giovedì 29 gennaio 2009

IKEA e viabilità sostenibile


Incredibile, in barba a tutti i diritti di copyright il colosso multinazionale svedese IKEA copia la filosofia di vita del MLCS Movimento Lento Ciclabile Senigalliese.

Il Presidentissimo Chiox con il fido Quilly esultano: " Alora, n'eravam miga matt' sol' n' oj 'ltr.!
C'.l sentivam d' avecc. ragion !"

La spensieratezza delle due ruote salverà il mondo !

http://www.fiab-onlus.it/opuscolo_ikea.htm

Il colosso regala ad ogni dipendente una bicicletta pieghevole.

domenica 25 gennaio 2009

Dott.re MONTANARI E IL "quasi" SILENZIO DEI MEDIA



Cari amici,
mi associo all' indignazione dell' amico Roberto.
Questo silenzio è surreale. Rimango basita di fronte a questa assenza di informazione.
Spero possa far riflettere tutti voi.
Non voglio mollare e non mollerò, il futuro di mio figlio e dei nostri figli va difeso con il buon senso e non con gli interessi di una classe politica collusa.

Stefano Montanari a San Rocco: silenzio stampa quasi tombale sull' evento di giovedì sera !

Solo poche righe sulla cronaca locale di venerdì.

Niente sul Carlino, niente sul Messaggero!!!

Solo il Corriere Adriatico di sabato almeno quello on line.

San Rocco era pieno di gente, ma non se ne è accorto nessuno.

Forse ce lo siamo sognati ?

Chi ha impartito il dictat ?

Sulle cronache locali vi è un florilegio di notizie inutili, vuote, un mucchio di scemenze, pur di riempire le pagine.

Si parla con enfasi della raccolta differenziata che va a gonfie vele, dei campioni di freccette, della postazione di guardia medica che finalmente è stata sistemata, ma di Montanari neanche una riga.

Dietro c'è un Comitato cittadino che a pieno titolo e con tutte le sue ragioni tenta di far conoscere alla popolazione un problema.
La gente comune può anche nascondere la testa sotto la sabbia, beata ignoranza, e restare indifferente, ma i giornalisti no!

Il loro silenzio è complice e di una gravità insopportabile, ne sono indignato.

Le nanoparticelle fanno così paura da non poterne neanche parlare?
O hanno paura di offendere le idee del Sindaco e dei suoi assessori?
E cosa hanno da temere?
Sono forse ricattati?
Sono forse incapaci di riferire almeno la cronaca dell'evento, se non sono capaci di entrare in argomento e prendere posizione?

Forse respirano un'aria diversa dalla nostra?

E i loro figli passeggiano con le bombole di ossigeno sulle spalle, invece degli zainetti multicolori con dentro i libri di scuola (a, già, dimenticavo che li accompagnano a scuola in macchina, così non sono costretti a respirare tutta quell'aria inquinata....)?

Roberto Chiostergi

Alcuni commenti relativi alla vostra indignazione:

- beh.. se vogliamo fare un CM coi 1/2cà e Versus e tutta la bontà di Dio con blocco e chiasso ecc davanti alle redazioni locali del corriere e di VS ecc io ci sono molto volentieri;

- Non mi meraviglio. L' informazione, in Italia e quindi anche a Senigallia, è insieme la causa e la cifra dello sfascio della coscienza civile;

- Cari amici,

come non essere d’accordo con voi sul silenzio stampa riguardo la conferenza di Montanari? È una vera e propria vergogna! Mi chiedo:abbiamo bisogno di altre prove per affermare che viviamo in un “regime” mascherato da falsa democrazia? Io sono più che indignata e sono contenta che non sono la sola, la maggior parte delle persone (Senigalliesi in primis) vivono ingiustizie, sopraffazioni, come qualcosa di ineluttabile… “tanto oramai funziona così…è un sistema… è uguale da tutte la parti…. “ così come da vari mesi continuiamo a sentire: ” tanto la complanare si farà “. Ecco a che cosa ci hanno ammaestrato in tutti questi anni di super benessere: a pensare solo alla pancia piena, a consumare e a tacere! L’occasione di questa avventura con il comitato, la vostra preziosa sensibilità e di altri amici conosciuti lungo il cammino, mi riaccende la speranza che la realtà si può cambiare cominciando ad esternare sdegno e a denunciare chi abusa del proprio potere… perché non mi scandalizza il fatto che ci governa faccia solo i loro interessi…mi spaventa il silenzio e la rassegnazione, come dice una bella frase di M.L.King: “Non ho paura delle parole dei violenti ma del silenzio degli onesti.”

Quindi… accolgo la vostra proposta di manifestare pubblicamente questo disagio e credo che i miei amici del comitato la pensino esattamente come me. Comunque ne parleremo sicuramente all’assemblea di lunedì prossimo (26 gennaio) all’area verde di Borgo Ribeca (ore 21) a cui ovviamente siete invitati;

mercoledì 21 gennaio 2009

CESANELLA LA VIE EN ... MARRON !

RACCOGLI GLI ESCREMENTI DEL TUO CANE, NON PROCURERAI DISAGIO AGLI ALTRI E LA TUA CITTA' SARA' PIU' PULITA, E ANCHE LA TUA COSCIENZA SARA' PIU' PULITA.
Servizio Verde e Ambiente







Bene, bene invece di disperdere la cacchina in giro per strada metti tutto dentro la bustina appositamente studiata ... ma... dove ... depositare il tutto, guarda un pò ...

Ma certo machì!!!










Indovina un pò cosa c'è qua dentro ?!!!








Location: pista ciclabile Cesanella senza cestini.

Cesanella e sai che è un delirio.

martedì 20 gennaio 2009

BIOLOGICO, YES WE CAN !

Volevo segnalare questa azienda agricola certificata biologica e biodinamica
" La Pacchiarotta "
che dalle pianure alto cesanellensi offre un prodotto sano e genuino !


Se sei interessato all' assaggio dei prodotti lascia pure nome, cognome e numero di telefono, la Signora organizzerà quanto prima una cena assaggio per promuovere la vendita della limitata e curatissima produzione.

Biologico, yes we can !!!

sabato 17 gennaio 2009

sabato 10 gennaio 2009

POLVERI SOTTILI, SOTTILI

Fermati un secondo e leggi questo articolo, rifletti, pensa, pensa...
L' inquinamento non è una causa naturale, è creato dall' uomo.
Anche tu, nel tuo piccolo puoi fare qualcosa, possiamo fare qualcosa.

YES, WE CAN !!!

Da "Epicentro" Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, collegato all'Istituto Superiore di Sanità

L’esposizione dei bambini alle polveri sottili in Europa
I bambini molto piccoli, e probabilmente anche i feti, sono molto sensibili all’inquinamento atmosferico. L’evidence attuale è sufficiente per attribuire una relazione causale tra inquinamento atmosferico dovuto alle polveri sottili e decessi per disturbi respiratori nel periodo post-neonatale. Le prove sono anche sufficienti per attribuire un nesso tra inquinanti atmosferici ed effetti negativi sullo sviluppo funzionale dei polmoni. Sia i danni reversibili alle funzioni polmonari, sia la riduzione cronica dei tassi di crescita dei polmoni sono associabili all’esposizione al particolato atmosferico (PM). Le prove disponibili mostrano anche un legame tra esposizione alle polveri sottili, complicanze dell’asma e aumento della prevalenza e dell’incidenza di tossi e bronchiti.



Alla luce dell’evidence accumulata, nel 2005 l’Oms ha aggiornato le linee guida sulla qualità dell’aria per il particolato atmosferico. Per il PM2,5 i valori sono 10 μg/m3 (media annuale) e 25 μg/m3 (media sulle 24 ore); per il PM10 i valori corrispondenti sono stati fissati a 20 μg/m3 e 50 μg/m3. A causa dell’insufficienza dei dati sui bambini, le linee guida Oms sono basate sui dati che provengono da studi sugli adulti ma, una riduzione dell’esposizione ai livelli indicati, ridurrebbe il rischio di effetti sanitari sia per gli uni che per gli altri.



È questo il quadro generale in cui si inserisce il documento Exposure of children to air pollution (particulate matter) in outdoor air, pubblicato il 20 ottobre 2008 dallo European Environment and Health Information System (Enhis). La valutazione copre il periodo che va dal 2002 al 2006 (i dati relativi ad anni precedenti sono disponibili per un numero molto limitato di Paesi) e riguarda gli effetti del particolato atmosferico sulla salute e, in particolare, su quella dei bambini.
Leggi tutto....

Questo lo studio "Exposure of children to air pollution (particulate matter) in outdoor air" della da cui è tratto l'articolo.

giovedì 8 gennaio 2009

COMPLANARE DELLE MERAVIGLIE


Dal sito www.versuscomplanare.com


Per far riflettere chi pensa che comunque non si può

fare niente, che comunque tutto è già deciso...

NON C'E' PREZZO ALCUNO PER LA SALUTE DI TUO,

NOSTRO FIGLIO !


Una COMPLANARE

che passa rasente a tre scuole...

e tutt'intorno un

«SILENZIO ASSORDANTE!»







Al mattino, quando vado al lavoro, mi capita di incrociare, in

via Cupetta e in via Camposanto Vecchio, decine e decine di

bambini vocianti che si recano a scuola, i più piccoli

accompagnati dalle madri. MADRI SILENTI, che "voltano la

faccia dall'altra parte" di fronte alla «QUESTIONE

COMPLANARE», il cui futuro tracciato passerà - è proprio

il caso di dirlo - "sopra la testa dei loro figli" e, con il suo

nuovo carico di traffico, di smog e di polveri sottili, trasformerà

le aule scolastiche in cui essi passano parecchio del loro tempo,

in autentiche "camere a gas" (sono comprovate le correlazioni

tra inquinamento dell'aria e aumento di malattie respiratorie,

asma bronchiale e non solo... soprattutto nella fascia dei soggetti

in tenera età).


Madri poco ansiose ?


Troppo indaffarate ?


Non è dato saperlo.


Certo è che, nonostante il Comitato si sia sforzato di sensibilizzare

l'utenza di queste scuole, nessuna voce si è levata per esprimere

un benché minimo dissenso, una pur minima protesta...

Eppure, sono io stessa un'insegnante, so che di fronte ai problemi

"concreti" della scuola (una crepa al soffitto, un albero pericolante

nel cortile...) decisa e veloce è la mobilitazione.

Nel caso della Complanare, invece, nessun segno di reazione né

di condivisione-adesione alla nostra battaglia...

A queste donne e ragazze, vorrei ricordare che la scuola

frequentata dai loro figli, non é un'entità staccata dal territorio

circostante: se questo viene aggredito in modo cruento, anche

la struttura e comunità scolastica ne pagherà le irreversibili

conseguenze. In un simile quadro, inefficaci diventeranno

proposte "ecologicamente corrette" come quella della vicina

"CITY FARM" dove ogni tanto i bambini-alunni accedono per

fare esperienze " a contatto con la natura", ancor più vano

sarà far partecipare i piccoli al "MOBILITY GAME", gioco

educativo di mobilità pedonale

(che con l'avvento della complanare, diventerà

forse pure rischioso!).

E' bene invece, che l'istinto materno funga da "campanello

d'allarme" e si attivi per difendere la salute dei propri figli

e la salubrità dei luoghi che essi frequentano.

Il mandato femminile è stato, è, e sempre sarà quello della

cura, dell'accudimento, della protettività, "mandato" ancora

più valido e necessario in questi tempi, in cui il mondo

scientifico raccomanda ripetutamente di salvaguardare le

e risorse ambientali, così come il mondo religioso

(dalla religione cristiano-cattolica alle altre) ci ricorda di

riprendere in mano la custodia del creato.

Proprio tale forza, dovrebbe spingere a far luce sulle

problematiche di questo progetto "locale", che si annuncia

devastante per le nostre zone: l'UNICO, purtroppo, che

l'amministrazione comunale è stata in grado di

CONCEPIRE e PARTORIRE per la viabilità del nostro territorio.

Non piacerebbe, credo, a nessuna madre, sentirsi dire un giorno:

«Mamma, perché non hai fatto niente

per fermare tutto questo?».

E allora, la nostra aria, la nostra tranquillità, la nostra sicurezza,

non valgono forse qualche sacrificio, come quello di una

preventiva informazione e di una fondata consapevolezza ?


NON ESISTE PERSONA PIU' COLPEVOLE DI QUELLA CHE

NON HA FATTO NULLA SOLO PERCHÉ CREDEVA DI POTER FARE POCO.

di Anna Manoni


«QUANDO UNA MADRE ABBRACCIA SUO FIGLIO,

NON PUÒ IMPEDIRE CHE LE SI SGUALCISCA ILVESTITO»

(Detto popolare)



venerdì 2 gennaio 2009

GOOD NEWS !

Sulla scia della trasmissione REPORT in onda su RAITRE, a mio parere l' unico format guardabile e interessante nel panorama televisivo nazionale, sentendomi un pochino Gabanelli dentro oggi darò la GOOD NEWS !

Sempre attinente ai GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE G.A.S., ecco un simpatico articolo che ho scovato in rete :


23/12/2008 - C.B.





Forse non tutti gli amanti del bio sanno che dal 2008 esiste una legge che facilità la creazione e l’attività di un gruppo di acquisto solidale, con appositi sgravi fiscali. La norma in questione è contenute nella legge finanziaria 2008 (legge n. 244 del 24 dicembre 2007). Necessaria la costituzione di un'associazione...

In particolare, i riferimenti che riguardano i GAS sono contenuti nell’Articolo 1 ai Commi 266-267-268. Il testo dice che la successiva distribuzione di beni (precedentemente acquistati dal Gas pagando regolarmente Iva ai fornitori, ove dovuta) ai soli aderenti al Gas, effettuata senza ricarico, non è considerata attività commerciale rilevante ai fini Iva/II.DD. Questo però vale solo per i gruppi che si costituiscono in associazione/ente associativo (la nozione é rimasta indistinta per farci star dentro le più svariate forme giuridiche, dalle associazioni culturali alle Aps, eccetera). Nulla invece cambia per chi gestisce a livello informale e privato un'attività di acquisto solidale con altre persone, parenti o amici (e non é costituito in associazione o ente associativo). Per chi decidesse di fare il passo della formalizzazione del proprio GAS, c’è da dire che avere un riconoscimento giuridico del Gruppo d’acquisto può facilitare la strada ad un soggetto istituzionale (in particolare un Ente Locale) che voglia intraprendere progetti, iniziative di promozione o di sostegno per questa forma di acquisto consapevole.

Fonte: Retegas

Eppur qualcosa si muove ...

mercoledì 31 dicembre 2008

... SPERANZA PER IL FUTURO ...



Tanti Auguri per il Nuovo Anno,

Tanti Auguri per la NUOVA ERA.

Cari Amici,
la crisi profonda che stiamo attraversando (somma delle crisi economica, ambientale, energetica, climatica, tutte strettamente collegate tra di esse, e che oggi si traducono anche in una generale crisi morale) è piena di risvolti catastrofici … ma sarà una crisi rigeneratrice se da essa sapremo far nascere, prima che sia troppo tardi, una nuova civiltà. “La nostra cultura materialista, dice il sociologo francese Edgar Morin, subirà un declino inesorabile. Ci vorranno ancora alcuni anni, ma sarà poi sostituita dalla cultura dei beni immateriali: amore, felicità … che è anche la sola possibilità che ci rimane per consentire a tutti di vivere sulla stessa Terra”.
Guardiamo dunque con fiducia alla nascita di questa Nuova Era, di cui si vedono già i primi importanti segnali (*) e alla quale ciascuno deve contribuire secondo le sue possibilità e capacità.
Gli ideali per i quali il nostro movimento si è sempre attivato riceveranno certamente una spinta positiva da una rivoluzione così radicale e così globale. Il nuovo pensiero, che in qualche caso si sta già facendo strada, anteporrà, infatti, la difesa della salute pubblica agli interessi delle industrie chimiche, privilegerà certamente la tutela della biodiversità e il diritto ad una scelta alimentare naturale rispetto alla diffusione degli Ogm (strumenti per il controllo del mercato del cibo da parte di pochi privati). Abbiamo dunque buone ragioni per essere ancora ottimisti e per potervi dire:

Tanti Auguri per il Nuovo Anno,
Tanti Auguri per la NUOVA ERA!


(*) Il primo in assoluto: l’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti!
Ma citerei anche la sostituzione del Commissario Europeo al Commercio Peter Mandelson (promotore della politica neoliberista più selvaggia) con persona di formazione culturale del tutto diversa.
E citerei, inoltre, l’adozione fatta il 4 dicembre scorso dal Consiglio dei Ministri dell’Ambiente UE (che deliberava sull’autorizzazione degli Ogm in Europa) di una linea complessivamente restrittiva, in particolare sulle soglie di tolleranza, le zone Ogm-free e la procedura di valutazione dei rischi. E’ stato frenato il temuto colpo di mano di Germania e Gran Bretagna per un’apertura agli Ogm!




venerdì 26 dicembre 2008

LEONFANTI NATALIZI

Come in ogni famiglia che si rispetti, anche la nostra ha un' inossidabile tradizione... i LEONFANTI natalizi... storia che si rinnova di anno in anno fin dal 1985.

Il creatore di questi Leonfanti è Mastro Franco, il mio papà, fu ispirato durante un viaggio nel lontano Senegal ... al ritorno decise di dar vita a queste creature per metà elefanti e per metà leoni.

I Leonfanti vengono attualmente costruiti dalle abili mani artigiane del Mastro Franco utilizzando le gabbiette metalliche dei tappi di spumante e relativa stagnola.
Le occasioni preferite per la creazione di questi esemplari unici e originali sono le kermesse parentalculinarie a cui la nostra famiglia prende parte.

I residui organici e non che rimangono sul tavolo da pranzo di queste adunate " allargate " (cioè quando è presente una masnada di gente tra nonni, figli, nipoti, zii, zie, fidanzate, findanzati, mariti, mogli e chi più ne ha più aggiunge un posto a tavola che c'è una new entry in più) possono essere utilizzati per l' innovazione " tecnologica " del Leonfante.




L' arte del Leonfante è una cosa seria, molto seria, visto che ogni anno si cimentano nella creazione di queste mitologiche creature schiere di pretendenti.
Solo chi risulterà abile tanto quanto il Mastro Franco potrà chiedere in mano la giovine pulzella di casa.

Anche oggi durante il rinomato pranzo a casa della zia Marinella tra un torrone e un panettone, tra un bicchiere di visciola e uno di spumante questi arditi cavalieri hanno cercato di superare il Maestro.
Tra essi anche un nuovo adepto che verrà chiamato a gareggiare alla prossima adunata in quanto totalmente digiuno a questo genere di sfide.

L' impegno si è profuso, l' orgoglio ancor di più votate adesso Voi chi vi piace di più !!!

Termine delle votazioni il 31.12.2008 ore 00.00




Solo al termine delle votazioni verrà reso pubblico il nome dell' artista in gara e il nome del vincitore.
VOTATE, VOTATE, VOTATE !

Modello " A " artista Sig.re Corrado: 1 + 1 + 1 = 3

Modello " B " artista Sig.re Riccardo: 1 + 1+ 1 = 3

Modello " C " artista Mastro Franco: 1 + 1 + 1 + 1 + 1+ 1 + 1 = 7

Un GRAZIE all' artista Corrado e alla sua esperienza.
Un GRAZIE all' artista Riccardo esordiente, con buonissime doti.
Un GRAZIE all' artista Mastro Franco, sempre abile e preparatissimo.

Per tanto a giudizio insindacabile della giuria votante, DICHIARO VINCITORE di questa kermesse targata 26/12/2008 il fondatore dei LEONFANTI, Mastro Franco.

Un consiglio agli artisti in gara e a chi vorrà gareggiare in futuro, esercitazione.

mercoledì 24 dicembre 2008

AUGURI NATALE 2008


Vorrei dedicare questo post a tutte quelle persone che hanno perso i loro cari a causa di incidenti stradali e sul lavoro.

Nella speranza che il senso civico di ognuno di noi si elevi alla potenza nelle nostre menti che torni di nuovo il rispetto e l' amore per il bene comune.

Questo è l' augurio per tutti Voi cari amici.

Vi aspetto per il prossimo CRITICAL X MAS domenica 28 dicembre alle ore 17.00 in piazza Roma qui a Senigallia, ci sarà anche la distribuzione del nr. 0 del 'L ROSP giornalino di informazione satirica creato dai blogger senigalliesi!

venerdì 12 dicembre 2008

MASSIME INTELLIGENTI

" LE BARRIERE ARCHITETTONICHE SONO LE BARRIERE DELLA CULTURA " di David Anzalone.

Sono d' accordissimo con te, solo un miope può progettare certe strutture.

sabato 6 dicembre 2008

ASPETTANDO IL PROSSIMO CRITICAL MASS...






http://it.youtube.com/watch?v=57_TfWhjObA

http://it.youtube.com/watch?v=c-7bDpb3Qzg

Un grazie alla grande mente geniale dell' amicobicromatico Quilly.
Thanks!


Ogni volta che guardo questi videos mi emoziono come 'na fjola d. dò ann.!

CAVIE DA MARKETING

Finalmente mi sono decisa, oggi ho inforcato la bici di buon ora e sono andata a fare l' esame annuale del sangue quale donatrice Avis.
Rimandavo da prima delle ferie estive per una cosa o un altra non ci ero riuscita, oggi mi sono decisa e via.

Arrivo direttamente all' ingresso della palazzina nuova dell' ospedale parcheggiando il mio bolide giusto vicino all' ingresso.

Vado ad inchiavare il mezzo quando l' occhio mi cade su un cartellone pubblicitario in cui la stessa azienda sanitaria informava che quello spazio era libero per inserire LA PUBBLICITA' e che si garantivano un sacco di passaggi.
E certo, un cartellone per ogni ospedale delle marche per ogni visitatore/paziente/operatore/rappresentantefarmaceutico/dottore/chipiùnehapiùnemetta, bene l' azienda sanitaria mette a disposizione i suoi spazi per promuovere questo o quello.

Ci rendiamo conto ?

Trovo scorretto e anche ingannevole se pensiamo che poi questi spazi "potrebbero" essere usati dalle multinazionali farmaceutiche per promuovere questo o quel medicinale.
Mettiamo il caso che l' ospedale venisse tappezzato di cartelloni reclamizzanti il prodotto latte in polvere.
Che messaggio dovrebbe recepire una giovane mamma che si appresta a dare alla luce il proprio figlio.

Il latte in polvere è una cosa sana e normale!
Questo è il messaggio che passerebbe.

Ci rendiamo conto ?

Passato lo shock del cartollone pubblicitario mi avvio verso il centro trasfusionale.
Ero andata per fare gli esami annuali ma vedendo i valori a posto, colgono l' occasione di farmi donare in quanto 0 negativo e quindi richiestissimo.
Ovviamente essendo a digiuno mi presentano il buono per fare colazione.

Arrivata al bar ho chiesto alla gentile tipa dietro al bancone se potevo, utilizzando il buono, usufruire di un caffè e un succo di frutta.
La tipa mi risponde che avrei dovuto mettere una giunta, praticamente mi sono pagata il caffè.
Poco importa.

E' il mio turno, compilo il solito questionario su questo quell' altro e quell' altro ancora e mi siedo sul lettino.

Finito il prelievo l' infermira oltre a restituirmi il libretto Avis mi passa gentilmente anche un buono spesa pari a euro 5 da presentare al Cityper!!! Eh NO!

Non c'è più un minimo di correttezza!
Anche in un momento di " senso civico superiore " come potrebbe essere chiamato l' atto spontaneo di donare il sangue vengo considerata un numero per portare soldi a queste multinazionali!
Non ci sto !

L' esistenza dell' uomo dalla nascita alla morte oggi è da intendersi come un' operazione di marketing.
Tutto è marketing ma a questo gioco non ci sto!

Capisco che la Sanità sia in crisi come tutto il paese, dico che sarebbe meglio ridimensionare gli stipendi dei Dottori e dei manager il più delle volte rivestono quel ruolo solo perchè sono compagnucci del politico di turno e quindi soldi sprecati per una professionalità inesistente.

Ma la pubblicità oltre che essere l' anima del commercio è anche l' anima della vita stessa ?

martedì 2 dicembre 2008

CONSUMO CONSAPEVOLE

Si avvicinano le feste, le nostre tasche non sono più gonfie come gli anni passati.
Da tutte le parti ci piove addosso questa frase, " SIAMO IN CRISI " oppure " C'E' CRISI" nonchè " l' Italia è ufficialmente in crisi !"

Come uscirne ?

Con questa congiuntura economica mondiale, come sappiamo partita dagli USA e arrivata ovunque, con i valori di crescita PIL inferiori allo zero, come pensiamo di risolvere il problema ?

Il prodotto interno lordo per i prossimi due anni solo nel bel paese è stimato intorno al -1,5%.

Cosa vogliamo fare, diamo una mano alle aziende in difficoltà: COMPRIAMO !
Acquistiamo di tutto, dal necessario al superfluo dobbiamo sollevare il PIL.

Non capisco la nostra classe dirigente, ci martellano tutti i giorni con lo slogan del comprare di fare girare l' economia.
Ma se al nord le maggiori aziende mettono in cassaintegrazione i propri dipendenti, i pensionati non arrivano al 10 del mese e l' economia REALE va a rotoli, COSA ACCIDERBOLINA DOBBIAMO COMPRARE ?

Poi spiegatemi sta storia dell' economia REALE che il mio cervello rifiuta di capire.

Forse questa gente non si rende conto che un italiano medio non guadagna come un parlamentare...

Mi viene da fare una piccola considerazione...
per risparmiare sulla bolletta elettrica ci dicono di spegnere le luci superflue e mettere le alogene;
per risparmiare sulla bolletta del gas ci dicono di mettere i doppi vetri;
per risparmiare sul carburante ci dicono, andate in bicicletta.

MA IL VERO RISPARMIO DOV' E'?

Nessuno dice che non dobbiamo spendere. Che non dobbiamo spendere in beni voluttuari, in beni che sono il surplus, che inquinano e che discriminano il lavoro delle persone e la distruzione dell' ambiente in cui viviamo.

Il 22 settembre del 2008 è una data storica, nessuno ne parla.

In questo giorno, dai calcoli e studi che sono stati fatti per verificare lo stato di salute del pianeta è emerso che, l' umanità giorno dopo giorno sta intaccando le riserve del pianeta.

LA TERRA E' IN RISERVA. LA TERRA E' FINITA!

Ora se non la smettiamo di comprare il super superfluo, la super stronzata e non ridimensioniamo i nostri acquisti, forse i nostri figli e i figli dei nostri figli non sapranno mai cosa vuol dire fare il bagnetto al mare, una corsa in mezzo a un campo di grano, mangiare pane e miele...

Riflettiamo sulla nostra esistenza, ognuno di noi, rifletta su quello che può benissimo evitare.

Riflettiamo sul tempo rubato ai nostri figli per correre a comprare l' ultimo telefonino alla moda.

Riflettiamo su come siamo stati programmati in questi anni all' acquisto continuo, compulsivo.

Riflettiamo... concediamo più tempo ai rapporti con gli amici, alla gioia del dare per amicizia, all' amore, riscopriamo la felicità di vivere perchè in fondo è questo quello che ci rende sereni e appagati.

Cosa non regalerò per Natale:

- l' ultima playstation;
- l' ultimo fichissimo videogioco;
- l' ultimo cd tecno;
- l' ultima collezione Breil;
- l' ultimo perizomafilointerdentale La Perla;
- l' ultimo cofanetto Sperlari;
- l' ultimo para chiunchio;
- l' ultimo set foderine per auto;
- l' ultimo cellulare tempestato di brillanti;

aggiungi alla lista il regalo più inutile che mai ti verrebbe in mente di donare ...


domenica 16 novembre 2008

OGM SOLO UN' OPERAZIONE DI MARKETING !

Perchè il biologico può sfamare il mondo...

1) RESE PIU' ELEVATE: Passare al biologico aumenta le rese agricole nel Sud del Mondo ed è in grado di soddisfare il fabbisogno alimentare, purchè si riduca drasticamente il consumo di carne e si promuovano piccole produzoni orticole domestiche.

Ma guarda un pò, lo diceva anche Pallante a San Rocco e qualcuno lo ha preso per agricolpazzoide...

2) MENO ENERGIA FOSSILE: Per produrre 1 caloria sotto forma di cibo, l' agricoltura convenzioale consuma 10 calorie di petrolio. In agricoltura biologica il consumo di energia è del 25% in meno, senza contare i risparmi della vendita diretta.

3) MENO GAS SERRA: Nel 2003 la produzione di nitrato d' ammonio, il fertilizzante più usato in agricoltura convenizionale, ha causato il 10% delle emissioni industriali di gas serra in Europa. Con l' agricoltua biologica si aumenta la sostanza organica del suolo, che imprigionando il carbonio nel terreno impedisce il rilascio di CO2 nell' atmosfera.

4) MENO ACQUA: Il mercato agricolo mondiale oggi è dominato da frumento, mais e riso che insieme consumano il 72% dell' acqua dolce del pianeta. Con l' agricoltura biologica si risparmia acqua perchè i concimi organici e la pacciamatura stimolano i processi di mineralizzazione e aumentando il contenuto di sostanze organiche del suolo che trattiene l' acqua.

5) PIU' CIBO LOCALE: Per arrivare dal campo al piatto, gli ingredienti di un pasto medio percorrono mediamente circa 1.600km. Il biologico tende a promuovere il cibo locale, premiando i produttori e riducendo l' impatto ambientale dei trasporti.

E qui i GAS svolgo un ruolo fondamentale per salvaguardare l' economia locale.

6) NIENTE PESTICIDI: Negli ultimi 45 anni, il numero dei pesticidi di sintesi in commercio è passato da 22 ad oltre 450. In tuto il mondo, le morti accidentali dovute a esposizone o avvelenamento da pesticidi, sono stimate in 20.000 l' anno.
In agricoltura biologica non si utilizzano pesticidi di sintesi, perchè una pianta sana in un terreno sano è più resistente ai dani acusati dai parassiti.

Combatto le lumache dell' insalata con la birra, e funziona !

7) RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE: Occupando il 44% del nostro territorio nazionale, l' agricoltura è l' attività che più influisce sull' ambiente. La monocultura e le tecniche agricole intensive hanno portato, a partire dal 1962, ad una diminiuizione media del 30% degli uccelli di campagna, insieme anche ad altre specie animali e vegetali.
Al contrario, l' agricoltura biologica incoraggia la biodiversità per mantenere la fertilità del suolo e sostenere il controllo naturale dei parassiti.

8) PIU' VALORE NUTRIZIONALE: I prodotti biologici contengono livelli più elevati di elementi nutritivi essenziali, compresi ferro, magnesio, fosforo e vitamina C e contenuti inferiori di nitrati, che possono essere tossici per l0' organismo.

E si sente, ti gusti di più il cibo.

9) SALVAGUARDIA DELLE VARIETA' LOCALI: L' agricoltura intensiva si basa su un' elevata specializzazione e sulla coltivazione di un numero ristretto di specie vegetali, portando alla sparizione di migliali di antiche varietà. L' agricoltura biologica invece pormuove la biodiversità e valorizza specie e varietà locali.

10) NUOVI POSTI DI LAVORO: Dal 2003 al 2005 in Italia sono scomparse 235.000 aziende agricole. Il declino della forza lavoro rurale è una conseguenza dell' industrializzazione dell' agricoltura. L' agricoltura biologica crea nuovi posti di lavoro e richiama nuove forze nelle campagne.


... e gli ogm no

1) RISULTATI FALLIMENTARI: Malgrado il grande martellamento pubblicitario, le piante modificate generticamente fino ad oggi hano dato scarsissimi risultati.

Non parliamo poi della clonazione di animali...

2) COSTI ESORBITANTI: Le coltivazioni ogm costano ai governi e agli agricoltori più di quello che rendono. Fino ad oggi le coltivazioni ogm sono costate all' economia degli Stati Uniti circa 8 miliardi di euro. In India la coltivazione di cotone ogm costa il 10% in più e dà profitti del 40% in meno.

Per non parlare degli agricoltori indiani che si sono suicidati a causa del rendimento bassissimo e degli alti costi delle sementi ogm...

3) RISCHIO CONTAMINAZIONE: Per quanti sforzi si facciano, è molto difficile evitare l' inquinamento genetico.

4) DIPENDENZA DAI PESTICIDI: Anzichè ridurre la dipendenza da pesticidi e fertilizzanti, le coltivazioni ogm spesso fanno aumentare l' impiego di questi pordotti, che poi ci ritroviamo nel piatto.

5) CIBO INDESIDERATO: Malgrado i grandi sforzi dell' industria biotech per curare la propria immagine, i consumatori rimangono fortemente contrari ai cibi ogm.

E ci credo... anche se ancora una normativa in materia di etichetta trasparente non esiste.

6) SUPER ERBACCE: Sono già emersi numerosi casi di specie resistenti alle coltivazioni ogm, rendendo necessario l' uso di erbicidi ancora più nocivi.

7) SCIENZA O MARKETING ?
Le soluzioni offerte dall' industria biotech, di fronte ad un' analisi scientifica obiettiva, si rivelano delle operzioni di marketing prive di fondamento.

8) RISCHI PER LA SALUTE: Test su animali nutriti con ogm hanno dato risultati preoccupanti, mentre uno studio realizzato nel 2002 su un gruppo di persone ha dimostrato che la soia ogm può trasferire il suo materiale genetico ai batteri del sistema digestivo.

9) FAME E MALNUTRIZIONE: A differenza di quanto affermano i loro sostenitori, gli ogm fanno registrare rese più basse e quindi non rappresentatno una soluzione valida contro lo spettro della fame e della malnutrizione.

10) DIPENDENZA DAL PETROLIO: Le colture ogm dipendono dai combustibili fossili per la produzione di fertilizzanti e sono pensate in funzione di un' agriocltura industriale intensiva su vasta scala.

Credo nei valori della decrescita felice, nel coltivare ognuno di noi un piccolo orticello per disporre sempre durante l' anno di verdure fresche a km " zero ", proprio oggi ho raccolto i primi finocchi!

Ho provato molto appagamento e soddisfazione nel cogliere e mangiare questo piccolo frutto del mio orto. Grazie madre terra!

mercoledì 12 novembre 2008

BUON COMPLEANNO PAPA'

Giusto per festeggiare i 70 anni del mi babbo, mamma Antonietta come al solito ha scritto una bella poesiola che prontamente trascrivo, grazie Antonietta.

TITOLO:

'N SCHERZ D. COMPLEANN.


SOTTOTITOLO:

RITROVATA VITALITA'



'Na matina m' sò sv.ghiata
sa 'n pnsier fiss n.t. la testa,
sol quant ho vist 'l lunari
ch. la data m' butava pari.

Era propri la festa d.l marit mia
a cusì ho fatt dò maccaroni
svelta, a li p.r. lì, a tirà via!
Com faceva semp.r mamma mia.

'L sciugh fatt a la cuntadina
sa ch. la cottiga com udurava!
Ho p.nsat, dop 'na dieta magra
sta cottiga j facess com 'l viagra?

Ma 'l p.p.runcin com' pizzigava,
ch. la pasta nun s' magnava.
Cusì ch. la sfoja d. tre ovi e più
si è magnati guasi tutti lu !

Pò s'è gustat la cutighina
sa un bel cuntorn e la f.tina,
e pò, vin dolc. e pasticcini
ch. jann argalat i niputini.

Adè io, nun duvria manch dill
ma m'è saltat adoss com'n grill.

Alora ho chiamat 'l mac.lar,
p.rchè se la cottiga fa guarì
certi stuppidi malanni...
Io diggh; " Evviva i s.tant' anni !"

E se sta cottiga propri funziona
hai da s.ntì 'l batoccul com sona!
E se tutt sarà senza malanni
la campana sunarà altri cent' anni !!!

Antonietta Calcina

venerdì 7 novembre 2008

POESIE

" Dove il fiume della vostra vita scorre
Lungo le sponde delle vostre verdi ore
Ho vegliato in silenzio
Come un albero che guarda sbocciare a primavera i suoi fiori.

Se tutto il resto può sembrare bugia
A me è stata concessa la magia
Di osservare rispecchiati in limpide acque
Sorgere soli
E lune cullarsi nel mistero dei vostri giovani occhi. "

Freny Bhownagary

martedì 4 novembre 2008

QUESTI GAS... SOGNO O REALTA'!?

Perchè sono nati i GAS:

I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al centro le persone e le relazioni.


Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)?

Un gruppo d’acquisto e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.


Si ma... perché si chiama solidale?

Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta' come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarieta' che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a colore che - a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze - subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.


Perché nasce una G.A.S.?

Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.


Quindi GAS è anche un movimento di opinione politica:

Certo, se ad ogni scelta di acquisto corrisponde una preferenza per questa o quella mission aziendale, diventa ovvio il fatto che un consumatore critico è sensibile e responsabile anche verso le politiche aziendali che sono a sfavore dei diritti umani o animali.
Quindi senza dubbio i GAS sono anche un movimento di opinione politica cosciente.


Come nasce un G.A.S.?

Uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli... e si parte!


Criteri solidali per la scelta dei prodotti:

I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilita' di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.


Una rete:

I gruppi di acquisto sono collegati fra di loro in una rete che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni. Attualmente in Italia sono censiti un centinaio di GAS.

Il GAS di cui facciamo parte è quello di San Silvestro.

Please visit http://gas-sansilvestro.pokibytes.it

Grazie al GAS ora programmo la spesa familiare, gestisco i fabbisogni in modo preciso. Ho smesso di andare al supermercato o ipermercato che dir si voglia, finalmente il sabato lo passo interamente con la mia famiglia e le code alla cassa non le faccio più e la VITA MI SORRIDE SONO PIU' TRANQUILLA E FELICE!

Altro buon motivo per passare al GAS, il BIOLOGICO RIDUCE L' INQUINAMENTO E I PREZZI.

Essendo meno dipendente dal petrolio, la produzione biologica è meno condizionata dalla dinamica dei prezzi. La forbice di prezzo tra i pordotti convenzionali e quelli biologici si è già notevolmente ridotta. Sul piano delle emissioni CO2 la convenienza è indiscutibile. A supporto di tale tesi numerosi studi di università americane e non. ( Coldiretti )

Passa al biologico e vivi i sapori !

SI PUO' ECONOMIZZARE L' ECONOMIA ?

Grazie all' amica Ziaele per questo preciso resumè.

Un Mercato dal volto umano
Incontro col professor Stefano Zamagni sul tema: “Si può umanizzare l’economia?”

“Porre il mercato al servizio dell’uomo”. Questo l’obiettivo proposto venerdì sera dal professor Stefano Zamagni alla platea senigalliese che aveva riempito la Chiesa dei Cancelli. Coloro che, tra i presenti, si aspettavano una lezione di tipo accademico oppure una sorta di vademecum del consumista virtuoso, saranno usciti piuttosto delusi dalla sala. Zamagni, ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e presidente (dal 2007) dell’Agenzia per le ONLUS di Milano (fonte: agenzia per le onlus), si è preoccupato soprattutto di sfatare alcune mistificazioni che gravitano attorno all’idea comune di Economia di mercato, alla quale, nello scenario mondiale contingente, non pare possibile contrapporre un’alternativa convincente.
A cominciare dalle sue origini: in contrasto con la dottrina più diffusa, Zamagni ha affermato come l’economia di mercato non sia il prodotto naturale delle teorie di Adam Smith applicate alla rivoluzione industriale settecentesca. Il professore ha fatto invece risalire questo tipo di impostazione alla predicazione francescana del XIII e XIV secolo, quando l’obiettivo non era la massimizzazione del profitto, ma l’inclusione di tutti i soggetti nel processo produttivo. Il fondamento teorico di tale prescrizione è l’idea che “l’elemosina aiuta a sopravvivere, non a vivere; vivere è produrre”. È qui che nasce la divisione del lavoro, da cui deriva il coinvolgimento dei marginali nel processo produttivo, conformemente alle loro possibilità.
Citando dall’ultimo intervento pubblico di Giovanni Paolo II, che risale al novembre 2004, Zamagni ha sottolineato come “la discriminazione degli individui in base all’efficienza non sia meno disumana della discriminazione basata su razza, etnia o religione”. L’evoluzione moderna dell’economia di mercato, invece, ha reso inattaccabile il principio per cui gli efficienti possono permanere nel sistema, mentre gli inefficienti debbono esserne esclusi. Zamagni ha definito darwinista quest’impostazione, a cui ne ha contrapposta una civile, cioè inclusiva di tutti. Data questa premessa, l’umanizzazione del mercato si identifica con il passaggio dalla prima alla seconda.

Ma quale significato va attribuito all’aggettivo umano in questo contesto? Per Zamagni, esso va riferito a tutto l’uomo, nella sua tridimensionalità: la componente materiale, quella socio-relazionale e quella spirituale dovrebbero esser sempre considerate simultaneamente, senza che nessuna risulti dominante sulle altre due. La distorsione operata dall’economia di mercato moderna nasce proprio qui, ovvero dal ridimensionamento degli aspetti socio-relazionali e spirituali in favore di quello materiale. Tutto ciò ha conosciuto un’amplificazione inedita nell’ultimo quarto di secolo, ovvero nel periodo che ci siamo abituati a chiamare della globalizzazione. È qui che l’esclusione ha raggiunto il suo picco, soprattutto a causa del sempre maggior divario tra “ricchi” e “poveri”: a fronte di una triplicazione del valore della ricchezza mondiale, la distanza tra i più ed i meno abbienti è quadruplicata nell’arco di tempo considerato, smentendo le costruzioni teoriche di chi, come Kuznets, pronosticava una fase di ascesa della disuguaglianza nel primo periodo dello sviluppo economico, cui avrebbe dovuto necessariamente far seguito una fase di redistribuzione sempre più equa della ricchezza. Tale scenario comporta pesanti implicazioni politiche oltre che economiche: la mancanza di equità mette a rischio sia la pace sia la democrazia. Il difetto di partecipazione politica, infatti, è conseguenza quasi inevitabile della discriminazione economica.

Il problema della riumanizzazione dell’economia nasce, come detto sopra, dall’enfasi eccessiva attribuita alla componente materiale dell’uomo. Il soddisfacimento dei bisogni ad essa afferenti è divenuto preponderante, a scapito delle esigenze socio-relazionali e spirituali. Questo dato di fatto è la base del cosiddetto paradosso della felicità: la convinzione che il benessere si raggiunga attraverso l’acquisizione, mediante il denaro, di una quantità crescente di beni materiali viene smentita dall’insoddisfazione che ne deriva per l’individuo. La causa di questo viene individuata dagli studiosi nella confusione tra utilità (intesa come rapporto uomo-cosa) e felicità (descritta come rapporto uomo-uomo): i beni materiali sono in grado di soddisfare la prima, ma non garantiscono in alcun modo la seconda; questo anche in considerazione della non commensurabilità delle due categorie: i beni immateriali sono illimitati, quelli materiali no. Nella logica economica che ci siamo comunemente abituati ad adottare, l’aumento di reddito fa crescere la nostra capacità di acquisire utilità: in nome di ciò, siamo quindi disposti a sacrificare il tempo destinato alle esigenze socio-relazionali e spirituali, ovvero alla nostra felicità. Ciò traspare anche dall’organizzazione degli ambienti di lavoro, improntati all’efficienza molto più che all’accoglienza; una considerazione che vale sia per l’aspetto logistico sia per quello interpersonale.

Qual è la via di uscita? Secondo Zamagni, è necessario recuperare l’idea originaria di bene comune, travisata nel tempo e spesso confusa con il machiavellico bene totale (in cui il fine prevale su ogni altra considerazione) o con quel bene collettivo, ravvisabile ad esempio in contesto sovietico, che accettava il sacrificio del singolo individuo a vantaggio della comunità. In concreto, si tratta di recuperare un attivismo civile prima ancora che sociale, poiché l’assistenzialismo non elimina la pratica dell’esclusione; anzi, in un certo senso la legittima. A tal fine, è importante recuperare la responsabilità dell’imprenditore, il quale dovrebbe impegnarsi a creare un ambiente di lavoro che sia produttivo, ma che consenta l’esplicitazione delle dimensioni socio-relazionale e spirituale della persona.

In risposta ad alcuni quesiti sollevati dal pubblico, Zamagni ha poi operato una distinzione tra beni di giustizia, che nascono come risposta ad un dovere preciso (la giusta mercede dell’operaio), e beni di gratuità, che tendono al riconoscimento di un mutuo legame tra gli individui posti in relazione economica. Sulla base questi ultimi, che sono in grado di soddisfare il bisogno di felicità, è possibile costruire la cosiddetta economia del dono, la quale non esclude il profitto, ma non fa nemmeno di quest’ultimo l’unico fine del suo operare. In effetti, si tratta del principio fondamentale su cui poggiano le ONLUS.

Infine, replicando ad un ascoltatore che chiedeva un parere sulla teoria della decrescita, Zamagni ne ha individuato i pregi nella diagnosi, ovvero nell’analisi critica della situazione economica attuale, mentre ha espresso la sua perplessità rispetto alla terapia proposta da questa corrente: secondo il professore, il problema non è arrestare la crescita, ma indirizzarla verso obiettivi di versi dall’aumento della riccheza materiale.