raccolgo l' invito del nostro famoso blogger Lo Spigolatore, quindi pubblico e informo tutti i malcapitati e non che sta nascendo in città un nuovo movimento , memorizzatevi bene questa locandina.

D' ora in avanti ci sarà chi Vi osserva........ !




martedì 3 novembre 2009

ALLERTA VACCINAZIONE SUINA OBBLIGATORIA.

Ognuno di noi in merito a questa " nuova " pandemia ha già preso informazioni.
Se navighi in rete, non sei contento dell' informazione che ci propina la televisione, quindi sei arrivato fino a qui. Come non importa.

Questo video, allarmante, l' ho trovato quasi per caso.
Molte cose erano già note, altre no.
Queste nuove informazioni mi hanno scosso e credo che questa pandemia non sia naturale.
In caso di vaccinazione obbligatoria di massa, per chi NON VUOLE VACCINARSI, come deve agire ?
Alcune indicazioni sono riportate nel video.
Visitate anche questo sito http://www.healthfreedomusa.org/
Avere informazioni vere e corrette è necessario per poter valutare il problema o il pericolo che ci aspetta.

I nostri Governi che informazioni ci danno ?




La D.ssa Rima Laibow, Direttore Medico della Natural Solutions Foundation, in visita in Italia per partecipare all'incontro annuale sul Codex Alimentarius, parla dei recenti sviluppi sulle dichiarazioni pandemiche dell'Influenza Suina.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità obbligherà l'inoculazione di massa di un vaccino tossico, non-verificato e non-sicuro?

L'alternativa?

Il diritto all'auto-schermatura.

Altro link utile, almeno spero:

http://www.terranauta.it/a1516/salute_e_alimentazione/l_influenza_suina_ah1n1_e_i_pericoli_della_vaccinazione_antinfluenzale.html


Un altro video interessante made in Italy :




Buona riflessione.



lunedì 2 novembre 2009

Nucleare ? NON LO VOGLIAMO !


"Pronti a vincere di nuovo contro il nucleare"

E' lo slogan delle magliette e degli striscioni gialli del 'No Nuke Day' con cui Legambiente ha rilanciato da Montalto di Castro (Viterbo) le iniziative antinucleariste, rivendicando il successo delle grandi manifestazioni contro il nucleare degli anni 70 e 80.

Pannelli fotovoltaici, led per l'illuminazione, una piccola casa geotermica, una mostra sul disastro di Cernobyl, materiale nformativo sulla certificazione e riqualificazione energetica, prodotti tipici, pane tostato spezie ed oli in degustazione, laboratori di educazione ambientale ed un dibattito tra cittadini ed istituzioni hanno animato Montalto di Castro grazie alle adesioni di decine di comitati, associazioni, imprese ed alla collaborazione del Comune. "Così riparte la mobilitazione contro il nucleare, torniamo a Montalto con la stessa determinazione che ci ha fatto vincere tanti anni fa- dice Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente- la vera sfida che oggi abbiamo di fronte è affrontare il superamento della crisi climatica, intraprendendo le vere strade possibili, che sono il risparmio e l'efficienza energetica, la produzione da fonti rinnovabili e pulite, come sole e vento, ma invece si torna a proporre il nucleare".

Con questa manifestazione "prende il via una grande mobilitazione nazionale, che si avvia con il coinvolgimento di tutta la rete associativa e produttiva e anche delle istituzioni", aggiunge Gubbiotti. Una mobilitazione contro il nucleare "che durerà nel tempo contro questa scelta di ritorno al nucleare- dice Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente- che non serve agli obiettivi del protocollo di Kyoto, che ci isola dalle scelte internazionali ed è contro gli interessi delle comunità e di questi territori". La Maremma, inoltre, "ha già pagato un caro prezzo come polo energetico con le centrali di Civitavecchia e Montalto e il tentativo di costruzione della centrale nucleare- conclude Gubbiotti- ai costi elevatissimi, alla mancanza di sicurezza del nucleare, all'impossibilità di smaltimento delle scorie va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio per il funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche". Montalto di Castro "fa parte di una lista ufficiosa, elaborata sulla base di uno studio di fattibilità, contenente le 10 città più idonee ad ospitare le future centrali nucleari italiane- spiegano da Legambiente- sulla base dei criteri individuati, ossia la disponibilità di acqua per il raffreddamento dei reattori, la non sismicità dell'area e la capacità di trasporto della rete elettrica". Trentadue anni dopo la prima manifestazione antinucleare del 20 marzo 1977 a Montalto di Castro, "riprendiamo la battaglia contro il nucleare da dove è cominciata, per portarla fino in fondo se servirà", aggiunge Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Il nucleare "non ha risolto i suoi problemi di sempre- afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- diciamolo con chiarezza, non esistono garanzie per l'eliminazione del rischio di incidente nucleare e conseguente contaminazione radioattiva". Rimane "il problema della contaminazione ordinaria, dovuto al rilascio di piccole dosi di radioattività durante il normale funzionamento dell'impianto- dice Parlati- a cui vengono esposti lavoratori e popolazione nelle vicinanze del sito". Ancora, "non esistono soluzioni al problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi- aggiunge- come dimostrano le 250mila tonnellate di rifiuti altamente radioattivi prodotte fino ad oggi nel mondo, tutte in attesa di essere conferite in siti di smaltimento definitivo". Legambiente vuole organizzare una serie di iniziative nei siti che, con maggiore probabilità, potrebbero ospitare i reattori nucleari che il governo vuole realizzare- dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente- occasioni d'incontro con la popolazione, per illustrare le ragioni del nostro dissenso nei confronti dell'atomo". Il nucleare "è una tecnologia pericolosa e costosa che non vogliono nè le amministrazioni locali, nè i cittadini- avverte Cogliati Dezza- chiediamo al governo di abbandonare questo progetto folle che rischia di alimentare conflitti istituzionali e sociali".

Inoltre, "vogliamo ricordare che mettere in cantiere nuove centrali significherebbe far perdere all'Italia altro tempo prezioso nella lotta contro il mutamento climatico- conclude- oltre che nello sviluppo dell'innovazione tecnologica in campo energetico, uno dei settori trainanti del mercato globale degli anni a venire".

Fonte: Agenzia di stampa Dire/ Aam Terra Nuova

giovedì 29 ottobre 2009

CIEMMOMA INTERPLANETARIA ROMA 2010

Profonda voglia di esserci, di prendere parte all' evento, di dire " Sì c' ero anch' io !"
Questo blog apre ufficialmente le adesioni.
Per chi vuole aderire alla simpatica e allegra carovana può postare:

- nome o cognome o nick
- indirizzo mail
- numero telefono
- link blog

verrete contattati non appena sarà disponibile data prossimo evento.



Questo post è dedicato agli irreducibili senigalliesi della CRITICALMASSSSSSSSS e cioè:
Maestro Chiox e consorte, Quilly the Pelvis, Giandu & Chiara, I Lorenzi, Ziaele e tutti quelli dei quali non conosco il nome, ma che hanno sempre dato il loro contributo per la riuscita della manifestazione.

Grazie

lunedì 26 ottobre 2009

COMPOST - ANDO SI RISPARMIA !

IO COMPOST-O
TU COMPOST-I
EGLI COMPOST-A
NOI COMPOST-IAMO
VOI COMPOST-ATE
ESSI COMPOST-ANO

RIDUCIAMO I RIFIUTI e paghiamo meno TARSU




E allora cosa ci vuole ?
Diamoci una mossa prendiamo assi di legno, chiodi e tutto l' occorrente, mettiamo in pratica questo consiglio e riduciamo i rifiuti del cassonetto.
Per chi non riesce proprio ad infilare due chiodi nel legno può sempre prenotare la compostiera domestica allo sportello del CIR33 del Comune di residenza oppure telefonando al 0731-215990 .

Inoltre se hai libri, giocattoli o computer ancora in buono stato e non ti servono più a Senigallia c/o i vecchi locali dell' Informagiovani in piazza Garibaldi il martedì dalle ore 9 alle 12 è aperto il CENTRO DEL RIUSO CIR33.

A buon intenditor... riuso con ardor !

venerdì 23 ottobre 2009

Linux Day

Se parole come open source per te sono simili all' arabo, allora devi assolutamente andare al Linux day.
Pensa un software libero e libero e libero e senza licenze, senza licenze, senza licenze, blocchi, trucchi, copyright!
La vita a volte è più semplice di qu
ello che sembra, basta saper invertire la rotta !
Un plauso a tutti i ragazzi del SenaLug !



Il giorno sabato 24 ottobre si svolgerà in oltre 120 città italiane il Linux Day 2009.
Si tratta di una manifestazione nazionale
articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere GNU/Linux e il Software Libero (anche noto come Open Source).

Il Software Libero non e` un mero insieme di applicativi e tecnologie informatiche, quanto piuttosto un paradigma culturale ed economico:
si tratta di un modello di sviluppo del software incentrato sulla libera condivisione delle idee e della conoscenza, sulla cooperazione tra privati ed aziende, utenti e sviluppatori, nell'ottica della costruzione di un bene collettivo, il software, frutto del lavoro congiunto di una molteplicita` di intelligenze.

Libero in quanto garantisce ai suoi utenti liberta` fondamentali, negate dal software proprietario; pur essendo liberamente (e legalmente) scaricabile, la gratuita` non ne e` l'elemento caratterizzante, ma un sottoprodotto di quelle liberta` digitali che lo definiscono.

Un modello tecnologico, quello del Software Libero, che apre le porte ad un modello economico alternativo a quello tradizionale, fondato sul software proprietario e la vendita di licenze; un modello che si e` dimostrato sul campo e in innumerevoli occasioni non solo praticabile e sostenibile, ma addirittura vincente. Un modello che ha prodotto e continua a produrre tecnologie informatiche di eccellente qualita` e sempre piu` adottate da aziende, enti pubblici e privati cittadini.
Un modello in grado di offrire benefici a
tutti i livelli: economico, tecnologico e sociale.

Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG (Linux User Groups) italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.
La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città
sparse su tutto il territorio nazionale.
Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel
panorama del Software Libero italiano.

Anche quest'anno il Linux Day a Senigallia è organizzato dal SenaLUG, in collaborazione con il Comune di Senigallia. La manifestazione si articolerà in due eventi distinti: l'incontro del mattino, che vedra` anche la partecipazione di studenti delle scuole cittadine, si svolgera` tra le 10 e le 12.30; inizieremo con una breve discussione riguardo alla storia e i principi ispiratori del movimento per il Software Libero, quindi passeremo ad una dimostrazione pratica delle potenzialità di GNU/Linux (il piu` noto sistema operativo libero); seguirà un dibattito.

L'evento del pomeriggio avra` un taglio piu` specifico ed e` rivolto in particolare (ma non solo) a coloro che si trovano ad usare in modo intensivo le tecnologie informatiche per motivi di studio o di lavoro. Gli interventi previsti illustreranno la potenza e la versatilita` di alcuni strumenti Open Source diffusi in vari ambiti di utilizzo: dalle suite per l'ufficio (OpenOffice), allo sviluppo di
siti Web (Drupal), dalla crittografia (TOR) al networking.

Entrambi gli incontri si svolgeranno sabato 24 ottobre presso la sala riunioni della biblioteca comunale (via Manni,1).

Per ulteriori informazioni, scriveteci all'indirizzo senalug@katamail.com.

giovedì 22 ottobre 2009

ACQUA PUBBLICA IN PUGLIA: LA REGIONE DECIDE




Il 20 ottobre 2009 la Giunta regionale pugliese ha compiuto un grosso passo avanti verso la ripubblicizzazione dell'acqua.

Si tratta della delibera approvata dalla Giunta Regionale nella quale si sancisce, fra le altre cose, che:

- l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato;

- la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntante a criteri di equità, solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici;

- il servizio idrico integrato è un servizio pubblico essenziale di interesse generale privo di rilevanza economica, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza.


E la giunta si impegna a:

presentare una legge regionale che, in attuazione di tali principi, regolamenti il servizio idrico integrato come servizio privo di rilevanza economica e che conseguentemente trasformi l’AQP Spa in un soggetto giuridico di diritto pubblico;
ad avanzare all’Assemblea delle Nazioni Unite, tramite il Governo Nazionale, la proposta di organizzare in Puglia una conferenza internazionale per la formalizzazione del riconoscimento del diritto universale all’acqua per tutti;
a formare, al fine di dare attuazione agli obiettivi di indirizzo programmatico prima indicati un Gruppo di lavoro composto da 5 membri nominati dalla Giunta e da 5 membri designati dal Forum dei Movimenti dell’acqua con il compito di presentare, entro il 31 dicembre 2009, alla Giunta una proposta di concretizzazione dei principi suesposti;
a dare mandato al dirigente coordinatore dell’Avvocatura affinché predisponga l’impugnazione dell’art. 15 del D.L. n. 135/2009 con un ricorso di legittimità costituzionale a difesa dell’autonomia regionale entro il 24 novembre.

Fonte: Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”

Un buon esempio da copiare in questo caso senza copyright poichè open source !

lunedì 28 settembre 2009

PARTO o... NON PARTO ? Wwrrroom E' NATO

Questo post è dedicato ad un' amica che corraggiosamente ha scelto di fare l' esperienza più bella e naturale che una donna può scegliere di vivere, partorire in casa.

Supportata dall' amore della sua famiglia, questa donna speciale è riuscita in un piccolo miracolo.

Il parto medicalizzato troppe volte è dalla parte dei dottori e non delle donne.

Cara amica mi hai dato fiducia, il tuo esempio sarà per me un infusione di coraggio.



I vantaggi del parto in casa


Il parto in casa ha molti vantaggi rispetto al parto in ospedale.
Uno dei principali è la possibilità di sentirsi in un ambiente protetto e sicuro, e avere la certezza di non dover subire interventi non voluti.
Molte donne preferiscono partorire in ospedale perché si sentono più sicure in caso ci fossero problemi, per loro o per il bambino. Ma sono sempre più numerose quelle che vorrebbero vivere il parto da protagoniste, in una dimensione che consenta loro di avere il controllo su quanto sta accadendo, sia nei confronti del suo corpo, sia dell'ambiente circostante. E che sono attratte dall'idea di far nascere il bambino nell'intimità della propria casa, circondate da persone che possono condividere con loro un evento così importante, aiutandole nei momenti più delicati e difficili del travaglio, che spesso è più breve e doloroso rispetto all'ospedale.

Va sottolineato che il parto in casa è sempre selezionato (in base a un rigido protocollo messo a punto dal Coordinamento Nazionale delle Ostetriche) e può avvenire solo se la gravidanza è a basso rischio, se non ci sono patologie e malattie croniche, e non oltre la quarantaduesima settimana di gestazione.

Non bisogna poi sottovalutare i vantaggi dell'assistenza di un'ostetrica. Un rapporto non passivo né di "sudditanza" o inferiorità psicologica, ma assolutamente "alla pari". L'ostetrica trova insieme alla futura mamma le modalità, i tempi, i ritmi e le posizioni migliori da assumere, caso per caso. Insomma, si può dire che quello in casa è un parto "su misura", che predispone al benessere materno e migliora il rapporto tra la mamma e il bebè, favorendo anche l'avvio dell'allattamento. Riguardo in particolare l'assistenza dell'ostetrica, ormai molti studi dimostrano l'efficacia del ruolo di questa figura professionale per la quale la gravidanza e il parto sono eventi normali, non patologici, della vita. Non a caso, secondo diverse ricerche internazionali, le ostetriche in sala parto fanno crollare l'impiego di medicinali, anestetici, episiotomie e tagli cesarei.

Se poi ci sono altri figli in casa, non c'è il problema del distacco. Non deve essere facile per un bambino scoprire non solo che la mamma è ricoverata lontana da casa, ma anche che un piccolo sconosciuto abbia improvvisamente tutte le sue attenzioni.
Prima di prendere la decisione, quindi, consiglio di parlarne con il partner e con l'ostetrica. Il parto in casa ha molti vantaggi per il neonato: nascendo in casa ha subito il contatto con lo stesso ambiente in cui continuerà a crescere. Né bisogna sottovalutare l'esclusività del contatto: il bambino non sarà manipolato da personale estraneo e sempre diverso, ma solo dalla mamma, il suo obiettivo principale, sul quale potrà concentrare fin dalle prime ore di vita tutte le sue attenzioni.
Per non parlare delle infezioni: negli ospedali c'è un rischio infettivo piuttosto alto per via dei contatti e delle procedure con il personale medico e infermieristico e dell'uso eccessivo di tecnologie e medicinali.
In casa invece i germi sono "familiari" e quindi meno pericolosi e aggressivi.
Uno studio del National Childbirth Trust britannico (1987) ha infatti scoperto che dopo il parto circa il 22% delle donne ospedalizzate avevano contratto un'infezione rispetto al 5% di quelle che avevano partorito in casa.

Fonte: Bambino Naturale / Aam Terra Nuova





Rispettare i tempi di Madre Natura soprattutto nel momento della nascita di un bambino.


domenica 27 settembre 2009

UN PICCOLO SFOGO

Oggi mi sento triste, non ho idea del perchè.
Mi sento triste, leggo notizie che mi rendono ulteriormente più triste.
Penso alle donne più sfortunate di me, che vivono in zone del mondo dove la parola donna vuol dire un buco con tanta carne in torno.
Sono triste, sono triste per ogni violenza che subiamo, quella fisica del dolore istantaneo e lacerante e triste per quella violenza quotidiana, lo stillicidio psicologico, che subiscono milioni di donne ovunque nel mondo.
Tette rifatte, culi, labbra, naso, capelli fluorescenti, unghie stregate... ma cosa siamo diventate ?
Caricature, caricature di donne immaginarie, di perfezioni che non esistono.

Sono triste perchè pochi percepiscono la bellezza del vero, del giusto, del naturale.

Sono triste perchè quando vedo il cielo così bianco, così anonimo di colore penso, l' estate è finita l' autunno avanza e il brutto tempo è dietro la porta.

Sono triste forse per colpa di questi ormoni femminili che un giorno girano tutti insieme a sinistra, un giorno tutti insieme a destra e allora l' armonia mi pervade poi c'è il giorno della domenica sciopero dei controllori e allora caos e sono in panne.

Sono triste e non so perchè...

martedì 22 settembre 2009

FARMACO, FARMACIA, MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE

Pubblicità ai farmaci presto in tv?


Il Parlamento europeo discuterà ad ottobre 2009 su come modificare l'attuale legge che in Europa vieta la pubblicità ai farmaci.

La pubblicità è l'anima del commercio e lo si deduce da quanto spendono le aziende farmaceutiche in marketing. Solo negli Stati Uniti, nel 2004, sono stati spesi circa 60 miliardi di dollari, una cifra enorme se paragonata ai 12 miliardi di dollari dei fondi destinati alla cooperazione sanitaria internazionale. Il sistema funziona, ed è noto il rapporto diretto tra promozione e aumento delle prescrizioni. Se la maggior parte degli investimenti delle aziende sono dirette ai medici, negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda, la pubblicità diretta al consumatore (Direct To Consumer Advertising, DTCA) è legale, comune e ben finanziata. Secondo gli agiografi della DTCA, si tratta di un mezzo per educare ed informare i consumatori, incoraggiare il dialogo produttivo tra paziente e medico, e facilitare la diagnosi e la cura di problemi prima non riconosciuti. Di sicuro stimola le vendite e le aziende aumentano i profitti. Ma è forte l'evidenza che i danni conosciuti e potenziali della pubblicità diretta ai consumatori sono maggiori dei teorici benefici e i pazienti rischiano una sovra-diagnosi, un sovra-trattamento e di conseguenza un maggior numero di effetti collaterali. L'esperimento degli Stati Uniti offre una lezione utile anche sul deterioramento della relazione medico-paziente dato che la pubblicità mette sotto pressione i medici, è causa di prescrizione inappropriata e di un aumento non necessario della spesa sanitaria. Fatto sta che sin dal 1992 la pubblicità rivolta al pubblico dei farmaci con obbligo di prescrizione medica è vietata in Europa, mentre è consentita la pubblicità dei farmaci da banco. Oggi si cerca di modificare il sistema in vigore e una proposta legislativa sarà discussa nel prossimo Ottobre al Parlamento Europeo. Pur senza rimuovere il divieto sulla pubblicità diretta dei farmaci da prescrizione, si vuole permettere alle aziende farmaceutiche la possibilità di diffondere direttamente l'informazione sui farmaci da prescrizione in TV, radio, internet e attraverso materiale stampato distribuito direttamente o tramite gli operatori sanitari ai pazienti. Le informazioni riportate nella pubblicità saranno vagliate prima di essere diffuse e monitorate dalle autorità nazionali anche dopo la loro diffusione. Problema non da poco è la distinzione tra pubblicità e informazione, i cui confini non sono netti, e l'individuazione delle fonti su cui sarà possibile effettuare l'informazione non promozionale. Questa direttiva è in fase di discussione al Parlamento Europeo ma, secondo un recente articolo, la maggioranza degli Stati Membri non sembrano intenzionati a sostenere questa modalità di "informazione ai pazienti". Vendere salute è un affare e le multinazionali del farmaco sono le aziende con i profitti più alti. Niente di male, se non fosse che negli anni l'industria farmaceutica ha espanso la sua influenza ad ogni livello ed in ogni settore che ha a che fare con forniture sanitarie, a partire dagli studi clinici iniziali che portano alla scoperta ed allo sviluppo di nuovi farmaci, sino alla promozione dei farmaci presso la classe medica o gruppi di pazienti, ed alla compilazione delle linee guida. E' interessante notare che il monopolio nella valutazione e promozione dei propri prodotti è pressoché assoluto, dato che, nelle nazioni in cui le aziende farmaceutiche sono tra i grandi finanziatori dell'economia nazionale, nessun governo può ignorare il benessere commerciale dell'industria e anzi deve bilanciare gli interessi dei pazienti e l'interesse e l'economia nazionale. Avendo questo chiaro, sono ancora più evidenti i problemi legati alla pubblicità diretta ai farmaci e cosa succederà se la direttiva Europea sarà approvata non lo sappiamo, ma lo immaginiamo. E' interessante, animati da un salutare scetticismo, dare uno sguardo a com'era una volta la promozione ai medici, prima che la pubblicità dei farmaci venisse regolamentata.

Fonte: Isde



.... tanto per sdramatizzare ....


domenica 13 settembre 2009

Vaccinazioni di massa: gli ingredienti del disastro


di Mae-Wan Ho e Joe Cummins - 02/09/2009

Fonte: Come Don Chisciotte [scheda fonte]

I VACCINI SONO MOLTO PIÙ LETALI DELL'INFLUENZA SUINA

Il seguente rapporto è stato sottoposto a Sir Liam Donaldson, Direttore Medico del Regno Unito, e all'Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali (Food and Drug Administration, FDA) degli USA.

Nell'aprile 2009 ci fu lo scoppio dell'influenza suina in Messico e negli USA, propagatosi velocemente in tutto il mondo trasmettendosi tra uomini. A giudicare dai primi dati pubblicati a maggio, il nuovo tipo A H1N1 dell'influenza è diverso da qualsiasi altro tipo registrato fino a quel momento [1,2].

Si tratta di un'eteroclita combinazione di sequenze di ceppi virali dell'influenza aviaria, umana e suina del Nordamerica e dell'Eurasia. Un eminente virologo di Canberra ha dichiarato ai media che il virus potrebbe essere stato creato in laboratorio e liberato accidentalmente [3]. Alcuni analisti suggeriscono addirittura, senza prove a sostegno, che sia stato creato intenzionalmente come arma biologica [4], mentre altri incolpano l'industria dell'allevamento intensiva e il grande traffico di animali su grandi distanze, che fornisce molte possibilità per la generazione di ricombinanti esotici [5].

Ciò che preoccupa maggiormente i cittadini, sono però i programmi di vaccinazione di massa che i governi stanno preparando per combattere la pandemia, che potrebbero essere peggio della pandemia stessa.


Un'organizzazione si oppone alla vaccinazione lampo degli alunni

Il governo statunitense conta di vaccinare tutti i bambini a settembre, quando incomincerà il nuovo anno scolastico, e il gruppo National Vaccine Information Center (NVIC) ha richiesto al governo Obama e a tutti i governatori degli Stati che mostrino che questa decisione è ?necessaria e sicura? [6] e ha preteso ?solidi meccanismi di raccolta dati, registrazione, supervisione e notifica della sicurezza del vaccino, così come l'indennizzo economico per le possibili lesioni che potrebbe causare?.

Poco dopo lo scoppio dell'influenza suina ad aprile, i Dipartimenti della Salute e della Sicurezza Interna degli USA, hanno dichiarato lo stato d'emergenza nazionale per la salute pubblica. Sono state chiuse alcune scuole, sono state messe in quarantena alcune persone e le compagnie farmaceutiche hanno ricevuto contratti dal valore di 7 miliardi di dollari per la fabbricazione di vaccini ora oggetto di un controllo urgente da parte della FDA [7]: questo vuol dire che saranno testati in solo qualche settimana su centinaia di bambini e adulti volontari, prima di essere somministrati a tutti gli alunni in autunno.

Inoltre, secondo la legge federale approvata dal Congresso dal 2001, una Autorizzazione di Uso d'Emergenza fa sì che le compagnie farmaceutiche, i responsabili sanitari e chiunque somministri a qualche statunitense vaccini sperimentali durante uno stato d'emergenza di salute pubblica, siano protetti contro qualsiasi possibile denuncia nel caso di persone lese. La Segretaria del Dipartimento della Salute e Servizi Umani degli USA, Kathleen Sebelius, ha concesso ai fabbricanti di vaccini la totale impunità davanti alla legge contro qualsiasi processo penale che possa derivare dalla somministrazione di nuovi vaccini dell'influenza suina, e alcuni Stati hanno persino dichiarato legalmente obbligatoria la vaccinazione.

La NVIC vuole sapere se gli Stati sono preparati a rispondere alle norme di sicurezza sulle vaccinazioni del National Childhood Vaccine Injury Act del 1986, che includono: 1) Dare ai genitori informazioni scritte sui benefici e i rischi del vaccino prima che i bambini siano vaccinati; 2) Avere un registro delle vaccinazioni fatte ai bambini, incluso il nome del fabbricante e il numero di lotto; 3) Registrare le vaccinazioni somministrate nella storia clinica del bambino e 4) Annotare nella storia clinica del bambino i gravi problemi di salute che sorgono dopo la vaccinazione e darne comunicazione immediata al Sistema Federale di Informazione sulle conseguenze dannose del vaccino.

La NVIC vuole anche sapere se gli Stati sono pronti a indennizzare i bambini lesi dalle vaccinazioni dell'influenza suina, se i genitori riceveranno ?informazioni complete e veritiere sui rischi del vaccino dell'influenza suina? e se hanno il diritto di ?rifiutare? la vaccinazione.

Barbara Loe Fisher, co-fondatrice e presidente dell'NVIC, ha dichiarato [6]: ?I genitori e i legislatori dovrebbero chiedersi subito: perché sono i bambini a ricevere per primi le vaccinazioni sperimentali dell'influenza suina? Le scuole hanno gli strumenti per ottenere il consenso informato con la firma dei genitori prima della vaccinazione, per avere registri esatti di ogni vaccinazione e per selezionare biologicamente i bambini che corrono un rischio elevato di avere reazioni al vaccino? Coloro che somministrano queste vaccinazioni, sapranno come controllare in seguito i bambini e registrare, comunicare e trattare i gravi problemi di salute che si presenteranno? E gli Stati, avranno i mezzi economici per indennizzare i bambini danneggiati?

L'OMS e la febbre della vaccinazione di massa

L'ordine di vaccinazione di massa viene dall'Organizzazione Mondiale della Sanità [8]. All'inizio di luglio, un gruppo di esperti in vaccinazioni è giunto alla conclusione che la pandemia è incontenibile, e Marie-Paul Kieny, direttrice dell'OMS per la ricerca sui vaccini, ha detto che tutte le nazioni dovevano avervi accesso e che già a settembre dovrebbe esserci un vaccino disponibile.

I critici sottolineano che gli ?esperti in vaccini? sono controllati dai fabbricanti di vaccini, i quali faranno benefici con i contratti assai lucrativi di vaccini e farmaci antivirali firmati dai governi. Però, l'argomento decisivo contro le vaccinazioni di massa è semplicemente il fatto che i vaccini iniettabili dell'influenza non funzionano e sono pericolosi [9].

I vaccini iniettabili dell'influenza sono inefficaci e aumentano i rischi di asma

Ci sono ragioni ampiamente conosciute per cui le vaccinazioni per l'influenza non daranno nessun risultato, come già era stato detto sulle tanto annunciate vaccinazioni contro la ?pandemia di influenza aviaria? che ancora deve arrivare [10] (How to Stop Bird Flu Instead, SiS 35). Il virus dell'influenza cambia velocemente ? anche senza l'aiuto dell'ingegneria genetica in laboratorio e soprattutto con l'aiuto dell'industria dell'allevamento intensiva -, mentre i vaccini mirano a ceppi specifici. Inoltre, il vaccino contro l'influenza non è permanente e deve essere fatto ogni anno; i vaccini sono difficili da produrre in forma massiccia e alcune varietà non si sviluppano in nessun modo nei laboratori.

Numerosi studi hanno mostrato che i vaccini iniettabili dell'influenza offrono poca o nessuna protezione contro le infezioni e le malattie e non c'è ragione di credere che i vaccini contro l'influenza suina saranno diversi. Una rianalisi di 51 diversi studi su più di 294.000 bambini ha stabilito che, a partire dai due anni di età, i vaccini a base di virus attenuato dell'influenza somministrati con atomizzatori nasali impedirono l'82% dei casi di malattia, mentre i vaccini iniettabili fabbricati a partire da virus inattivi ne impedirono solo il 59%. La prevenzione della ?sindrome pseudoinfluenzale?, causata da altri tipi di virus, fu rispettivamente solo del 33% e del 36%. Nei bambini di età inferiore ai due anni, l'efficacia del vaccino fu simile a quella del placebo. Non fu possibile analizzare la sicurezza dei vaccini degli studi per l'assenza di informazioni e la mancanza di standardizzazione delle poche informazioni disponibili [11]. Un rapporto pubblicato nel 2008 stabilì che i vaccini antinfluenzali nei bambini piccoli non diminuirono la quantità di visite mediche e ospedaliere dovute all'influenza [12].

Allo stesso tempo, uno studio su 800 bambini asmatici stabilì che coloro che ricevettero un vaccino influenzale corsero un rischio significativamente maggiore di visite mediche e al pronto soccorso legate all'asma [13]; i quozienti di probabilità erano rispettivamente di 3,4 e di 1,9. Questo è stato confermato da un rapporto pubblicato nel 2009, secondo il quale i bambini asmatici a cui venne somministrato il FluMist corsero un rischio tre volte maggiore di ricovero.

I vaccini influenzali sono inutili anche per gli adulti e gli anziani, dato che offrono poca o nessuna protezione contro le infezioni o le malattie come la pneumonia (Vedi nota [9]).

Coadiuvanti tossici in alcuni vaccini influenzali

I vaccini possono essere pericolosi in quanto tali, in particolare quelli creati con virus vivi, attenuati o i nuovi vaccini ricombinanti di acido nucleico [10]; hanno il potenziale per creare virus tramite ricombinazione e gli acidi nucleici ricombinanti potrebbero causare malattie autoimmuni.

Un'altra fonte importante di tossicità nei vaccini influenzali sono i coadiuvanti, sostanze aggiunte per migliorare l'immunogenità dei vaccini. C'è una notevole letteratura medica sulla tossicità dei coadiuvanti. La maggior parte dei vaccini influenzali contengono concentrazioni pericolose di mercurio sotto forma di thimerosal un conservante letale 50 volte più tossico dello stesso mercurio [9]. In dosi sufficientemente elevate, può causare disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motorie e comportamentali a lungo termine. All'avvelenamento da mercurio si associano anche l'autismo, il deficit di attenzione, la sclerosi multipla, le deficienze del linguaggio e dell'articolazione della parola. L'Istituto di Medicina ha avvertito che a lattanti, bambini e donne incinte non dovrebbero essere fatte iniezioni contenenti thimerosal, ma la maggior parte dei vaccini influenzali ne contengono 25 microgrammi.

Un altro coadiuvante comune è il potassio-allume o idrossido di alluminio, che può causare allergie al vaccino, anafilassi, fibromialgia macrofagica, una sindrome da infiammazione cronica. Nei gatti, l'alluminio provoca anche fibrosarcoma nella zona dell'iniezione [15]. I numerosi coadiuvanti apparsi in tempi recenti non sono certo migliori: potrebbero addirittura essere peggio. Secondo uno studio apparso in una rivista dedicata alla scienza e al business farmaceutico [15], la maggior parte dei nuovi coadiuvanti, incluso l'MF59, l'ISCOMS, il QS21, l'AS09 e l'AS04, hanno ?una reattogenia e una tossicità sistemica locale sostanzialmente superiori a quelle del potassio-allume?.

Situazione attuale dei vaccini per l'influenza suina

Cinque diverse compagnie hanno ricevuto contratti per produrre il vaccino su scala mondiale: Baxter International, GlaxoSmithKline, Novartis e Sanofi-Aventis e AstroZeneca [16]. Dati i problemi per la produzione in grandi quantità, queste aziende hanno la ferma intenzione di far sì che dosi inferiori di vaccini agiscano più velocemente con una maggiore gamma di coadiuvanti [17]. E questo con l'approvazione dell'OMS (si veda più avanti). I vaccini per l'influenza si producono solitamente con virus non virulenti dell'influenza (attenuati o indeboliti). Per essere efficaci, i geni del virus non virulento usato, devono corrispondere a quelli del ceppo virale che si diffonde nella popolazione. L'attivazione del sistema immunitario per esposizione alla forma non patogena del ceppo patogeno dà origine alla produzione di anticorpi che danno una protezione contro il ceppo patogeno. La produzione del virus non virulento implica in primo luogo l'identificazione e in seguito, la riproduzione dei sottotipi di due delle proteine di superficie del virus, l'emagglutinina (H) e la neuramidasi (N), che determinano la virulenza del ceppo e la capacità di diffusione e che sono anche le proteine obiettivo dei vaccini.

Virus influenzali

Esistono tre tipi di virus influenzali: A, B e C. Il virus dell'influenza di tipo A è la principale causa di malattie negli uccelli e nei mammiferi. Il suo genoma consiste in 8 segmenti RNA codificanti per 11 proteine e i virus si classificano secondo il sottotipo in base alle due glicoproteine di superficie principali (proteine con complesse catene laterali di carboidrati): l'emagglutinina (H) e la neuramidasi (N) [18]. Il genoma segmentato permette al virus di ?ricombinare? nuovamente i segmenti, così come di ricombinarli nei segmenti, aumentando così considerevolmente il tasso di evoluzione e di generazione di nuovi ceppi. La ricombinazione è ampiamente realizzata anche in laboratorio nel processo di creazione di ceppi vaccinali. Fino ad ora, i sottotipi 16H e 9N in numerose combinazioni sono stati individuati tra uccelli selvatici [19].

Innanzitutto si creano i virus che servono da materiale di partenza per la produzione su grande scala di virus vivi non virulenti dell'influenza. I virus che servono da ?seme? sono stati approvati dall'OMS e dall'FDA statunitense. Il metodo tipico di produzione del virus che serve da seme è la ricombinazione. Si inietta in uova di pollo un ceppo standard non patogeno di influenza che si sa svilupparsi bene in quell'ambiente, e il ceppo portatore dei geni che esprimono i sottotipi delle proteine H e N del vaccino voluto. I due virus si moltiplicano e e i loro otto segmenti di genoma si raggruppano, con 256 combinazioni possibili. Si selezionano quindi i virus ricombinanti ottenuti, alla ricerca del virus desiderato, con sei segmenti di genoma che permettono al ceppo standard di svilupparsi facilmente nelle uova, più i geni H e N del ceppo in circolo. Il virus che fa da seme viene quindi iniettato in milioni di uova per la produzione del vaccino. Questo metodo convenzionale di produzione di una scorta di ?semi? si completa in circa uno o due mesi [20].

È possibile che i sistemi di coltura cellulare sostituiscano eventualmente le uova di pollo. Baxter International ha richiesto il brevetto per un processo che usa la coltura cellulare per produrre quantità di virus infettivi, che vengono raccolti, inattivati con formaldeide e luce ultravioletta, e in seguito con detergente [21]. Baxter ha prodotto vaccini del virus H5N1 completo in una linea cellulare Vero ricavata dal rene di scimmia verde africana, e ha realizzato test clinici di fase 1 e 2 con e senza idrossido di alluminio come coadiuvante [22,23]. Il principale risultato è che il coadiuvante tossico non ha aumentato gli anticorpi neutralizzanti contro il ceppo del vaccino. Baxter è riuscita a creare il vaccino contro l'H1N1 alla fine di luglio o inizio agosto, ma non ha ancora rivelato pubblicamente i dettagli della produzione di questo vaccino [16].

A dicembre, una succursale della Baxter in Austria inviò un vaccino dell'influenza umana contaminato con il mortifero virus aviario vivo H5N1 a 18 paesi, tra cui la Repubblica Ceca, dove test clinici dimostrarono che causò la morte dei furetti a cui questo venne iniettato [24]. I giornali cechi si chiesero se la Baxter volesse deliberatamente cominciare una pandemia.

Anche Novartis, altro gigante dell'industria farmaceutica, ha annunciato il 13 giugno di aver creato un vaccino contro l'influenza suina con una tecnologia basata su cellule e sul coadiuvante registrato MF59®. Il coadiuvante MF59® ha una base oleosa e contiene Tween80, Span85 e squalene [25]. In studi su topi, realizzati con coadiuvanti a base oleosa, gli animali rimasero storpiati e paralizzati. Lo squalene produsse gravi sintomi di artrite nei topi e gli studi su esseri umani che ricevettero tra 10 e 20 ppb (parti per miliardo) di squalene, mostrarono un grave impatto sul sistema immunitario e lo sviluppo di disturbi autoimmuni [26].

Novartis fece notizia nel 2008 con un test clinico del vaccino H5N1 in Polonia. L'esperimento fu condotto da infermiere e medici locali che somministrarono il vaccino a 350 indigenti, dei quali 20 morirono. I medici e le infermiere partecipanti furono portati in tribunale dalla polizia polacca [27,28]. Novartis disse che le morti non erano legate al vaccino H5N1 [29], che era stato ?somministrato a altre 3.500 persone senza che nessuna di queste morisse?.

GlaxoSmithKline fabbricherà il proprio vaccino con antigeni del ceppo influenzale recentemente isolato; conterrà anche il proprio coadiuvante AS03 con marchio registrato, approvato dall'Unione Europea nel 2008 insieme al suo vaccino per l'influenza aviaria H5N1. Secondo la Relazione di Valutazione Pubblica Europea [30], il coadiuvante AS03 è composto da squalene (10,86 milligrammi), DL-?-tocoferolo (11,86 miligrammi) e polisorbato 80 (4,85 miligrammi). Anche il vaccino H5N1 contiene 5 microgrammi di thimerosal, così come polisorbato 80, octoxinolo 10 e diversi sali inorganici. La compagnia promuove con forza diversi sistemi di coadiuvanti, come il suo ?ventaglio di coadiuvanti?, che riduce la dose dei vaccini [31].

Un recente studio dell'OMS sui principali produttori di vaccini ha concluso che lo scenario migliore è la potenziale produzione di 4.900 milioni di dosi di vaccino H1N1 all'anno, tenendo conto tra i vari fattori che ogni produttore scelga la formulazione di dosi più basse (che includeranno coadiuvanti tossici) e che si abbia la maggior capacità di produzione. La dottoressa Margareth Chan, direttrice generale dell'OMS, e il segretario generale dell'ONU, Ban-Ki-Mon, si sono riuniti il 19 maggio con alti funzionari dei fabbricanti di vaccini e hanno chiesto loro di riservare parte della loro capacità di produzione per i paesi poveri che, altrimenti, avrebbero poco, o nessun accesso al vaccino in caso di pandemia [32].

L'ultima vaccinazione di massa negli Stati Uniti fu un disastro. Nel 1976, vennero scoperti casi di influenza suina tra i soldati di Fort Dix (New Jersey) e uno di questi morì, probabilmente più per esaurimento fisico che per l'infezione [7]. Questo portò al lancio di una vaccinazione di massa di 40 milioni di persone contro una pandemia che non si verificò mai. Ci furono migliaia di richieste di risarcimento dei danni. Almeno 25 persone morirono e 500 svilupparono la sindrome paralitica di Guillain-Barré [33,34].

La maggior parte delle sindromi dell'influenza suina sono lievi

Il 22 luglio 2009, i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) contarono un totale di 40.617 casi negli USA, di cui 319 morti, ossia un quoziente di morti/caso dello 0,8%; il tasso reale delle morti, però ? tra tutti i casi di infezione, includendo i lievi, che non vengono comunicati ? è probabilmente più basso. Gli esperti pensano che viene comunicato solo un caso ogni 20 [36].

Il Regno Unito è il paese europeo più toccato e della pandemia si è parlato ogni giorno nei giornali del mese di luglio. Il 23 luglio è stato diffuso un nuovo numero di assistenza telefonica perché la gente possa avere informazioni e Tamiflu senza andare da un medico. Questa settimana c'è stato un aumento record dei casi fino a 100.000 e un totale di 30 morti fino ad ora [37], ossia un quoziente di morti/caso dello 0,03%, che dà un'idea più esatta del tasso reale di morte.

Sir Liam Donaldson, direttore medico del Regno Unito, ha ordinato al NHS (Sistema sanitario nazionale) di prepararsi a un totale di 65.000 morti, con un picco di 350 al giorno [38]. Fino ad ora non è stato programmato nessun piano di vaccinazione di massa, ma il governo del Regno Unito ha chiesto in anticipo 195 milioni di dosi di vaccino a GlaxoSmithKline (GSK).

Il vaccino che la GSK sta sviluppando sarà testato su un piccolo numero di persone, dato che secondo alcune informazioni [39], la compagnia farmaceutica britannica ?valuta il pericolo di una pandemia rispetto ai rischi di un vaccino non sicuro?. Il professor Hugh Pennington, microbiologo in pensione dell'Università di Alberdeen (Scozia), ha definito che è questo, ad essere ?pericoloso?: ?Limitando i test clinici, Glaxo alza il pericolo che la dose di vaccino non sia calibrata in modo adeguato, e questo potrebbe portare a vaccini che non proteggono dal virus o che, nella peggiore delle ipotesi, non siano sicuri?, ha detto.

Pennington ha aggiunto che la capacità del vaccino di attivare le difese dell'organismo è fondamentale e richiede test per determinare la dose migliore e, se richiesto, un coadiuvante che incrementi l'immunità (come si sa, GSK sta definitivamente promuovendo una nuova gamma di coadiuvanti tossici). Ha fatto riferimento anche all'incidente di Fort Dix del 1976.

La Francia ha richiesto i vaccini a Sanofi, GSK e Novartis, però non vede la ragione di chiedere ai fabbricanti di ridurre o saltare i test clinici [16]. Sanofi-Aventis, il produttore farmaceutico francese che sviluppa il proprio vaccino per l'influenza suina, dovrebbe aver cominciato a testare il prodotto all'inizio di agosto e pensa di aver bisogno di due mesi e mezzo di esperimenti prima di avere un vaccino che sia ?sicuro e efficace?; secondo Albert Garcia, che parlava a nome dell'Unità Vaccini della compagnia, ?il vaccino sarà pronto a novembre o dicembre?.

Tuttavia, Baxter dovrebbe aver prodotto un vaccino all'inizio di agosto per test clinici.

Anche Glaxo ha annunciato di star sviluppando una maschera facciale coperta di antivirus per evitare le infezioni e di star accelerando la produzione del suo Relenza per i pazienti già affetti da influenza suina.

È evidente che ci sono modi più sicuri e efficaci di combattere la pandemia che le vaccinazioni di massa: lavarsi spesso le mani, starnutire in un fazzoletto di carta che si può presto buttare, evitare riunioni non necessarie e ritardare l'inizio dell'anno scolastico ? tutto questo, consigliato dai governi ? e, potremmo aggiungere, mangiare sano, fare esercizio e assumere abbastanza vitamina D per aumentare la propria immunità naturale [10].

Bibliografia

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© Copyright Mae-Wan Ho, Institute of Science in Society, 2009

Mae-Wan Ho è una genetista britannica famosa per la sua opposizione all'ingegneria genetica. Joe Cummins è professore emerito di Genetica del Dipartimento di Biologia dell'Università Western Ontario (Canada). Appartengono entrambi all'Institute of Science in Society.

Titolo originale: "The vaccines are far more deadly than the swine flu"

Fonte: http://www.i-sis.org.uk/
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27.07.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARINA GERENZANI

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