martedì 16 febbraio 2010

GIU' LE MANI DALLE MARCHE





Ricevo e pubblico da " Marche a Rifiuti Zero " un post di Adriano Mei.


Un piano mostruoso è in atto nelle Marche.
Dietro la facciata di un presunto deficit energetico, non dimostrato ne certificato, multinazionali come Gaz de France ed Edison Spa, società come Api e Sadam, Merloni & C., decine e decine di piccoli altri "imprenditori" stanno feudaulizzando le risorse ed il territorio della nostra Regione.


ANCONA SABATO 20 Febbraio ore 15:00

MANIFESTAZIONE REGIONALE DEI COMITATI E DEI CITTADINI
~ Da Piazza Kennedy a Piazza Roma ~

Fermiamo l'esproprio del nostro mare, delle nostre valli e delle nostre colline.
Fermiamo l'attacco alla salute e ai diritti dei cittadini.
"Marche per rifiuti Zero"


Le Marche come pattumiera energetica d'Italia e d'Europa.
Una miriade di impianti industriali che distruggeranno il turismo e l'ambiente
della nostra regione. E tu non lo sapevi.

* Due Rigassificatori in mare: Falconara e Portorecanati (30 Km dal Monte Conero)

* Due Centrali Elettriche Turbogas: Corinaldo (870 MegaWatt) e Falconara (580 MegaWatt)

* Le riconversioni degli impianti della Sadam di Fermo e Jesi in Centrali TermoElettriche

* Centrali a "biomasse": la più grande a Schieppe, nel pesarese ed altre più piccole ad Apiro, Montegranaro e Capparruccia, 40 previste solo nel territorio di Fermo.

* RADAR, il piano per la costruzione di mini (mini?) Inceneritori in tutta la Vallesina

* Progetti di Inceneritori sparsi nella regione per l'irrisolta questione dei rifiuti

* Oltre 70 campi di Maxi-Pale eoliche che deturperanno i profili dei nostri migliori crinali

* Il Mega-Gasdotto dell'Appennino che attraverserà le Marche

* Il Mega-EleElettrodotto sottomarino Ancona-Spalato (1000 MegaWatt di portata continua)

* Il Mega-Elettrodotto di Fano-Teramo

* Il piano di un futuro insediamento di una Centrale Atomica a San Benedetto del Tronto

* Tutto questo senza neanche risolvere la questione dell'Area ad Elevato Rischio di Crisi

Ambientale nella zona di Ancona, Falconara e della bassa valle di Jesi, dove non è neppure iniziato il risanamento ambientale, i problemi drammatici legati all'acqua, il deficit cronico delle infrastrutture.

E i cittadini che muoiono di tumore e di leucemia senza neanche sapere il perché.

Ai Sindaci
chiediamo di superare i campanilismi e le "logiche" di partito e mettersi con i cittadini in questa lotta civile.

A chi si candida per il ruolo di Governatore delle Marche
chiediamo di garantire il principio di precauzione e la trasparenza degli atti, il principio di concertazione
e l'informazione di tutti, la moratoria dei progetti in corso e di ripartire dall'analisi delle necessità e dei costi
contro l'anarchia dell'imprenditoria d'assalto legata alle sovvenzioni pubbliche.


Commentare zero amici, qui è ora di agire. Abbiamo l' obbligo di lasciare un futuro ai nostri figli, non importa quanti soldi hai, non importa quale sistemazione economica ti sei trovato, un giorno quando avremo avvelenato tutto, aria e acqua e terra e mare, solo allora ci renderemo conto che non potremo mangiare il denaro.
Oppure credi che il Papi ti porti con se sull' astronave madre ?....

martedì 26 gennaio 2010

L' Infinito Tormento ( il corto )

La massima espressione della poesia.
Leopardi.
L' Infinito Tormento.

domenica 24 gennaio 2010


IL COMITATO

“VERSUS COMPLANARE ….e non solo”



ORGANIZZA

IL GIORNO 27 GENNAIO, ORE 16,30

PRESSO L’AUDITORIUM SAN ROCCO

UN INCONTRO SUL TEMA

STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

L’ESPERIENZA DI UN COMUNE VIRTUOSO

Quando l’amministrare è virtuoso nei fatti e non negli slogans



RELATORE

DOMENICO FINIGUERRA

Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi)

INTRODUCE

STEFANO BERNARDINI

La cittadinanza e’ invitata

HA COLLABORATO ALL’INCONTRO IL CSOA “MEZZA CANAJA”

STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO

NON SOLO PIANO MA ANCHE UN NUOVO MODO DI AMMINISTRARE



Dal rapporto Istat,così come dal rapporto del Consumo del Suolo a cura del Politecnico di Milano emergono dati inquietanti e spaventosi. Dal 1995 al 2006 la somma del consumo di suolo ad uso residenziale,produttivo ed infrastrutturale è stato, in Italia, di quasi 70 mila ettari/anno.

Significa che ,in poco più di un decennio, è stato coperta di cemento ed asfalto una superficie grande quanto le Regione Umbria e che ogni anno sparisce una superficie grande come l’intero comune di Ravenna.

Un piccolo paese, Cassinetta di Lugagnano in Provincia di Milano, si è posto recentemente all’attenzione per la drastica inversione di tendenza ,sia nella dotazione della strumentazione urbanistica (il Piano di Governo del Territorio a Crescita Zero) sia nel modo di amministrare che si basa sul coinvolgimento nelle scelte decisionali e nella condivisione dei cittadini alle procedure innovative.

Si potrebbe obiettare che è facile mantenere intatto il territorio quando le dimensioni sono quelle che sono, gli abitanti raggiungono appena le 1.800 unità, e le grandi attività produttive-commerciali non insistono sul territorio comunale. Ma non è proprio così se il piccolo comune si trova a ridosso della Grande Città Metropolitana che preme ai confini e spinge sui terreni rimasti ancora liberi per scaricare la propria “incontinenza edilizia “- come dice il Sindaco Domenico Finiguerra . Terreni tanto più appetibili se rientrano “nella mezzaluna fertile” della pianura lombarda, tanto più se i terreni sono così pregiati da essere stati dichiarati Riserva della Biosfera dall’Unesco e tanto più se si trovano lungo la direttrice per l’aeroporto di Malpensa e su cui grava l’ipotesi di una autostrada a quattro corsie con tutta la fanfara della “cattura di valore” commerciale del contorno e con tutto il corredo di lottizzazioni, centri commerciali, capannoni industriali che di solito si attaccano all’infrastruttura come il Paguro al Pesce Pilota.

Tanto più che sono proprio i piccoli comuni a dover fare i conti con le risorse economiche,con la finanza locale strozzata e con il problema del reperimento delle risorse per far fronte alla spesa corrente. E ed è per questo che sono proprio i piccoli comuni quelli maggiormente esposti alle pressioni della “res edificatoria” . e quindi più esposti alla monetizzazione del territorio e a dirottare sulle spese correnti gli oneri di urbanizzazione, piuttosto che sulla realizzazione dei servizi collettivi ed il verde.

Il successo di Cassinetta di Lugagnano si fonda su di un programma chiaro da parte del Sindaco e sulla partecipazione e coinvolgimento dei cittadini sin dalla fase preparatoria.

I cittadini,attraverso riunioni ed assemblee, sono stati messi subito di fronte ad una scelta precisa: se finanziare la spesa corrente con nuove lottizzazioni e relativi oneri di urbanizzazione oppure investire sulla finanza locale. La scelta dei cittadini è stata netta ovvero quella di evitare “la svendita” del territorio per fare cassa , accettando anche un aumento di tasse e lavorando piuttosto sul taglio delle spese comunali di rappresentanza , solo sobrietà e rigore amministrativo. I cittadini hanno scelto l’interesse comune e la responsabilità verso il futuro.

Oggi il Comune di Cassinetta è al centro dell’attenzione delle più grandi testate giornalistiche nazionali e dei servizi televisivi di grande ascolto (Report,Ambiente Italia ,Rai Parlamento) e anche della maggiore testata giapponese Asahi Shimbun che gli ha dedicato un articolo.

Il Sindaco Domenico Finiguerra ha voluto rispondere e cortesemente accettare il nostro invito all’Incontro-Dibattito del prossimo 27 Gennaio . Come Comitato ne siamo felici …..e anche un po’ orgogliosi .

Stefano Bernardini

giovedì 21 gennaio 2010

L' Infinito Tormento


Nun sei suddisfatt'
t. s.nti 'n malumor adoss...
'l s.nti d. p.r.tutt...
nun sai cò fà...
è tutt. 'n sfrigulament'
alora l' hai pres...
l' Infint' Turment!

Lunedì 25 gennaio ore 21.00
c/o Centro Sociale Le Saline
prima assoluta de:



nun poi propi mancà!

venerdì 15 gennaio 2010

La Vita di Nick Vujicic



Per caso ho conosciuto la forza vitale di questa persona eccezionale, Nick un ragazzo che apparentemente potrebbe essere definito
" diversamente abile " se non con qualche termine peggiore.
Caro Nick guardare la tua vita, il tuo quotidiano leggere la tua storia è stato per me la conferma che noi " normali " viviamo quotidianamente nell' handicap più profondo.
Non vediamo e non viviamo più di emozioni.
Abbiamo un cuore chiuso dentro un sarcofago di titanio... la tua vita... la tua storia... possa essere d' esempio per chi si ritiene insoddisfatto per quanto possiede o per come è.



Nick sei grande !

mercoledì 13 gennaio 2010

Wi-Fi e la Città di Tutti !



Da qualunque parte ci giriamo siamo bombardati da messaggi pubblicitari su questa nuova tecnologia
" apparentemente innocua "
o come al solito, in Italia, si evita di parlare delle controindicazioni legate a questa utilizzo.
Alla comunione dei nostri figli ci sentiamo obbligati a regalare il primo cellulare visto il mondo frenetico che ci circonda, ricordo che per noi nati nel '72 a quel traguardo corrispondeva il primo orologio serio della vita... ci ritroviamo poi se non siamo in grado di soddisfare queste aspettative di rischiare l' espulsione dal nucleo familiare...
Viene da se che il Wi-Fi è definita la panacea di tutti i mali, porterà benefici sociali si dice, la gente si incontrerà di più e meglio grazie a questa tecnologia nella Senigallia di tutti, la città di tutti !
In alcune nazioni vedi la Svezia, vige il principio della precauzione azione, fino a che non so che effetti ha sul corpo umano, non autorizzo l' uso di questa tecnologia.
In Italia a cosa pensiamo ?
La ricerca non c'è più, ci affidiamo alle garanzie degli studi di ricerca delle varie multinazionali che troppo spesso comprano interi governi con la conseguenza di vedere cellulari in mano a ragazzini di età inferiore ai 10 anni.
Di seguito un interessante articolo e dei video relativi a questo argomento.
Pensateci bene prima di installare il Wi-Fi in casa, specialmente se vostra moglie è incinta. Buona lettura.


Wi-Fi: i rischi per la salute

Le reti WLAN sono il risultato di un progresso che, in cambio di un servizio, trascura irresponsabilmente i pericoli che questo può comportare al benessere dell'uomo.

I sistemi di internet senza fili hanno innalzato ovunque il livello di inquinamento eletromagnetico. Dal mondo scientifico arrivano pareri contrastanti sui possibili effetti sulla salute, ma come di consueto la prudenza è sacrificata sull'altare del mercato.

Il sistema Wi-Fi, noto anche come standard IEEE 801.11, indica tutti quei dispositivi in grado di collegarsi a internet tramite reti locali senza fili (WLAN).
Una tecnologia sempre più diffusa, se si considera che nel 2007 il consumo di apparecchiature dotate di Wi-Fi è cresciuto di circa il 43% rispetto al 2006 (dati In-Stat e Wi-Fi Alliance) e che nel 2008 genererà profitti per 3,1 miliardi di dollari (dati Allied business intelligence – Abi). Le previsioni per i prossimi anni sono davvero da capogiro: si parla di circa 700 milioni di prodotti venduti entro il 2011.


Una stazione radio in casa


Wi-Fi, telefoni cellulari, baby monitor, cordless e bluetooth: anche se le lunghezze d’onda utilizzate sono leggermente diverse, il tipo di radiazioni emesse da questi apparecchi è molto simile. Per trasmettere i dati, infatti, le onde vengono «pulsate» in un rapido on-off e, anche se il segnale ha spesso una potenza bassa, nel momento in cui i dati vengono effettivamente trasmessi può raggiungere picchi di potenza molto alti.
Nel corso di una puntata di Panorama, una trasmissione della Bbc, l’associazione di consumatori Powerwatch ha spiegato come le radiazioni emesse da un computer portatile Wi-Fi siano pari a quelle presenti nell’area più vicina a una stazione radio base della telefonia mobile.
Una conclusione criticata aspramente da rappresentanti dell’industria delle telecomunicazioni, perché faceva capire come i rischi per la salute
legati all’utilizzo dei cellulari fossero applicabili anche per l’esposizioni
alle onde del Wi-Fi.
Ulteriori preoccupazioni sono state sollevate in seguito anche da Sir William
Stewart, presidente dell’Agenzia britannica per la protezione della
salute (Hpa) ed ex consulente scientifico del governo Thatcher, che ha affermato che cellulari e ripetitori potrebbero essere i responsabili di tumori, disturbi mentali e danneggiamento cellulare e, soprattutto, che «l’approccio dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non è una riflessione accurata sulla letteratura scientifica attuale». In seguito a queste pesanti affermazioni, l’Oms ha cercato di negare quello che Stewart aveva detto pubblicamente, ed ha poi cambiato le sue linee guida ufficiali: oggi, invece di affermare che non esiste «nessuna prova» che il Wi-Fi sia pericoloso, afferma che non esistono «prove consistenti» sul fatto che il Wi-Fi e le WLAN minaccino la salute
della popolazione...

    • Quali sono i rischi per la salute?
    • Che tipo di effetti biologici si possono riscontrare a lungo termine?
    • Cosa affermano gli studi più recenti?
    • Quali sono le accortezze che il consumatore può mettere in atto per difendersi da questi campi elettromagnetici?








Senigallia con la sua contaminazione da amianto, con le sue giornate da polvere sottili ( 2009: superate le 70 giornate di sforamento dei limiti di legge consentiti in materia di PM10 per traffico veicolare), vogliamo aggiungere anche ulteriore inquinamento elettromagnetico ?

Fonte: Aam Terra Nuova e Report Rai

sabato 9 gennaio 2010

Una Befana particolare




Qualcuno di voi ha visto in giro questa Befana tutta particolare nella giornata del 6 gennaio us ?

Con un pò di inventiva e tanto spirito goliardico siamo riusciti ad organizzare una bella sorpresa per i più piccini, direi anche per i più grandi !!!

Un grazie di cuore all' amico Francesco per aver reso possibile questo gioco.


venerdì 1 gennaio 2010

QUILLY TRIBUTE sottotitolo: E' facile a discorr da 'n panfilo 'n Sardegna...

Per tutti voi Buon 2010 a tutto tondo questa poesia benaugurante del mitico blogger amico Quilly !

Buon anno a tutti e... buona visione !

sabato 26 dicembre 2009

" CHIACCHIERE IN PIAZZA "




Mettiamo una bella e rumorosa tavolata natalizia di nonne, nonni e zii, zie e cugini, nipoti, fidanzate e fidanzati ...

Mettiamo l' allegra atmosfera creata dal vinello marchigiano di eccellenza superiore...

Mettiamo il talento naturale della Casata Cupparoni...

Scecheriamo il tutto e questo è il risultato:




Cupparoni ? Cò voj d. più!

CUORE® DI LIMONCELLO

Spaghetti, pollo, peperoni
sei polpette,
tre bignè...
lo stomaco è pesante...
non ne posso più...



Un goccino di questo eccellente ed aromatico liquore rende lo stomachino leggero leggero.


AVVERTENZE: Il liquore non è un medicinale anche se purifica e scalcagnifica sopratutto lascia come ti trova !

giovedì 24 dicembre 2009

A Natale puoi... sognare quello che non si realizza mai...

... che il 2010 ci porti più consapevolezza di dove stiamo andando

e più amore e rispetto per noi stessi...

Peace & Love



domenica 20 dicembre 2009

SEI SICURO CHE IL NUCLEARE E' SICURO ? Naaaaaaa


Voglio regalarvi questo dolcetto di compleanno, condito con un pizzico di incidenti nucleari avvenuti durante il corso di quest' anno nel mondo e fuori dal mondo.

2009: Incidenti nucleari


Il governo italiano ha scelto di tornare al nucleare ed partita la caccia ai siti possibili dove costruire le nuove centrali. Associazioni e forze contrarie stanno preparando un referendum; intanto andiamo a vedere cosa è successo nel 2009.

Ecco gli incidenti nucleari accaduti nel solo 2009.

10 gennaio 2009 - Germania, Assia. Fuga interna di liquido radioattivo dal primo al secondo circuito nella centrale nucleare di «Biblis B». La denuncia viene fatta dal quotidiano “Frankfurter Rundschau” in data 17 gennaio 2009, annotando che non vi è stata ancora la riparazione del danno. Il portavoce della centrale nucleare riferisce, in risposta, che il livello di radioattività del liquido fuoriuscito è «solo un millesimo del valore limite giornaliero», precisando che i lavori di riparazione verranno effettuati nell'arco due settimane, nell’ambito dei normali controlli di routine.

22 Gennaio 2009 -Satellite Cosmos-1818. Un satellite dell’era sovietica alimentato ad energia nucleare perde frammenti nello spazio dal sistema di refrigerazione del reattore. La notizia riferita oggi è del 4 luglio 2008. Secondo Alexander Yakushin, vicecapo delle Forze spaziali russe, ”non c’è pericolo di contaminazione radioattiva per la superficie terrestre”

28 Gennaio 2009 - Chalk River, Canada. Solo oggi viene denuciata una perdita di 47 litri di acqua pesante e radioattiva (contenente trizio) avvenuta il 5 dicembre scorso presso la centrale di Chalk River.

2 Febbraio 2009 - Oyster Creek, New Jersey -USA. Un incendio è divampato in uno dei due trasformatori della centrale nucleare di Oyster Creek. La società, Exelon Nuclear, ha fatto sapere che "non c'è pericolo per il pubblico"

4 Febbraio 2009 - Busko, Ramsko, Jablanicko - Bosnia Erzegovina. Il quotidiano croato Vecernji List denuncia l'inquinamento da scorie radioattive francesi dei laghi dell'Erzegovina a partenza della firma dell'accordo di Dayton nel novembre 1995 (vedi:
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=560.0 )

10 Febbraio 2009 - Nello spazio -Il satellite Usa Iridium per le telecomunicazioni si scontra con il satellite russo Kosmos-2251, non più in uso, in bassa orbita a circa 780 chilometri da terra. I detriti derivati dalla collisione potrebbero danneggiare vecchi veicoli spaziali sovietici che si trovano in prossimità. E questi ultimi hanno reattori nucleari a bordo, fanno notare gli esperti da Mosca. In particolare - spiegano fonti alle agenzie di stampa russe - c'è un rischio di collisione tra i vecchi satelliti di osservazione della marina sovietica con i rottami, sparsi intorno, e di conseguenza, si potrebbe avere la presenza in orbita di macerie radioattive.

11 Febbraio 2009 -Francia. Un'indagine di France 3 denuncia che 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi provenienti dalle miniere di uranio francesi, sono stati disseminati, nel corsi di decenni, nelle campagne, in vicinanza dei centri abitati, e sono serviti per costruire case, scuole e aree gioco per bambini.

12 Febbraio 2009 - Los alamos, USA. Scomparsi nel nulla dal centro di ricerca nucleare di Los Alamos 67 computer. I dirigenti di Los Alamos hanno sottolineato che nessuno dei computer conteneva informazioni classificate.

13 Febbraio 2009 - Germania. Sequestrate oltre 150 tonnellate di metalli radioattivi, in 12 Laender tedeschi, provenienti dall'India. La contaminazione è dovuta all'isotopo radioattivo Cobalto 60 arrivato in Germania da tre diverse fonderie indiane. Per l'alto livello di contaminazione, 5 tonnellate sono state affidate alla GNS, la società tedesca che si occupa dello smaltimento delle scorie nucleari.

22 Febbraio 2009 - Chalk River, Ontario, Canada. Terza fuga radioattiva nell'impianto di Chalk River, dal dicembre 2008. 11 kg d’acqua inquinata sono stati ventilati all'esterno dopo che due piccoli buchi sono stati rilevati in un tubo. Il tubo è stato riparato. Il reattore è rimasto in attività e la fuga non ha creato ritardi nella produzione.

26 Febbraio 2009 - Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Un incendio, di cause sconosciute, si sviluppa nell’edificio che ospita uno dei sette reattori della centrale. Viene domato dopo una ora e mezza. Leggermente ferito al viso un addetto della centrale. La Tepco dichiara che non ci sono state fughe radioattive.

13 Marzo 2009 - Francia. La portaerei Charles de Gaulle viene bloccata dopo la scoperta di un'anormale usura di parti del suo sistema nucleare

14 Marzo 2009 - Oskarshamn, Svezia. Un lavoratore di 61 anni muore durante le attività di manutenzione alla centrale nucleare scedese di Oskarshamn. Sembra che una parte del macchinario si stia staccata colpendo l'uomo in pieno petto.

19 Marzo 2009 - Dubai, stretto di Hormuz. Il sottomarino americano USS Hartford entra in collisione con la nave anfibia USS New Orleans. Il New Orleans riprota la rottura del serbatoio con fuoriuscita di circa 25.000 galloni di diesel. 15 marinai a bordo dell'Hartford rimangono leggermente feriti. "Non ci sono danni all'impianto di propulsione nucleare dell'Hartford", dichiara il portavoce della Marina Statunitense Nathan Christensen.

Aprile 2009 - Indian Point, USA. Viene fermato l'impianto di Indian Point per la rottura di una pompa del circuito di raffreddamento.

12 Aprile 2009 -Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Incendio notturno in un magazzino del complesso nucleare, spento dopo due ore. Secondo Tokyo Electric Power non c'è stata nessuna fuoriuscita di radiazioni.

23 Aprile 2009 - Burgos, Paesi Baschi, Spagna. Un problema al generatore principale ha obbligato la centrale nucleare di Garona a fermare il reattore e ad attivare gli allarmi del centro che il prossimo anno compirà 40 anni. L'incidente non ha creato "rischi per i lavoratori, la popolazione o l'ambiente" secondo il Consiglio per la sicurezza nucleare spagnolo.

30 Aprile 2009 - Sellafield, Gran Bretagna. Da oltre 20 giorni si protrae la ricerca, nell'impianto di Sellafield, di due contenitori smarriti con materiale radioattivo risalente agli anni 70.

4 Maggio 2009 - Una catena di misure cade al suolo durante la manutenzione del quarto blocco della centrale, dopo che il cavo che collega la strumentazione si rompe. L'incidente viene classificato al livello 2 sulla scala internazionale Ines, sembra senza causare danni al personale dell’impianto e fuoriuscite radioattive.

11 Maggio 2009 - Garona, Spagna. Guasto nelle barre di combustibile con "leggero aumento dell'attività misurata all'interno del nucleo". Lo annuncia lo stesso impianto di proprietà Endesa e Iberdrola sostenendo che il malfuzionamento non avrebbe alcun impatto negativo sulla sicurezza dell'ambiente e della salute di chi vive nei pressi dell'impianto. Secondo Greenpeace, invece, l'aumento di attività sarebbe dovuto alla rottura di un elemento del combustibile che ha contaminato il sistema di raffreddamento del nucleo della centrale.

13 Maggio 2009 - Tricastin, Francia. Due pezzi metallici, di due tonnellate ciascuno, utilizzati per dei test di funzionamento sul ponte di manutenzione, cadono da una altezza di circa 15 metri nella centrale nucleare di Tricastin. “Per misure di precauzione, dopo l’incidente, i cantieri sono stati sospesi come pure gli interventi, circa una trentina, nell’edificio del reattore” e dei controlli “sono stati realizzati immediatamente” ha fatto presente EDF.

25 Maggio 2009 - Corea del Nord. La Corea del Nord effettua ''con successo'' il suo secondo test nucleare, dopo quello dell'ottobre 2006.

05 Giugno 2009 - Kashiwazaki-Kariwa, Giappone. Fuga di vapore da una porzione di pompa per l’incanalamento dell’acqua verso il reattore nucleare n° 7 nella centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, nel nord del Giappone. La Tepco rassicura che non c'è stata contaminazione ambientale, nonostante una piccola fuga di elementi radioattivi.

12 Giugno 2009 - Suffolk, Gran Bretagna. In data odierna svelato un incidente del gennaio 2007. Un impiegato recatosi per un bucato nella lavanderia automatica dell'impianto nucleare si accorge di una cospicua perdita radioattiva (decine di migliaia di litri), non rilevata dai sistemi d'allarme. Sfiorato il disastro nucleare.

29 Giugno 2009 - Kruemmel, Germania. La centrale viene bloccata per due giorni a causa di un errore di azionamento, da parte di un dipendente, di una valvola di emeregenza

29 Giugno 2009 - Dungeness B, Inghilterra. Un pezzo di gomma si blocca all'interno delle condotte della centrale durante l'operazione di introduzione di un nuovo combustibile (la schiuma combustibile non è a norma con quella prevista dai regolamenti). A detta dell'EDF: “Non c’è stato alcun danno per i nostri dipendenti, per gli impianti, il personale non è stato ferito e non vi è stato alcun rilascio di radioattività". Nonostante queste dichiarazione dell'incidente viene data conoscenza solo 9 giorni dopo

4 Luglio 2009 - Kruemmel, Germania. Per un problema ad un trasformatore si arresta la centrale con conseguente caduta di tensione nella rete elettrica di Amburgo (fuori uso per alcune ore 1500/1800 semafori)

8 luglio 2009 - Dampierre en Burly, Loiret, Francia. Fuga di vapore o gas radioattivo nel corso dei lavori di manutenzione alla centrale di Dampierre. L'incidente, nel cuore della notte, ha svegliato diversi abitanti.



28 agosto 09 - Sosnovy Bor, Federazione Russa. Chiuso un reattore nucleare dell'impianto di Sosnovy Bor per una perdita dovuta alla rottura di una pompa. I responsabili: "I livelli di radioattività nell'aria rientrano nella norma". La centrale ''Leningrad'', nella cittadina di Sosnovy Bor, a circa 70 km da San Pietroburgo e' equipaggiata con lo stesso tipo di reattore di quello ucraino di Chernobyl

9 settembre 09 - Dieppe, Francia. Spento in poche ore un incendio scoppiato, per cause imprecisate, nella centrale nucleare a Dieppe. Tempestivo l'intervento dei vigili del fuoco appena scoppiato l'allarme.

8 ottobre 09 - Prefettura di Fukui, Giappone. Fuoriuscita di liquido radioattivo dalla centrale di Fugen. Un operaio e' stato esposto a radiazioni mille volte superiori al livello standard stabilito dal governo giapponese

26 ottobre 2009 - Cadarache, Francia. Scoperto un deposito di uranio arricchito al di sopra del limite fissato. Il CEA (Commissariato Energia Atomica) ha dichiarato trattarsi di una riserva di 10 kg di uranio arricchito (1,65%), mentre il limite è di 4 kg. Il Commissariato ha proposto di classificare l'incidente al “1”, cioè come anomalia, nella scala INES (International Nuclear and radiological Event Scale).

2 novembre 09 - Francia. Spenti per manutenzione 18 impianti nucleari. Il numero uno di Fessenheim (Haut-Rhin) ha superato i 10 anni; quattro sono fermi per incidenti: il reattore numero 3 di Paluel (Seine-Maritime) a causa di una perdita di fiamma nella sala macchine; il reattore numero 2 di Nogent-sur-Seine (Aube) per un guasto a un alternatore; il reattore numero 1 di Civaux (Vienne)a causa di disfunzione di una valvola del motore elettrico; il reattore numero 3 di Bugey (Ain) dopo un incidente sul generatore di vapore. Tredici reattori devono essere ricaricati di combustibile e per operazioni di manutenzione: il numero 1 di Flamanville (Manche), i reattori numero 1 e sei di Gravelines (Nord), il reattore numero 2 di Paluel, il reattore numero 2 di Penly (Seine-Maritime), il reattore numero 2 di Cattenom (Lorraine), il reattore numero 2 di Fessenheim,il reattore numero 3 di Chinon (Indre-et-Loire),il reattore numero 3 di Blayais (Gironde), le il reattore numero 1 di Saint-Alban (Isère), il reattore numero 4 di Bugey, il reattore numero 2 di Tricastin (Drôme) e il reattore numero 2 di Cruas-Meysse (Ardèche). Il reattore numero 2 della centrale nucleare di Belleville (Cher) funziona al 60% della sua potenza dopo il riscaldamento di una pompa del circuito secondario di vapore.

7 novembre 2009 - Tricastin, Francia. Le operazioni di manutenzione al reattore numero 2 della centrale nucleare di Tricastin, in Francia, vengono sospese in seguito a un incidente avvenuto durante la ricarica di una parte delle barre di uranio

21 Novembre 2009 - Three Mile Island, Pittsburg, Pennsylvania, USA. Grande perdita di radioattività da un reattore della centrale atomica. Fuga radioattiva originatasi da isotopo sconosciuto. 200 lavoratori evacuati, 25 sottoposti a cure mediche

1 Dicembre 2009 - Cruas, Ardeche, Francia. Nella notte tra l'1 e il 2 dicembre si verifica una otturazione della presa d'acqua di uno dei quattro reattori della centrale nucleare Edf di Cruas, con ripercussioni sul circuito di raffreddamento. L'Autorité de sûreté nucléaire (Asn), ha giudicato la gravità dell'ultimo incidente al secondo livello della scala internazionale Ines di pericolosità.

3 Dicembre 2009 - Vandellos, Spagna.L'impianto nucleare da 1.000 megawatt Vandellos II, controllato con il 72% da Endesa (ELE.MC: Quotazione), gruppo Enel (ENEI.MI: Quotazione), viene fermato per riparazioni ai distributori.

Si tratta del terzo impianto nucleare in Spagna, su otto totali, che si ferma per riparazioni. Anche Asco I è infatti fermo per riparazioni, mentre il reattore di Almaraz I si sta rigenerando.

Fonte: Aam Terra Nuova

domenica 13 dicembre 2009

IL BUSINESS DELL' ACQUA

A Senigallia in tanto stiamo a guardare, il Consiglio Comunale ha preferito discutere durante la seduta del 18 novembre us l' approvazione del piano costruzione area ex-Sacelit anzichè parlare subito in apertura dell' emendamento o decreto o disposizione o legge o quello che vi pare, per poter mettere al sicuro il bene più prezioso, l' ACQUA dichiarandola bene inalienabile.

Si è preferito parlare di cemento.... ancora cemento.

Sembra di vivere in una realtà fuori da ogni logica del buon senso.

Comuni virtuosi esistono in Italia è tanto difficile seguirli ?
E' tanto difficile pensare al bene comune ?
E' tanto difficile pensare al futuro dei nostri figli ?

C O M U N I V I R T U O S I

e ancora...

le prime vittime di questa privatizzazione.


Amministratori e politici in rivolta contro l'attuazione del recente decreto che impone la privatizzazione dell'acqua. Una nuova alleanza multicolore e trasversale che crea non pochi imbarazzi politici. Dalla Val d'Aosta, al Trentino, passando per il Veneto e la Lombardia. Anche i leghisti in prima linea...
Piovono critiche sul decreto Ronchi che prevede la privatizzazione obbligatoria del bene primario dell'umanità e della terra intera. Critiche che superano gli orientamenti politici e trasversalmente attraversano il paese da Nord a Sud.
Nel Nord Italia la battaglia politica appare particolarmente significativa. Portata avanti dalla Lega, per motivi identitari e culturali, insieme a forze della sinistra antagonista e a settori del Pd. Paradossalmente una legge voluta dalla destra ha incontrato favori, o precedenti, nei procedimenti amministrativi di regioni e comuni di centro sinistra (la Toscana, con l'acqua pubblica più cara d'Italia ne è un esempio lampante). Ma più che di lanciare accuse è forse il caso di evidenziare la buona volontà di politici e amministratori impegnati nella riconquista di quello che è il bene più prezioso, indispensabile per la sopravvivenza.

Il fronte di resistenza contro la privatizzazione adesso si compatta in una coalizione multicolore, capace di mettere a soqquadro le compagini politico-amministrativa e di creare nuovi imbarazzi nella creazione di alleanze in vista delle future elezioni regionali.

Paolo Rumiz, dalle pagine di Repubblica, segnala iniziative politiche forti di rigetto del decreto Ronchi. Cominciando dall'estremo nord è la Val d'Aosta a bloccare ogni possibile incursione privata nel mondo delle sorgenti: nella normativa regionale a due settimane dal voto in parlamento, l'acqua è stata classificata "bene privo di rilevanza economica", e quindi inattaccabile dalla calamita degli interessi privati. In Trentino contro il voto parlamentare si sta preparando un ricorso di costituzionalità. A Treviso, su proposta dell'opposizione, la maggioranza di centrodestra ha votato una mozione per rivendicare l'acqua come diritto e non come merce.
In Lombardia ad agitare le acque ci ha pensato la Corte Costituzionale che ha bocciato una legge regionale un po' spregiudicata, che voleva affidare ai privati l'erogazione, lasciando gli oneri di manutenzione alle amministrazioni.
Nel frattempo fanno discutere i casi di interruzione del servizio, accaduti nel Lazio, in Campania e in Lombardia, dove la bresciana A2A avrebe lasciato a secco 150 famiglie per morosità.

A livello nazionale segnaliamo che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha promosso una campagna contro l’art. 15 del decreto Ronchi (dl 135/09) che privatizza definitivamente l’acqua potabile in Italia.


Fonte: Aam Terra Nuova