E' ora, è ora, è ora di pensare a quello che mettiamo in busta.
La spesa che facciamo quotidianamente e che pensiamo sia un gesto semplice e ininfluente in realtà ha ripercussioni da una parte all' altra del globo.
Mi permetto di segnalare 10 piccoli passi per cercare di diminuire finanche azzerare i rifiuti che con il loro incenerimento sono causa di malattie, vedi cancro, per milioni di persone.
UN PASSO ALLA VOLTA E LA TERRA CONTINUERA' A RESPIRARE :
1) Portare sembre dietro una borsa di tela per riporre la spesa.
2) Evitare prodotti inutili come bevande, acqua in bottiglia, patatine fritte.
3) Preferire i prodotti sfusi, facendo pressione sui rivenditori affinchè mettano a disposizione sacchetti di carta o Mater-bi.
4) Evitare prodotti monodose che spesso hanno un rapporto assurdo fra imballaggio e contenuto.
5) Preparare in casa tutto ciò che è possibile ( yogurt, conserve, marmellate, merende).
6) Cucinare di più per evitare gli imballaggi dei prodotti pronti.
7) Spingere i supermercati a predisporre distributori che vendono in maniera sfusa tutto il possibile.
8) Scegliere i prodotti solidi in confezioni leggere, possibilmente di carta.
9) Prediligere i liquidi e i prodotti umidi in contenitori di vetro o con vuoto a rendere. In subordine il Tetra Pack e l' acciaio. Come successive scelte l' alluminio e la plastica.
10) Fare attenzione ai simboli sulle etichette.
Se non ci avevete mai pensato prima, ora è noto .
Un consumatore critico è un consumatore felice.
La situazione di degrado che ha visto come protagonista una della più belle regioni della nostra penisola, la Campania, qualche mese fa potrebbe ripetersi anche qui vicino a noi.
Ricordiamo queste semplici regole per vivere meglio su questa terra.
Non mi resta che augurare buona spesa !
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venerdì 12 giugno 2009
giovedì 9 aprile 2009
INCENERIAMO L' INCENERITORE ...
Chissà perchè questa notizia i mass media l' hanno dimenticata... vai a capirlo !
La farsa di Acerra
09/04/2009 - Gabriele Bindi
Dopo la rituale passerella politica l'inceneritore di Acerra, costruito in deroga alle normative di base che tutelano l'ambiente e la salute, è stato spento per motivi tecnici. Forse è meglio così, dicono i comitati campani. Il problema dei rifiuti però non è stato ancora risolto. Gli interessi della politica di ogni colore...
Acerra, tanto clamore per niente! Questa, in sintesi, la denuncia del Movimento Campano per Rifiuti Zero. Dopo una settimana dall'inaugurazione in pompa magna dell'inceneritore di Acerra, il primo dei 5 previsti in Campania dal decreto 90, l'impianto è stato spento, insieme alle luci della farsa mediatica messa in scena il 26 marzo scorso
Il Movimento ricorda che l'inceneritore è stato aperto in deroga a tutte le normative a tutela della salute e a salvaguardia dell'ambiente e senza rispettare le 27 prescrizioni previste. La costruzione è avvenuta per opera di un'azienda sotto processo insieme ai vertici del Commissariato straordinario per truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Un impianto attivato contro la volontà di un'intera popolazione, costretta a vivere in un territorio già pesantemente inquinato, come dimostra anche la recente sentenza del Tribunale di Nola che conferma la correlazione diretta tra l'inquinamento da rifiuti e la morte degli ovini che pascolavano sui terreni.
L'inceneritore di Acerra è stato infatti spento dopo poche ore di funzionamento per motivi ad oggi sconosciuti e che non escludono probabili problemi tecnici.
"Tanto clamore per niente, una passerella mediatica per continuare a mentire. Altro che fine dell'emergenza. La verità è un'altra!" sostiene il comunicato del Movimento Campano. I politici sarebbero stati sordi di fronte alle richieste dei cittadini che denunciano i pericoli per la salute e i rischi per l'ambiente e che avanzano concrete proposte alternative. La risposta al dissenso è stata invece l'istituzione di Tribunali Speciali.
"L'emergenza Campana è stata utilizzata dai Governi di centro destra e di centro sinistra per continuare a favorire interessi privati e finanziare con i soldi pubblici l'incenerimento dei rifiuti.
L'inceneritore di Acerra rappresenta tale scelta, scellerata ed irresponsabile, che si vuole esportare in tutto il Paese, del tutto incompatibile con una seria politica, boicottata in questi anni, di riduzione dei rifiuti, riuso, raccolta differenziata, riciclaggio e trattamento a freddo del residuo".
fonte Aam Terra Nuova
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