giovedì 26 febbraio 2009

BERLUSCONI PENSA AL NUCLEARE E L' EUROPA ...

Come al solito il Cavaliere nostrano pur di parlare e sparlare dell' assurdo che circola in Italia evitando ad arte di parlare dei problemi che attanagliano il paese, tira fuori per la ennesima volta la storia del NUCLEARE.

In tanto in Europa...

Nasce Irena, ente internazionale per le rinnovabili





Bonn il 26 gennaio 2009 si è tenuta la conferenza istitutiva dell’International Renewable Energy Agency (IRENA), la prima organizzazione internazionale specifica per le energie rinnovabili. Già 75 paesi hanno dato la loro adesione.

Il 26 gennaio si è svolta la conferenza istitutiva dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (International Renewable Energy Agency – IRENA), la prima organizzazione internazionale specifica per le energie rinnovabili in supporto a tutti i Paesi: industrializzati e in via di sviluppo. Sviluppatasi a partire dall’iniziativa di un insieme di Governi (Germania insieme a Danimarca e Spagna, soprattutto), IRENA intende diventare la principale forza motrice di una rapida espansione dell’uso sostenibile delle energie rinnovabili in tutto il mondo.
Hanno partecipato alla conferenza più di 120 Paesi in tutto il mondo e 75 di essi hanno firmato il trattato istitutivo dell’Agenzia. Il gruppo dei firmatari comprende un insieme composto sia da Paesi in via di sviluppo sia da Paesi industrializzati, tra cui molti Paesi Europei, compresa l’Italia. Al momento la Comunità Europea invece, non ha firmato, in quanto il Trattato dell’UE richiede che prima la Commissione Europea riceva il mandato dal Consiglio. Il Commissario Europeo responsabile per l’Energia, Andris Piebalgs, intervenendo alla conferenza, ha dichiarato che lavorerà affinché il Consiglio prenda in considerazione la questione molto presto. Ora l’Agenzia inizierà a lavorare su scala globale per colmare il salto attualmente esistente tra l’enorme potenziale di energie rinnovabili nel mondo e la loro quota relativamente bassa di mercato nel consumo energetico.

E speriamo proprio che la Comunità Europea si dia una mossa almeno in questo caso.

mercoledì 18 febbraio 2009

IL PARCO DELLA CESANELLA: UN BENE O UNA MERCE ?


Quello che sta accadendo a Senigallia è il frutto di un

pervicace rifiuto ad un progetto pubblico dell’uso della

città e del territorio.

E’ quello che avviene quando la visione ed il futuro di

una città viene affidato, in modo totale, alla crescita

di una economia basata esclusivamente sulla rendita

fondiaria-immobiliare e dove la ricchezza (per pochi)

nasce dall’assalto di un bene(il territorio) che è di tutti,

con differenza stratosferiche tra il valore investito ed

il valore realizzato.

E’ giocoforza che, con una visione esclusivamente

economicistica dell’urbanistica, poi il risultato sia

lo scombussolamento urbanistico, l’aggressione al

territorio e,non ultimo, il disagio dei cittadini.

L’edificazione al parco della Cesanella è l’attacco,

nemmeno tanto velato,agli spazi pubblici e agli usi

pubblici della città L’erosione degli spazi pubblici

ormai ha raggiunto la velocità di una smottamento.

Avevamo già avuto modo di vederlo nel Piano del

Centro Storico dove una Piazza è stata individuata

come sedime fabbricabile (magari con una spolveratina

di social housing. Da dare ai privati?) e con un nobile

palazzo già in odore di mini-appartamenti, l’abbiamo

visto con la Variante del Lungomare dove aree

demaniali debbono fare da corredo ad un intervento

privato di edilizia per alto censo e fitness,l’abbiamo

visto con lo Stadio Comunale dove , per reperire

parcheggi mai richiesti ai privati che si sono dilettati

in centinaia di appartamenti nell’intorno, si è dovuto

sacrificare il campo di allenamento e lo si è visto anche

nella Variante Arceviese strizzando l’occhio al nuovo

mercato del terziario avanzato .

Anche qui, come oggi, a dire che la parte fabbricabile

era già stata assegnata in tempi lontani. Beh, qui va

a finire che anche per il pubblico i “diritti edificatori”

vengono idolatrati come “l’idolum fori” al pari dei privati.

I diritti edificatori sono quella bizzarra teoria

(su cui la Cassazione più volte si è espressa)

secondo la quale quando si è attribuita una capacità

edificatoria ad un’area, poi questo gentile “cadeau”

non può essere tolto al proprietario ( è l’esaltazione

della rendita parassitaria più che del profitto.

E pensare che il vincolo per pubblica utilità decade

dopo soli cinque anni!)).

L’amministrazione può fare ricorso, beninteso,

a questo disinvolto uso di “diritti”, ma almeno

la smetta di cianciare sulla “rottura col passato”,

su “new-deal urbanistico”, su nuova attenzione all’ambiente.

Si è dato inizio ad uno sciagurato e aberrante

meccanismo di fare fronte alle ristrettezze contingenti

di bilancio ed alle spese correnti sacrificando il territorio ,

ritenuto un valore secondario, e tra l’altro senza nessuno

obbligo (come prevedeva la Legge 10/77) di re-investire

su di esso.

Questo processo infernale ha portato addirittura,

nel caso dell’area di San Gaudenzio, a trattare un

vincolo ricognitivo (cioè valore di bene per sua

intrinseca natura) con la sufficienza di un semplice

vincolo “funzionale o urbanistico”, sempre per ragioni

di cassa.

Questi ultimi otto-nove anni hanno visto esaltarsi

a ritmi vertiginosi il consumo del suolo favorendo

da un lato l’espansione urbana e dall’altro l’espulsione

dalla città di una larga fetta di senigalliesi, che si sono

dirottati sui paesi limitrofi ( Passo Ripe, Casine e

Pianello di Ostra, Ponte Rio, Marina di Montemarciano).

C’è di che domandarsi perché l’edilizia senigalliese

(che non conosce crisi) non è per i senigalliesi.

l consumo del suolo ha portato anche

“al consumo della mobilità.”, dove ad un inalterato

numero di spostamenti si registra un sensibile aumento

della lunghezza delle percorrenze (all’Assessore Ceresoni

questo dice qualcosa ?).

Insomma qui c’è un territorio che viene considerato

non più come un bene ma come una merce, che deve

produrre profitto economico.

Però, piccola ma importante notizia, qualcosa

sta muovendosi.

Cresce dal basso una spinta, una resistenza

di base da parte di chi, in comitati, in gruppi,

in associazioni, non ci sta più alle chiacchiere e alle

facili promesse delle lingue biforcute.

Preferisce piuttosto “saltare la finestra che mangiare

la minestra (avariata)”, e considera il territorio,

il paesaggio, il lascito culturale della città come un

“bene comune e un bene primario” da difendere al pari

dell’aria, dell’acqua, della luce. Nelle prossime battaglie

non si accontenteranno più dei soliti segnali di fumo.


articolo tratto dal sito

www.versuscomplanare.com / Ing. Stefano Bernardini

mercoledì 11 febbraio 2009

POPULATION ATTENTION !



E' PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE 2010 E COME OGNI SUDOKU CHE SI RISPETTI NON POTEVA MANCARE L' OPERAZIONE
"CHILARCONTAPIU'GROSSAVINCE",
DALLE DESOLATE LANDE NORDICHE CESANELLESI IL RINNOVO URBANISTICO E SOCIALE DELLA CITTA' !

A QUESTION: LA CESANELLA E' UN QUARTIERE, UN RIONE, UN BORGO OPPURE UNA FRAZIONE ?

L' APPUNTAMENTO E' PER IL GIORNO 17 pv ALLE ORE 21.00 c/o I LOCALI DEL BOCCIODROMO di VIA MANTEGNA.

FIDUCIOSA ATTENDO GRANDI RIVELAZIONI DA QUESTA AMMINISTRAZIONE CEMENTIFICANTE.


domenica 8 febbraio 2009

FELICITA'

Se tutte le stelle del mondo a un certo momento
venissero giù,
tutta una serie di astri, di polvere bianca scaricata dal cielo
ma il cielo senza i tuoi occhi, non brillerebbe più.
Se tutta la gente del mondo senza nessuna ragione
alzasse la testa e volasse sù,
senza il loro casino, quel doloroso rumore
la terra, povero cuore non batterebbe più.
Mi manca sempre l' elastico per tener sù le mutande
così che le mutande al momento più bello, mi vanno giù.
Come un sogno finito, magari un sogno importante
un amico tradito, anch' io sono stato tradito, ma non m' importa più.
Tra il buio del cielo, le teste pelate bianche
le nostre parole si muovono stanche, non ci capiamo più.
Ma io ho voglia di parlare, di stare ad ascoltare
di continuare a far l' asimo, di comportarmi male, per poi non farlo più.
Ah felicità,
su quale treno della notte viaggerai
lo so, che passerai
ma come sempre in fretta non ti fermi mai.

Si tratterebbe di nuotare, prendendola con calma
farsi trasportare dentro due occhi grandi
magari blu.
E per doverli liberare
attraversare un mare medioevale, lottare contro un drago strabico
ma di draghi baby, non ce ne sono più.
Forse per questo i sogni sono così pallidi e bianchi
e rimbalzano stanchi tra le antenne lesse delle varie tv,
e ci ritornano in casa portati da signori eleganti
cessi che parlano, tutti quanti che applaudono, non ne voglimao più.
Ma se questo mondo è un mondo di cartone
per essere felici, basterebbe un niente
magari una canzone, o chi lo sà
se non sarebbe il caso di provare a chiudere gli occhi
ma poi quando hai chiuso gli occhi, chissà cosa sarà.
Ah felicità
su quale treno della notte viaggerai
lo so, che passerai
ma come sempre in fretta non ti fermi mai...

giovedì 29 gennaio 2009

IKEA e viabilità sostenibile


Incredibile, in barba a tutti i diritti di copyright il colosso multinazionale svedese IKEA copia la filosofia di vita del MLCS Movimento Lento Ciclabile Senigalliese.

Il Presidentissimo Chiox con il fido Quilly esultano: " Alora, n'eravam miga matt' sol' n' oj 'ltr.!
C'.l sentivam d' avecc. ragion !"

La spensieratezza delle due ruote salverà il mondo !

http://www.fiab-onlus.it/opuscolo_ikea.htm

Il colosso regala ad ogni dipendente una bicicletta pieghevole.

domenica 25 gennaio 2009

Dott.re MONTANARI E IL "quasi" SILENZIO DEI MEDIA



Cari amici,
mi associo all' indignazione dell' amico Roberto.
Questo silenzio è surreale. Rimango basita di fronte a questa assenza di informazione.
Spero possa far riflettere tutti voi.
Non voglio mollare e non mollerò, il futuro di mio figlio e dei nostri figli va difeso con il buon senso e non con gli interessi di una classe politica collusa.

Stefano Montanari a San Rocco: silenzio stampa quasi tombale sull' evento di giovedì sera !

Solo poche righe sulla cronaca locale di venerdì.

Niente sul Carlino, niente sul Messaggero!!!

Solo il Corriere Adriatico di sabato almeno quello on line.

San Rocco era pieno di gente, ma non se ne è accorto nessuno.

Forse ce lo siamo sognati ?

Chi ha impartito il dictat ?

Sulle cronache locali vi è un florilegio di notizie inutili, vuote, un mucchio di scemenze, pur di riempire le pagine.

Si parla con enfasi della raccolta differenziata che va a gonfie vele, dei campioni di freccette, della postazione di guardia medica che finalmente è stata sistemata, ma di Montanari neanche una riga.

Dietro c'è un Comitato cittadino che a pieno titolo e con tutte le sue ragioni tenta di far conoscere alla popolazione un problema.
La gente comune può anche nascondere la testa sotto la sabbia, beata ignoranza, e restare indifferente, ma i giornalisti no!

Il loro silenzio è complice e di una gravità insopportabile, ne sono indignato.

Le nanoparticelle fanno così paura da non poterne neanche parlare?
O hanno paura di offendere le idee del Sindaco e dei suoi assessori?
E cosa hanno da temere?
Sono forse ricattati?
Sono forse incapaci di riferire almeno la cronaca dell'evento, se non sono capaci di entrare in argomento e prendere posizione?

Forse respirano un'aria diversa dalla nostra?

E i loro figli passeggiano con le bombole di ossigeno sulle spalle, invece degli zainetti multicolori con dentro i libri di scuola (a, già, dimenticavo che li accompagnano a scuola in macchina, così non sono costretti a respirare tutta quell'aria inquinata....)?

Roberto Chiostergi

Alcuni commenti relativi alla vostra indignazione:

- beh.. se vogliamo fare un CM coi 1/2cà e Versus e tutta la bontà di Dio con blocco e chiasso ecc davanti alle redazioni locali del corriere e di VS ecc io ci sono molto volentieri;

- Non mi meraviglio. L' informazione, in Italia e quindi anche a Senigallia, è insieme la causa e la cifra dello sfascio della coscienza civile;

- Cari amici,

come non essere d’accordo con voi sul silenzio stampa riguardo la conferenza di Montanari? È una vera e propria vergogna! Mi chiedo:abbiamo bisogno di altre prove per affermare che viviamo in un “regime” mascherato da falsa democrazia? Io sono più che indignata e sono contenta che non sono la sola, la maggior parte delle persone (Senigalliesi in primis) vivono ingiustizie, sopraffazioni, come qualcosa di ineluttabile… “tanto oramai funziona così…è un sistema… è uguale da tutte la parti…. “ così come da vari mesi continuiamo a sentire: ” tanto la complanare si farà “. Ecco a che cosa ci hanno ammaestrato in tutti questi anni di super benessere: a pensare solo alla pancia piena, a consumare e a tacere! L’occasione di questa avventura con il comitato, la vostra preziosa sensibilità e di altri amici conosciuti lungo il cammino, mi riaccende la speranza che la realtà si può cambiare cominciando ad esternare sdegno e a denunciare chi abusa del proprio potere… perché non mi scandalizza il fatto che ci governa faccia solo i loro interessi…mi spaventa il silenzio e la rassegnazione, come dice una bella frase di M.L.King: “Non ho paura delle parole dei violenti ma del silenzio degli onesti.”

Quindi… accolgo la vostra proposta di manifestare pubblicamente questo disagio e credo che i miei amici del comitato la pensino esattamente come me. Comunque ne parleremo sicuramente all’assemblea di lunedì prossimo (26 gennaio) all’area verde di Borgo Ribeca (ore 21) a cui ovviamente siete invitati;

mercoledì 21 gennaio 2009

CESANELLA LA VIE EN ... MARRON !

RACCOGLI GLI ESCREMENTI DEL TUO CANE, NON PROCURERAI DISAGIO AGLI ALTRI E LA TUA CITTA' SARA' PIU' PULITA, E ANCHE LA TUA COSCIENZA SARA' PIU' PULITA.
Servizio Verde e Ambiente







Bene, bene invece di disperdere la cacchina in giro per strada metti tutto dentro la bustina appositamente studiata ... ma... dove ... depositare il tutto, guarda un pò ...

Ma certo machì!!!










Indovina un pò cosa c'è qua dentro ?!!!








Location: pista ciclabile Cesanella senza cestini.

Cesanella e sai che è un delirio.

martedì 20 gennaio 2009

BIOLOGICO, YES WE CAN !

Volevo segnalare questa azienda agricola certificata biologica e biodinamica
" La Pacchiarotta "
che dalle pianure alto cesanellensi offre un prodotto sano e genuino !


Se sei interessato all' assaggio dei prodotti lascia pure nome, cognome e numero di telefono, la Signora organizzerà quanto prima una cena assaggio per promuovere la vendita della limitata e curatissima produzione.

Biologico, yes we can !!!

sabato 17 gennaio 2009

sabato 10 gennaio 2009

POLVERI SOTTILI, SOTTILI

Fermati un secondo e leggi questo articolo, rifletti, pensa, pensa...
L' inquinamento non è una causa naturale, è creato dall' uomo.
Anche tu, nel tuo piccolo puoi fare qualcosa, possiamo fare qualcosa.

YES, WE CAN !!!

Da "Epicentro" Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, collegato all'Istituto Superiore di Sanità

L’esposizione dei bambini alle polveri sottili in Europa
I bambini molto piccoli, e probabilmente anche i feti, sono molto sensibili all’inquinamento atmosferico. L’evidence attuale è sufficiente per attribuire una relazione causale tra inquinamento atmosferico dovuto alle polveri sottili e decessi per disturbi respiratori nel periodo post-neonatale. Le prove sono anche sufficienti per attribuire un nesso tra inquinanti atmosferici ed effetti negativi sullo sviluppo funzionale dei polmoni. Sia i danni reversibili alle funzioni polmonari, sia la riduzione cronica dei tassi di crescita dei polmoni sono associabili all’esposizione al particolato atmosferico (PM). Le prove disponibili mostrano anche un legame tra esposizione alle polveri sottili, complicanze dell’asma e aumento della prevalenza e dell’incidenza di tossi e bronchiti.



Alla luce dell’evidence accumulata, nel 2005 l’Oms ha aggiornato le linee guida sulla qualità dell’aria per il particolato atmosferico. Per il PM2,5 i valori sono 10 μg/m3 (media annuale) e 25 μg/m3 (media sulle 24 ore); per il PM10 i valori corrispondenti sono stati fissati a 20 μg/m3 e 50 μg/m3. A causa dell’insufficienza dei dati sui bambini, le linee guida Oms sono basate sui dati che provengono da studi sugli adulti ma, una riduzione dell’esposizione ai livelli indicati, ridurrebbe il rischio di effetti sanitari sia per gli uni che per gli altri.



È questo il quadro generale in cui si inserisce il documento Exposure of children to air pollution (particulate matter) in outdoor air, pubblicato il 20 ottobre 2008 dallo European Environment and Health Information System (Enhis). La valutazione copre il periodo che va dal 2002 al 2006 (i dati relativi ad anni precedenti sono disponibili per un numero molto limitato di Paesi) e riguarda gli effetti del particolato atmosferico sulla salute e, in particolare, su quella dei bambini.
Leggi tutto....

Questo lo studio "Exposure of children to air pollution (particulate matter) in outdoor air" della da cui è tratto l'articolo.

giovedì 8 gennaio 2009

COMPLANARE DELLE MERAVIGLIE


Dal sito www.versuscomplanare.com


Per far riflettere chi pensa che comunque non si può

fare niente, che comunque tutto è già deciso...

NON C'E' PREZZO ALCUNO PER LA SALUTE DI TUO,

NOSTRO FIGLIO !


Una COMPLANARE

che passa rasente a tre scuole...

e tutt'intorno un

«SILENZIO ASSORDANTE!»







Al mattino, quando vado al lavoro, mi capita di incrociare, in

via Cupetta e in via Camposanto Vecchio, decine e decine di

bambini vocianti che si recano a scuola, i più piccoli

accompagnati dalle madri. MADRI SILENTI, che "voltano la

faccia dall'altra parte" di fronte alla «QUESTIONE

COMPLANARE», il cui futuro tracciato passerà - è proprio

il caso di dirlo - "sopra la testa dei loro figli" e, con il suo

nuovo carico di traffico, di smog e di polveri sottili, trasformerà

le aule scolastiche in cui essi passano parecchio del loro tempo,

in autentiche "camere a gas" (sono comprovate le correlazioni

tra inquinamento dell'aria e aumento di malattie respiratorie,

asma bronchiale e non solo... soprattutto nella fascia dei soggetti

in tenera età).


Madri poco ansiose ?


Troppo indaffarate ?


Non è dato saperlo.


Certo è che, nonostante il Comitato si sia sforzato di sensibilizzare

l'utenza di queste scuole, nessuna voce si è levata per esprimere

un benché minimo dissenso, una pur minima protesta...

Eppure, sono io stessa un'insegnante, so che di fronte ai problemi

"concreti" della scuola (una crepa al soffitto, un albero pericolante

nel cortile...) decisa e veloce è la mobilitazione.

Nel caso della Complanare, invece, nessun segno di reazione né

di condivisione-adesione alla nostra battaglia...

A queste donne e ragazze, vorrei ricordare che la scuola

frequentata dai loro figli, non é un'entità staccata dal territorio

circostante: se questo viene aggredito in modo cruento, anche

la struttura e comunità scolastica ne pagherà le irreversibili

conseguenze. In un simile quadro, inefficaci diventeranno

proposte "ecologicamente corrette" come quella della vicina

"CITY FARM" dove ogni tanto i bambini-alunni accedono per

fare esperienze " a contatto con la natura", ancor più vano

sarà far partecipare i piccoli al "MOBILITY GAME", gioco

educativo di mobilità pedonale

(che con l'avvento della complanare, diventerà

forse pure rischioso!).

E' bene invece, che l'istinto materno funga da "campanello

d'allarme" e si attivi per difendere la salute dei propri figli

e la salubrità dei luoghi che essi frequentano.

Il mandato femminile è stato, è, e sempre sarà quello della

cura, dell'accudimento, della protettività, "mandato" ancora

più valido e necessario in questi tempi, in cui il mondo

scientifico raccomanda ripetutamente di salvaguardare le

e risorse ambientali, così come il mondo religioso

(dalla religione cristiano-cattolica alle altre) ci ricorda di

riprendere in mano la custodia del creato.

Proprio tale forza, dovrebbe spingere a far luce sulle

problematiche di questo progetto "locale", che si annuncia

devastante per le nostre zone: l'UNICO, purtroppo, che

l'amministrazione comunale è stata in grado di

CONCEPIRE e PARTORIRE per la viabilità del nostro territorio.

Non piacerebbe, credo, a nessuna madre, sentirsi dire un giorno:

«Mamma, perché non hai fatto niente

per fermare tutto questo?».

E allora, la nostra aria, la nostra tranquillità, la nostra sicurezza,

non valgono forse qualche sacrificio, come quello di una

preventiva informazione e di una fondata consapevolezza ?


NON ESISTE PERSONA PIU' COLPEVOLE DI QUELLA CHE

NON HA FATTO NULLA SOLO PERCHÉ CREDEVA DI POTER FARE POCO.

di Anna Manoni


«QUANDO UNA MADRE ABBRACCIA SUO FIGLIO,

NON PUÒ IMPEDIRE CHE LE SI SGUALCISCA ILVESTITO»

(Detto popolare)



venerdì 2 gennaio 2009

GOOD NEWS !

Sulla scia della trasmissione REPORT in onda su RAITRE, a mio parere l' unico format guardabile e interessante nel panorama televisivo nazionale, sentendomi un pochino Gabanelli dentro oggi darò la GOOD NEWS !

Sempre attinente ai GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE G.A.S., ecco un simpatico articolo che ho scovato in rete :


23/12/2008 - C.B.





Forse non tutti gli amanti del bio sanno che dal 2008 esiste una legge che facilità la creazione e l’attività di un gruppo di acquisto solidale, con appositi sgravi fiscali. La norma in questione è contenute nella legge finanziaria 2008 (legge n. 244 del 24 dicembre 2007). Necessaria la costituzione di un'associazione...

In particolare, i riferimenti che riguardano i GAS sono contenuti nell’Articolo 1 ai Commi 266-267-268. Il testo dice che la successiva distribuzione di beni (precedentemente acquistati dal Gas pagando regolarmente Iva ai fornitori, ove dovuta) ai soli aderenti al Gas, effettuata senza ricarico, non è considerata attività commerciale rilevante ai fini Iva/II.DD. Questo però vale solo per i gruppi che si costituiscono in associazione/ente associativo (la nozione é rimasta indistinta per farci star dentro le più svariate forme giuridiche, dalle associazioni culturali alle Aps, eccetera). Nulla invece cambia per chi gestisce a livello informale e privato un'attività di acquisto solidale con altre persone, parenti o amici (e non é costituito in associazione o ente associativo). Per chi decidesse di fare il passo della formalizzazione del proprio GAS, c’è da dire che avere un riconoscimento giuridico del Gruppo d’acquisto può facilitare la strada ad un soggetto istituzionale (in particolare un Ente Locale) che voglia intraprendere progetti, iniziative di promozione o di sostegno per questa forma di acquisto consapevole.

Fonte: Retegas

Eppur qualcosa si muove ...

mercoledì 31 dicembre 2008

... SPERANZA PER IL FUTURO ...



Tanti Auguri per il Nuovo Anno,

Tanti Auguri per la NUOVA ERA.

Cari Amici,
la crisi profonda che stiamo attraversando (somma delle crisi economica, ambientale, energetica, climatica, tutte strettamente collegate tra di esse, e che oggi si traducono anche in una generale crisi morale) è piena di risvolti catastrofici … ma sarà una crisi rigeneratrice se da essa sapremo far nascere, prima che sia troppo tardi, una nuova civiltà. “La nostra cultura materialista, dice il sociologo francese Edgar Morin, subirà un declino inesorabile. Ci vorranno ancora alcuni anni, ma sarà poi sostituita dalla cultura dei beni immateriali: amore, felicità … che è anche la sola possibilità che ci rimane per consentire a tutti di vivere sulla stessa Terra”.
Guardiamo dunque con fiducia alla nascita di questa Nuova Era, di cui si vedono già i primi importanti segnali (*) e alla quale ciascuno deve contribuire secondo le sue possibilità e capacità.
Gli ideali per i quali il nostro movimento si è sempre attivato riceveranno certamente una spinta positiva da una rivoluzione così radicale e così globale. Il nuovo pensiero, che in qualche caso si sta già facendo strada, anteporrà, infatti, la difesa della salute pubblica agli interessi delle industrie chimiche, privilegerà certamente la tutela della biodiversità e il diritto ad una scelta alimentare naturale rispetto alla diffusione degli Ogm (strumenti per il controllo del mercato del cibo da parte di pochi privati). Abbiamo dunque buone ragioni per essere ancora ottimisti e per potervi dire:

Tanti Auguri per il Nuovo Anno,
Tanti Auguri per la NUOVA ERA!


(*) Il primo in assoluto: l’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti!
Ma citerei anche la sostituzione del Commissario Europeo al Commercio Peter Mandelson (promotore della politica neoliberista più selvaggia) con persona di formazione culturale del tutto diversa.
E citerei, inoltre, l’adozione fatta il 4 dicembre scorso dal Consiglio dei Ministri dell’Ambiente UE (che deliberava sull’autorizzazione degli Ogm in Europa) di una linea complessivamente restrittiva, in particolare sulle soglie di tolleranza, le zone Ogm-free e la procedura di valutazione dei rischi. E’ stato frenato il temuto colpo di mano di Germania e Gran Bretagna per un’apertura agli Ogm!




venerdì 26 dicembre 2008

LEONFANTI NATALIZI

Come in ogni famiglia che si rispetti, anche la nostra ha un' inossidabile tradizione... i LEONFANTI natalizi... storia che si rinnova di anno in anno fin dal 1985.

Il creatore di questi Leonfanti è Mastro Franco, il mio papà, fu ispirato durante un viaggio nel lontano Senegal ... al ritorno decise di dar vita a queste creature per metà elefanti e per metà leoni.

I Leonfanti vengono attualmente costruiti dalle abili mani artigiane del Mastro Franco utilizzando le gabbiette metalliche dei tappi di spumante e relativa stagnola.
Le occasioni preferite per la creazione di questi esemplari unici e originali sono le kermesse parentalculinarie a cui la nostra famiglia prende parte.

I residui organici e non che rimangono sul tavolo da pranzo di queste adunate " allargate " (cioè quando è presente una masnada di gente tra nonni, figli, nipoti, zii, zie, fidanzate, findanzati, mariti, mogli e chi più ne ha più aggiunge un posto a tavola che c'è una new entry in più) possono essere utilizzati per l' innovazione " tecnologica " del Leonfante.




L' arte del Leonfante è una cosa seria, molto seria, visto che ogni anno si cimentano nella creazione di queste mitologiche creature schiere di pretendenti.
Solo chi risulterà abile tanto quanto il Mastro Franco potrà chiedere in mano la giovine pulzella di casa.

Anche oggi durante il rinomato pranzo a casa della zia Marinella tra un torrone e un panettone, tra un bicchiere di visciola e uno di spumante questi arditi cavalieri hanno cercato di superare il Maestro.
Tra essi anche un nuovo adepto che verrà chiamato a gareggiare alla prossima adunata in quanto totalmente digiuno a questo genere di sfide.

L' impegno si è profuso, l' orgoglio ancor di più votate adesso Voi chi vi piace di più !!!

Termine delle votazioni il 31.12.2008 ore 00.00




Solo al termine delle votazioni verrà reso pubblico il nome dell' artista in gara e il nome del vincitore.
VOTATE, VOTATE, VOTATE !

Modello " A " artista Sig.re Corrado: 1 + 1 + 1 = 3

Modello " B " artista Sig.re Riccardo: 1 + 1+ 1 = 3

Modello " C " artista Mastro Franco: 1 + 1 + 1 + 1 + 1+ 1 + 1 = 7

Un GRAZIE all' artista Corrado e alla sua esperienza.
Un GRAZIE all' artista Riccardo esordiente, con buonissime doti.
Un GRAZIE all' artista Mastro Franco, sempre abile e preparatissimo.

Per tanto a giudizio insindacabile della giuria votante, DICHIARO VINCITORE di questa kermesse targata 26/12/2008 il fondatore dei LEONFANTI, Mastro Franco.

Un consiglio agli artisti in gara e a chi vorrà gareggiare in futuro, esercitazione.

mercoledì 24 dicembre 2008

AUGURI NATALE 2008


Vorrei dedicare questo post a tutte quelle persone che hanno perso i loro cari a causa di incidenti stradali e sul lavoro.

Nella speranza che il senso civico di ognuno di noi si elevi alla potenza nelle nostre menti che torni di nuovo il rispetto e l' amore per il bene comune.

Questo è l' augurio per tutti Voi cari amici.

Vi aspetto per il prossimo CRITICAL X MAS domenica 28 dicembre alle ore 17.00 in piazza Roma qui a Senigallia, ci sarà anche la distribuzione del nr. 0 del 'L ROSP giornalino di informazione satirica creato dai blogger senigalliesi!

venerdì 12 dicembre 2008

MASSIME INTELLIGENTI

" LE BARRIERE ARCHITETTONICHE SONO LE BARRIERE DELLA CULTURA " di David Anzalone.

Sono d' accordissimo con te, solo un miope può progettare certe strutture.

sabato 6 dicembre 2008

ASPETTANDO IL PROSSIMO CRITICAL MASS...






http://it.youtube.com/watch?v=57_TfWhjObA

http://it.youtube.com/watch?v=c-7bDpb3Qzg

Un grazie alla grande mente geniale dell' amicobicromatico Quilly.
Thanks!


Ogni volta che guardo questi videos mi emoziono come 'na fjola d. dò ann.!

CAVIE DA MARKETING

Finalmente mi sono decisa, oggi ho inforcato la bici di buon ora e sono andata a fare l' esame annuale del sangue quale donatrice Avis.
Rimandavo da prima delle ferie estive per una cosa o un altra non ci ero riuscita, oggi mi sono decisa e via.

Arrivo direttamente all' ingresso della palazzina nuova dell' ospedale parcheggiando il mio bolide giusto vicino all' ingresso.

Vado ad inchiavare il mezzo quando l' occhio mi cade su un cartellone pubblicitario in cui la stessa azienda sanitaria informava che quello spazio era libero per inserire LA PUBBLICITA' e che si garantivano un sacco di passaggi.
E certo, un cartellone per ogni ospedale delle marche per ogni visitatore/paziente/operatore/rappresentantefarmaceutico/dottore/chipiùnehapiùnemetta, bene l' azienda sanitaria mette a disposizione i suoi spazi per promuovere questo o quello.

Ci rendiamo conto ?

Trovo scorretto e anche ingannevole se pensiamo che poi questi spazi "potrebbero" essere usati dalle multinazionali farmaceutiche per promuovere questo o quel medicinale.
Mettiamo il caso che l' ospedale venisse tappezzato di cartelloni reclamizzanti il prodotto latte in polvere.
Che messaggio dovrebbe recepire una giovane mamma che si appresta a dare alla luce il proprio figlio.

Il latte in polvere è una cosa sana e normale!
Questo è il messaggio che passerebbe.

Ci rendiamo conto ?

Passato lo shock del cartollone pubblicitario mi avvio verso il centro trasfusionale.
Ero andata per fare gli esami annuali ma vedendo i valori a posto, colgono l' occasione di farmi donare in quanto 0 negativo e quindi richiestissimo.
Ovviamente essendo a digiuno mi presentano il buono per fare colazione.

Arrivata al bar ho chiesto alla gentile tipa dietro al bancone se potevo, utilizzando il buono, usufruire di un caffè e un succo di frutta.
La tipa mi risponde che avrei dovuto mettere una giunta, praticamente mi sono pagata il caffè.
Poco importa.

E' il mio turno, compilo il solito questionario su questo quell' altro e quell' altro ancora e mi siedo sul lettino.

Finito il prelievo l' infermira oltre a restituirmi il libretto Avis mi passa gentilmente anche un buono spesa pari a euro 5 da presentare al Cityper!!! Eh NO!

Non c'è più un minimo di correttezza!
Anche in un momento di " senso civico superiore " come potrebbe essere chiamato l' atto spontaneo di donare il sangue vengo considerata un numero per portare soldi a queste multinazionali!
Non ci sto !

L' esistenza dell' uomo dalla nascita alla morte oggi è da intendersi come un' operazione di marketing.
Tutto è marketing ma a questo gioco non ci sto!

Capisco che la Sanità sia in crisi come tutto il paese, dico che sarebbe meglio ridimensionare gli stipendi dei Dottori e dei manager il più delle volte rivestono quel ruolo solo perchè sono compagnucci del politico di turno e quindi soldi sprecati per una professionalità inesistente.

Ma la pubblicità oltre che essere l' anima del commercio è anche l' anima della vita stessa ?

martedì 2 dicembre 2008

CONSUMO CONSAPEVOLE

Si avvicinano le feste, le nostre tasche non sono più gonfie come gli anni passati.
Da tutte le parti ci piove addosso questa frase, " SIAMO IN CRISI " oppure " C'E' CRISI" nonchè " l' Italia è ufficialmente in crisi !"

Come uscirne ?

Con questa congiuntura economica mondiale, come sappiamo partita dagli USA e arrivata ovunque, con i valori di crescita PIL inferiori allo zero, come pensiamo di risolvere il problema ?

Il prodotto interno lordo per i prossimi due anni solo nel bel paese è stimato intorno al -1,5%.

Cosa vogliamo fare, diamo una mano alle aziende in difficoltà: COMPRIAMO !
Acquistiamo di tutto, dal necessario al superfluo dobbiamo sollevare il PIL.

Non capisco la nostra classe dirigente, ci martellano tutti i giorni con lo slogan del comprare di fare girare l' economia.
Ma se al nord le maggiori aziende mettono in cassaintegrazione i propri dipendenti, i pensionati non arrivano al 10 del mese e l' economia REALE va a rotoli, COSA ACCIDERBOLINA DOBBIAMO COMPRARE ?

Poi spiegatemi sta storia dell' economia REALE che il mio cervello rifiuta di capire.

Forse questa gente non si rende conto che un italiano medio non guadagna come un parlamentare...

Mi viene da fare una piccola considerazione...
per risparmiare sulla bolletta elettrica ci dicono di spegnere le luci superflue e mettere le alogene;
per risparmiare sulla bolletta del gas ci dicono di mettere i doppi vetri;
per risparmiare sul carburante ci dicono, andate in bicicletta.

MA IL VERO RISPARMIO DOV' E'?

Nessuno dice che non dobbiamo spendere. Che non dobbiamo spendere in beni voluttuari, in beni che sono il surplus, che inquinano e che discriminano il lavoro delle persone e la distruzione dell' ambiente in cui viviamo.

Il 22 settembre del 2008 è una data storica, nessuno ne parla.

In questo giorno, dai calcoli e studi che sono stati fatti per verificare lo stato di salute del pianeta è emerso che, l' umanità giorno dopo giorno sta intaccando le riserve del pianeta.

LA TERRA E' IN RISERVA. LA TERRA E' FINITA!

Ora se non la smettiamo di comprare il super superfluo, la super stronzata e non ridimensioniamo i nostri acquisti, forse i nostri figli e i figli dei nostri figli non sapranno mai cosa vuol dire fare il bagnetto al mare, una corsa in mezzo a un campo di grano, mangiare pane e miele...

Riflettiamo sulla nostra esistenza, ognuno di noi, rifletta su quello che può benissimo evitare.

Riflettiamo sul tempo rubato ai nostri figli per correre a comprare l' ultimo telefonino alla moda.

Riflettiamo su come siamo stati programmati in questi anni all' acquisto continuo, compulsivo.

Riflettiamo... concediamo più tempo ai rapporti con gli amici, alla gioia del dare per amicizia, all' amore, riscopriamo la felicità di vivere perchè in fondo è questo quello che ci rende sereni e appagati.

Cosa non regalerò per Natale:

- l' ultima playstation;
- l' ultimo fichissimo videogioco;
- l' ultimo cd tecno;
- l' ultima collezione Breil;
- l' ultimo perizomafilointerdentale La Perla;
- l' ultimo cofanetto Sperlari;
- l' ultimo para chiunchio;
- l' ultimo set foderine per auto;
- l' ultimo cellulare tempestato di brillanti;

aggiungi alla lista il regalo più inutile che mai ti verrebbe in mente di donare ...


domenica 16 novembre 2008

OGM SOLO UN' OPERAZIONE DI MARKETING !

Perchè il biologico può sfamare il mondo...

1) RESE PIU' ELEVATE: Passare al biologico aumenta le rese agricole nel Sud del Mondo ed è in grado di soddisfare il fabbisogno alimentare, purchè si riduca drasticamente il consumo di carne e si promuovano piccole produzoni orticole domestiche.

Ma guarda un pò, lo diceva anche Pallante a San Rocco e qualcuno lo ha preso per agricolpazzoide...

2) MENO ENERGIA FOSSILE: Per produrre 1 caloria sotto forma di cibo, l' agricoltura convenzioale consuma 10 calorie di petrolio. In agricoltura biologica il consumo di energia è del 25% in meno, senza contare i risparmi della vendita diretta.

3) MENO GAS SERRA: Nel 2003 la produzione di nitrato d' ammonio, il fertilizzante più usato in agricoltura convenizionale, ha causato il 10% delle emissioni industriali di gas serra in Europa. Con l' agricoltua biologica si aumenta la sostanza organica del suolo, che imprigionando il carbonio nel terreno impedisce il rilascio di CO2 nell' atmosfera.

4) MENO ACQUA: Il mercato agricolo mondiale oggi è dominato da frumento, mais e riso che insieme consumano il 72% dell' acqua dolce del pianeta. Con l' agricoltura biologica si risparmia acqua perchè i concimi organici e la pacciamatura stimolano i processi di mineralizzazione e aumentando il contenuto di sostanze organiche del suolo che trattiene l' acqua.

5) PIU' CIBO LOCALE: Per arrivare dal campo al piatto, gli ingredienti di un pasto medio percorrono mediamente circa 1.600km. Il biologico tende a promuovere il cibo locale, premiando i produttori e riducendo l' impatto ambientale dei trasporti.

E qui i GAS svolgo un ruolo fondamentale per salvaguardare l' economia locale.

6) NIENTE PESTICIDI: Negli ultimi 45 anni, il numero dei pesticidi di sintesi in commercio è passato da 22 ad oltre 450. In tuto il mondo, le morti accidentali dovute a esposizone o avvelenamento da pesticidi, sono stimate in 20.000 l' anno.
In agricoltura biologica non si utilizzano pesticidi di sintesi, perchè una pianta sana in un terreno sano è più resistente ai dani acusati dai parassiti.

Combatto le lumache dell' insalata con la birra, e funziona !

7) RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE: Occupando il 44% del nostro territorio nazionale, l' agricoltura è l' attività che più influisce sull' ambiente. La monocultura e le tecniche agricole intensive hanno portato, a partire dal 1962, ad una diminiuizione media del 30% degli uccelli di campagna, insieme anche ad altre specie animali e vegetali.
Al contrario, l' agricoltura biologica incoraggia la biodiversità per mantenere la fertilità del suolo e sostenere il controllo naturale dei parassiti.

8) PIU' VALORE NUTRIZIONALE: I prodotti biologici contengono livelli più elevati di elementi nutritivi essenziali, compresi ferro, magnesio, fosforo e vitamina C e contenuti inferiori di nitrati, che possono essere tossici per l0' organismo.

E si sente, ti gusti di più il cibo.

9) SALVAGUARDIA DELLE VARIETA' LOCALI: L' agricoltura intensiva si basa su un' elevata specializzazione e sulla coltivazione di un numero ristretto di specie vegetali, portando alla sparizione di migliali di antiche varietà. L' agricoltura biologica invece pormuove la biodiversità e valorizza specie e varietà locali.

10) NUOVI POSTI DI LAVORO: Dal 2003 al 2005 in Italia sono scomparse 235.000 aziende agricole. Il declino della forza lavoro rurale è una conseguenza dell' industrializzazione dell' agricoltura. L' agricoltura biologica crea nuovi posti di lavoro e richiama nuove forze nelle campagne.


... e gli ogm no

1) RISULTATI FALLIMENTARI: Malgrado il grande martellamento pubblicitario, le piante modificate generticamente fino ad oggi hano dato scarsissimi risultati.

Non parliamo poi della clonazione di animali...

2) COSTI ESORBITANTI: Le coltivazioni ogm costano ai governi e agli agricoltori più di quello che rendono. Fino ad oggi le coltivazioni ogm sono costate all' economia degli Stati Uniti circa 8 miliardi di euro. In India la coltivazione di cotone ogm costa il 10% in più e dà profitti del 40% in meno.

Per non parlare degli agricoltori indiani che si sono suicidati a causa del rendimento bassissimo e degli alti costi delle sementi ogm...

3) RISCHIO CONTAMINAZIONE: Per quanti sforzi si facciano, è molto difficile evitare l' inquinamento genetico.

4) DIPENDENZA DAI PESTICIDI: Anzichè ridurre la dipendenza da pesticidi e fertilizzanti, le coltivazioni ogm spesso fanno aumentare l' impiego di questi pordotti, che poi ci ritroviamo nel piatto.

5) CIBO INDESIDERATO: Malgrado i grandi sforzi dell' industria biotech per curare la propria immagine, i consumatori rimangono fortemente contrari ai cibi ogm.

E ci credo... anche se ancora una normativa in materia di etichetta trasparente non esiste.

6) SUPER ERBACCE: Sono già emersi numerosi casi di specie resistenti alle coltivazioni ogm, rendendo necessario l' uso di erbicidi ancora più nocivi.

7) SCIENZA O MARKETING ?
Le soluzioni offerte dall' industria biotech, di fronte ad un' analisi scientifica obiettiva, si rivelano delle operzioni di marketing prive di fondamento.

8) RISCHI PER LA SALUTE: Test su animali nutriti con ogm hanno dato risultati preoccupanti, mentre uno studio realizzato nel 2002 su un gruppo di persone ha dimostrato che la soia ogm può trasferire il suo materiale genetico ai batteri del sistema digestivo.

9) FAME E MALNUTRIZIONE: A differenza di quanto affermano i loro sostenitori, gli ogm fanno registrare rese più basse e quindi non rappresentatno una soluzione valida contro lo spettro della fame e della malnutrizione.

10) DIPENDENZA DAL PETROLIO: Le colture ogm dipendono dai combustibili fossili per la produzione di fertilizzanti e sono pensate in funzione di un' agriocltura industriale intensiva su vasta scala.

Credo nei valori della decrescita felice, nel coltivare ognuno di noi un piccolo orticello per disporre sempre durante l' anno di verdure fresche a km " zero ", proprio oggi ho raccolto i primi finocchi!

Ho provato molto appagamento e soddisfazione nel cogliere e mangiare questo piccolo frutto del mio orto. Grazie madre terra!