venerdì 12 giugno 2009
CONSUMA LIBERO DA SCORIE
La spesa che facciamo quotidianamente e che pensiamo sia un gesto semplice e ininfluente in realtà ha ripercussioni da una parte all' altra del globo.
Mi permetto di segnalare 10 piccoli passi per cercare di diminuire finanche azzerare i rifiuti che con il loro incenerimento sono causa di malattie, vedi cancro, per milioni di persone.
UN PASSO ALLA VOLTA E LA TERRA CONTINUERA' A RESPIRARE :
1) Portare sembre dietro una borsa di tela per riporre la spesa.
2) Evitare prodotti inutili come bevande, acqua in bottiglia, patatine fritte.
3) Preferire i prodotti sfusi, facendo pressione sui rivenditori affinchè mettano a disposizione sacchetti di carta o Mater-bi.
4) Evitare prodotti monodose che spesso hanno un rapporto assurdo fra imballaggio e contenuto.
5) Preparare in casa tutto ciò che è possibile ( yogurt, conserve, marmellate, merende).
6) Cucinare di più per evitare gli imballaggi dei prodotti pronti.
7) Spingere i supermercati a predisporre distributori che vendono in maniera sfusa tutto il possibile.
8) Scegliere i prodotti solidi in confezioni leggere, possibilmente di carta.
9) Prediligere i liquidi e i prodotti umidi in contenitori di vetro o con vuoto a rendere. In subordine il Tetra Pack e l' acciaio. Come successive scelte l' alluminio e la plastica.
10) Fare attenzione ai simboli sulle etichette.
Se non ci avevete mai pensato prima, ora è noto .
Un consumatore critico è un consumatore felice.
La situazione di degrado che ha visto come protagonista una della più belle regioni della nostra penisola, la Campania, qualche mese fa potrebbe ripetersi anche qui vicino a noi.
Ricordiamo queste semplici regole per vivere meglio su questa terra.
Non mi resta che augurare buona spesa !
lunedì 8 giugno 2009
SOCIETA' PETROLIFERE: QUANDO IL DIRITTO UMANO VIENE SOPRAVARICATO DAGLI INTERESSI DEL DENARO
C'è poi il caso di Chevron-Texaco. L'industria estrattiva per sopravvivere deve agire con la massima responsabilità ambientale e sociale, spiega il World Resources Institute.
Ma anche la nostra Eni, a giudicare da quello che sta facendo in Congo, pare non averlo capito.
Davanti al tribunale federale di New York, la Shell dovrà rispondere di complicità nell’omicidio dello scrittore nigeriano Ken Saro Wiwa e di altri otto militanti del Movimento per la sopravvivenza del popolo Ogoni.
Una storia di terrorismo di Stato che si colloca nel contesto del duro conflitto tra gli Ogoni, il Governo nigeriano, Shell e Chevron (storia ben ben documentata nei report di Human Rights Watch). Gli Ogoni, nel ventennio successivo alle prime scoperte petrolifere fatte nei loro territori (1957), nel sud-est del delta del Niger, erano stati cacciati d’autorità dalle loro terre, poi devastate dall’attività estrattiva, senza alcuna compensazione se non quella, irrisoria, pari al valore dei raccolti delle terre che coltivavano.
L’impiccagione di Ken Saro Wiwa e compagni all’epoca aveva suscitato grande indignazione a livello internazionale, ma solo la settimana scorsa la vicenda è arrivata davanti a un tribunale (le prossime sedute si svolgeranno questa settimana). Sulla base di due leggi americane, l’Alien Tort Statute e la Legge per la Protezione delle Vittime della Tortura, che consentono ai cittadini stranieri di denunciare negli Usa violazioni dei diritti umani compiute in altri paesi, infatti, ci si è potuti rivolgere alla giustizia statunitense. Ora un’eventuale condanna di Shell – ritenuta probabile – sarebbe un precedente importante: significherebbe che le multinazionali che operano o sono di base negli Usa, possono essere ritenute responsabili delle violazioni dei diritti umani commesse all'estero.
Un passo avanti verso la fine dell’impunità delle grandi compagnie, dunque, che si sposa con la tesi sostenuta dal World Resource Insitute nel loro ultimo rapporto in propostito, “Engaging Communities in Extractive and Infrastructure Projects”. Secondo il WRI la sopravvivenza delle industrie estrattive oggi non può più prescindere dall’adempimento delle proprie responsabilità in campo ambientale e sociale: ONG attive, governi più attenti e un’opinione pubblica più sensibile renderebbero impossibile ‘farla franca’.
Considerazioni su cui anche i vertici dell'Eni dovrebbero riflettere. L’azienda, che, con il Ministero delle Finanza e la Cassa Depositi e Prestiti tra gli azionisti principali, è il quinto gruppo petrolifero mondiale per giro d'affari, in Congo, starebbe portando avanti una politica quantomeno dubbia in quanto a responsabilità ambientale e sociale. Nel giacimento di M’boundi la vita delle popolazioni locali è rovinata dall’inquinamento causato dalle attività estrattive: in particolare la pratica del gas flaring (ossia del bruciare a cielo aperto il gas naturale che esce dai pozzi petroliferi) causa malattie respiratorie, piogge acide e inquinamento delle acque. Eni ora si starebbe si impegnando per ridurre il gas flaring, realizzando in loco una centrale termolettrica a gas, ma - denuncia Altreconomia - la centrale si inserirebbe in un progetto ancora più devastante a livello ambientale. Dall'impianto – che soddisferebbe i fabbisogni elettrici dell’azienda stessa - si vorrebbe ricavare energia a buon mercato per uno dei modi di ottenere il petrolio più inefficienti e inquinanti: lo sfruttamento delle sabbie bituminose.
L’azienda infatti ha acquistato per 4 miliardi di dollari dal Governo congolese una concessione ad esplorare il petrolio mescolato alla sabbia di una zona di foresta vasta come diverse province italiane. Già ora le popolazioni della zona avrebbero subito danni dalle esplorazioni, condotte senza alcuna consultazione delle comunità locali. Se il progetto di sfruttamento delle sabbie bituminose proseguisse si andrebbe verso un disastro ambientale: deforestazione e miniere a cielo aperto intervallate da laghi di scarti tossici. Tutto per ottenere greggio di scarsa qualità la cui estrazione genera (secondo l’ONG inglese Platform) dalle 3 alle 5 volte più emissioni rispetto a quella del petrolio dai pozzi e che diventa economicamente conveniente solo con prezzi del barile superiori ai 100 dollari. Una strategia, dunque, che non sembra affatto guidata dalla responsabilità ambientale come consiglia il WRI.
Fonte: Qualenergia
giovedì 4 giugno 2009
VOGLIONO IMBAVAGLIARE L' INFORMAZIONE INTERNET
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’ informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’ unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo http:\\www.beppegrillo.it dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico http://punto-informatico.it/ .
Fate girare questa notizia il più possibile.
E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani.
E’ in gioco davvero la democrazia.
martedì 12 maggio 2009
L'acqua pubblica diventa gassata
Qui la multiutility Enìa sta mettendo in atto una serie di progetti innovativi che fanno parte del Piano triennale d’azione ambientale 2008-2010 approvato dalla Provincia.
Gli impianti dell’acqua gassata permetteranno ai cittadini di risparmiare (il costo per rifornirsi sarà infatti quello dell’acqua potabile), ma soprattutto di produrre meno rifiuti: la Provincia stima dieci kg di plastica in meno all’anno per ogni abitante che ricorrerà al sistema di “ricarica”. “Attraverso il Piano, che ha lo scopo di indirizzare e sostenere azioni in diversi settori strategici per la tutela e la salvaguardia ambientale - spiega l’assessore Alfredo Gennari, - la Provincia movimenterà complessivamente dieci milioni, fondi regionali compresi. I fondi saranno utilizzati nell’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, nell’incremento della raccolta differenziata e la riduzione della produzione di rifiuti, in azioni per la qualità dell’aria e per la bonifica di siti inquinati”.
Fontane da cui zampilla acqua gassata non sono una novità assoluta per il territorio italiano. Un servizio simile è stato gratuitamente in funzione per qualche tempo in Provincia di Milano con "le Case dell’Acqua". I progetti sono stati avviati ad Abbiate Grasso, San Donato Milanese, Pieve Emanuele, Buccinasco, a Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio e a Corsico.
Fonte: E-gazette
Articolo tratto dalla rivista on line Aam Terra Nuova. Grazie !
mercoledì 29 aprile 2009
MA LA' GIU'... 'N-T.L CAMP D.L CUTON!

Circa 10 anni fa per caso ho conosciuto Paul Canonici.
Risultato poi essere figlio di un fratello del marito di mia zia Anita emigrato in America nel lontano fine ottocento.
Non ho mai conosciuto Pacifico Canonico, il marito della zia poichè morì un anno prima che nascessi. Neanche suo fratello.
Ho visto tante foto dei primi del novecento, di quando la coppia era giovane e splendente.
Quando Paul si è materializzato davanti a me in una calda estate del 1999 stentavo a credere ai miei occhi. Credevo che zio Pacifico fosse ancora vivo!
In realtà la somiglianza era spaventosa.
Pensare che solo grazie ad una fotografia ricordavo quel viso.
Mi spiegò che il cognome Canonico si era trasformato in Canonici per un' errore di registrazione quando il suo dady arrivò nella terra oltre oceano.
Ebbene, Paul persona di grande carisma e semplicità, ha scritto un libro molto interessante che cerca di essere un ponte di memoria tra le generazioni emigrate nel delta del Mississippi a coltivare il cotone e le attuali generazioni italiane, italo-americane che con il tempo hanno perso il ricordo di queste persone e dei loro viaggi di speranza.
L' America terra di grandi promesse, terra che per troppe persone riservò solo sofferenza e morte.
Paul ci ha riportato alla memoria uno spaccato della nostra vita di italiani migranti, della nostra indole di marchigiani seri e laboriosi.
E' stata un' emozione fortissima ascoltare i suoi racconti, vedere che si ricordava di me di quando dieci anni prima per pura coincidenza ci eravamo trovati.
Grazie Paul.

martedì 28 aprile 2009
INCENTIVO INTELLINGENTE !

Incentivi all'acquisto biciclette
mercoledì 22 aprile 2009
INIZIATIVA " NON RIFIUTARMI "
La consegna avverrà in modalità ciclabile e itinerante. I nostri attivisti si muoveranno in tutta la città (Corso 2 Giugno, Piazza Saffi, Piazza Roma, Centri Commerciali) per effettuare la consegna materiale degli shoppers e per consegnare volantini informativi e la copia di una lettera scritta al sindaco per chiedere che le buste di plastica monouso vengano al più presto messe al bando in tutto il territorio comunale come già avviene in alcuni comuni italiani.
Si ringraziano per il fondamentale apporto, il Comune di Senigallia, Mondo Solidale, i negozi-bio La Terra e il Cielo ed Emporio Alcatraz e le ditte Fiorini e Pierpaoli.
venerdì 17 aprile 2009
UN " CAMPEGGIO " DISTRUTTIVO !
Ogni parola è superflua, ognuno di Voi trarrà le sue opinioni in merito.
giovedì 16 aprile 2009
PANDEMIA O NON PANDEMIA, QUESTO E' IL PROBLEMA .
Si parlava di virus che sarebbero passati all' uomo " magicamente " e che avrebbero fatto un bel pò di morti.
Gli americani sono anni che parlano del problema, su questo pianeta siamo in troppi, troppe bocche da sfamare e troppe poche risorse rimaste.
E allora ?
Allora bisogna sfoltirci un pò altrimenti chi sta troppo troppo troppo bene non potrà continuare a farlo.
Il solito kazzeggio in rete mi ha portato a scoprire questa chicca che vado subito a postare.
Per chi crede che possa accadere una cosa simile dico: speriamo di essere nella metà del mondo che non verrà soppressa. Per chi non ci crede nulla cambierà.
Il virus dell'aviaria scappa dal laboratorio
Fonte: Aam Terra Nuova
giovedì 9 aprile 2009
INCENERIAMO L' INCENERITORE ...
Chissà perchè questa notizia i mass media l' hanno dimenticata... vai a capirlo !
La farsa di Acerra
fonte Aam Terra Nuova
venerdì 3 aprile 2009
mercoledì 1 aprile 2009
L' ACQUA MINERALE NESTLE' IN CRISI... PER NOI PROFONDA SODDISFAZIONE!
L'acqua minerale va in crisi
giovedì 26 marzo 2009
SONO TORNATI ... DOPO 20 ANNI !
Sono stata a due concerti dove li ho visti cantare e sudare.
Ricordo l' emozione fortissima il cuore sembrava aprirsi in due ... ero una ragazzina poco più che quindicenne.
Innamorata pazza dei biondi capelli del disinvolto sassofonista Steve Norman.
Inutile dire che ho una collezione in vinile di tutti i loro album, NESSUNO ESCLUSO!
Rimangono un bellissimo ricordo di gioventù... legato anche al primo amore adolescenziale.
Come dimenticare le suadenti note di Gold....
E questo è l' annuncio del ritorno del mitico gruppo che tanto animò quei favolosi anni '80!
Allora care ragazze e ragazzi non ci resta che prenotare una bella trasferta in terra straniera, il 20 ottobre 2009 tutti a Londra al concerto !
www.spandauballet.com
Per ulteriori informazioni contattatemi pure in questo sito di loco.
mercoledì 25 marzo 2009
LA DECRESCITA
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata;
rispetto del passato;
consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione;
indifferenza alle mode e all’effimero;
attingere al sapere della tradizione;
non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale;
non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso;
distinguere la qualità dalla quantità;
desiderare la gioia e non il divertimento;
valorizzare la dimensione spirituale e affettiva;
collaborare invece di competere;
sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione.
La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.
Maurizio Pallante
venerdì 20 marzo 2009
LA GUERRA DELL' ACQUA E' GIA' COMINCIATA
In particolare i grandi fiumi del globo sarebbero oggetto di contese politiche preoccupanti per l'uso delle riserve e costruzioni di dighe.
La situazione di Nilo, Tigri ed Eufrate, Mekong, Colorato e Indo.
Lo sfruttamento intensivo dei grandi bacini fluviali oggi è già oggetto di forti contese fra gli Stati e causa di inquietanti crisi internazionali. Ecco alcuni esempi.
Nilo
Attraversando 10 Nazioni, la acque del Nilo sono soggette a un accordo del 1959 che assegna all’Egitto gran parte dello sfruttamento delle risorse. Ma all’epoca l’Etiopia era assente ai negoziati. Oggi il Paese africano, dove il Nilo ha la sua sorgente, ha intenzione di costruire una trentina di dighe, compromettendone il corso verso la foce. Questo progetto sta suscitando forti tensioni nella regione.
Tigri ed Eufrate
Possedendo nel suo territorio le sorgenti di entrambi i fiumi, la Turchia ha a disposizione un forte strumento di pressione nei confronti dei suoi vicini Siria e Iraq. Con il Gap (Great Anatolian Project), il Paese anatolico costruirà 22 dighe sui due corsi d’acqua, mettendo in ginocchio il sistema d’irrigazione agricola di Iraq e Siria.
Mekong
A monte Cina e Laos creeranno grandi dighe idroelettriche. Il Vietnam vedrà compromessa la produzione di riso nel delta. Anche la Cambogia è coinvolta, poiché il suo lago Tonlé Sap prende le acque direttamente dal Mekong.
Colorado e Rio Grande
Oggetto di una battaglia giuridica tra Stati, secondo il Messico il Colorado sarebbe sovrasfruttato dagli Usa. Con undici grandi dighe e canali di derivazione, il fiume arriva nel Paese centroamericano con una portata minima. D’altra parte, gli Stati Uniti accusano il Messico di inquinare eccessivamente il Rio Grande, fonte vitale per i contadini texani.
Indo
Unico esempio positivo: fonte di conflitti, l’acqua può diventare occasione di pacificazione. Anche se in piena guerra, mai dichiarata ufficialmente ma effettiva, l’India e il Pakistan sono pervenuti a un accordo sullo sfruttamento del fiume e non hanno mai cessato di collaborare finanziando progetti si salvaguardia dell’Indo.
Fonte: Sloweb
Inoltre sono a segnalere questa importantissima petizione da firmare via web, è per tutti noi fermati a leggere... ci fa riflettere anche sullo stato agonizzante dell' informazione in Italia.
Due minuti per cercare di fermare questo stato di cose pietose.
ACQUA H2O ACQUA IN BOCCA:
VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA di Rosaria Ruffini
Mentre nel paese imperversano discussioni sull' eutanasia, grembiulino a
scuola , guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo
Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla
privatizzazione dell'acqua pubblica Il Parlamento ha votato l'articolo
23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la
gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole
dell'economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che
in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi
sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua
minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua
locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che
protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e
carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che
sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni
di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di
acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto
fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito
profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime
guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi
il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del
nostro corpo. Acqua in bocca.
FATE GIRARE:
METTETENE A CONOSCENZA PIU' GENTE CHE POTETE Anche se qualcuno ha già
ricevuto questa mail non importa, essere consapevole di quel che accade
nel nostro paese non è mai abbastanza
Mauro Tittarelli
Formatore FPCGIL Nazionale
tel. 327.7311494
e-mail:tittarelli@fpcgil.it
FIRMA LA PETIZIONE PER I SERVIZI PUBBLICI DI QUALITÀ.
http://www.petitionpublicservice.eu/a/5
lunedì 16 marzo 2009
PSICOFARMACO = IDEE SUICIDE
A quasi un anno di distanza dalla raffica di suicidi avvenuti nel territorio senigalliese, questo interessante articolo evidenzia la correlazione tra psicofarmaci e suicidi.
Una riflessione è d' obbligo.Due bimbi assumono psicofarmaco e mostrano idee suicidarie
Il comunicato di "Giù le mani dai bambini"
Fonte: Aam Terra Nuova
martedì 10 marzo 2009
DUE PASSI AVANTI... E DIECI INDIETRO...
Si tratta di uno dei tre decreti attuativi che il Governo avrebbe dovuto emanare entro il 6 febbraio 2006 (il testo del decreto legislativo 192/05 di attuazione della direttiva comunitaria prevedeva che entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto i decreti dovevano essere formulati ed emanati) per completare l’attuazione delle disposizioni sul rendimento energetico.
Il provvedimento governativo prevede i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per le prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari. Descrive poi i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione e l’ispezione (che comunque ogni cinque anni devono essere rivisti e “aggiornati in funzione dei progressi della tecnologia).
Il decreto del 2005, ricordiamolo, prevedeva l'obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica, che è stato poi cancellato da un articolo della legge 133/08, nasce con l’obiettivo di individuare i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, contribuire al conseguimento degli obiettivi posti dal protocollo di Kyoto e promuovere lo sviluppo di tecnologie ecocompatibili. E il certificato energetico era individuato come uno degli strumenti per il raggiungimento della finalità.
Non a caso la Comunità Europea ha invitato lo Stato italiano a chiarire in merito alla cancellazione dell’obbligo di allegare il certificato di rendimento energetico all’atto di compravendita di un immobile. E ha messo in atto una procedura di infrazione.
Fonte: Greenreport
COMITATO PRO CESANELLA ... E NON SOLO ! DICONO DI NOI
DAL TERRITORIO DELLA POLITICA
ALLA POLITICA DEL TERRITORIO
DAL CITTADINO GOVERNATO
AL CITTADINO GOVERNANTE
Nasce un nuovo Comitato alla Cesanella , nasce nei modi
e nelle forme del “Versus Complanare". Brindisi!
Ne siamo immensamente felici perché significa che un’idea
coraggiosa, calzante riesce a vincere il dilagante torpore e
costituisce un punto di riferimento per quanti non vogliono
rimanere quiescenti di fronte ad una brutale e squilibrata
gestione territoriale.
E subito le prèfiche , da un tot all’ora, hanno levato
alti i lamenti :«No, non è giusto. Non ce n’é alcun bisogno!»,
e le sentinelle dello status quo hanno dato fiatoalle trombe:
«Sono organizzazioni politiche. Sanno solo criticare gli
amministratori! (la mamma è sempre la mamma, ndr)
Ma sono solo ritornelli stantii che ormai verrebbero bocciati
anche al Festival di Ariccia.
A Milano, una giunta di Centrodestra, bolla come
“Talebani” gli aderenti ai comitati civici, a Senigallia
una Giunta Pidin-Verde qualifica come “terroristi psicologici”
gli appartenenti ad un comitato che hanno avuto
“l’ardire”- a loro dire - di smascherare in pubblico la caterva
di coglionerie con la quale hanno lardellato il progetto della
Complanare
(sono sempre di moda le convergenze parallele!, ndr.).
Invece i movimenti che si manifestano nella società e i
comitati che si formano in ragione di un uso distorto
della città, e di un “fare” errato sul territorio, rappresentano
uno dei pochi segni di speranza capaci di invertire la rotta.
Per questo meritano di essere appoggiati ed incoraggiati.
Gli ultimi dati Istat parlano di un proliferare ovunque di
comitati, segno di un forte distacco fra le istituzioni e
la società. I cittadini hanno il diritto (e dovere) di
esercitare il confronto e la critica
(la critica è essa stessa contestazione, ndr),
di esprimere i bisogni e di difendere i beni comuni.
La partecipazione deve essere ricercata dagli amministratori
prima ancora che richiesta dai cittadini.
Così purtroppo non sempre lo è.
(la Sindaco, proprio in questi giorni è uscita s
bandierando l’attenzione dell’amministrazione alla partecipazione
cittadina, ma l’elenco prodotto è miserello … bastano appena
le dita di una sola mano! In nove anni di governo, come si
dice, sul tema non si è di certo sprecata. Avesse adottato
tanta parsimonia sul territorio!, ndr).
Allora sono proprio i Comitati e le Associazioni
a richiamare la gente alla partecipazione, all’impegno,
all’approfondimento delle cose del proprio quartiere e
della città.
E l’altra sera a Cesanella si è discusso, non solo dell’organizzazione
ma anche dei progetti del quartiere
(tranquilli babbi!, non era una riunione di finti apolitici
che sperano di entrare in politica, di vecchi politici
he vogliono rientrare in politica, di sponsor partitici,
di vecchi carrieristi che strumentalizzano ogni buca stradale.
Smettetela pertanto di fare gli acchiappa-fantasmi, ndr)
Si è parlato, tanto per dirne una, del Parco della Cesanella,
dove con quattro- paginette-quattro, si vuole far passare
na operazione non certo di mezza tacca.
A parte l’allocuzione della “allocazione di un area fabbricabile”
(“intorno al mondo senza amore come un pacco postale,
enza nessuno che ti chiede come va", cantava De Gregori
qualche anno fa; ndr) fanno partire tutta l’operazione dall'all’art. 58
della Legge 113 del 06 Agosto scorso
(quando vogliono sono veloci, noi aspettiamo invece documenti
da oltre un anno, ndr) riguardo alla Valorizzazione del patrimonio
immobiliare degli enti pubblici.
Si dà però il caso che tale valorizzazione sia un grazioso
eufemismo che odora di vendita, di dismissione,
di privatizzazione. Con il Piano delle Alienazioni immobiliari
allegato al Bilancio previsionale, il patrimonio alienabile
assume una sua classificazione urbanistica e la delibera consiliare
assume valore di variante allo strumento urbanistico vigente
(che strano, questo procedimento ci ricorda tanto un altro
adottato con la Complanare, pur in assenza della Legge citata; ndr).
Non solo, ma il tutto può essere fatto senza alcuna necessità
di verifiche alla conformità con gli strumenti di pianificazione
degli enti sovraordinati (Provincia e Regione). Insomma, possiamo
dire che nelle Leggi-porcata il centro-destra sembra eccellere,
ma nell’applicazione veloce e puntuale di queste sul territorio i
l centro-sinistra sembra brillare di luce propria.
Non si riesce a capire il silenzio su operazioni di questo tipo in
particolare, ed è ormai una costante, delle associazioni ambientaliste
(ma quando discettano di ambiente, di che cosa intendono?
Quando discutono di consumo del territorio, di che cosa parlano?; ndr).
Di qui l’importanza e la necessità dei Comitati. La speranza
è che possano moltiplicarsi, possano consolidarsi e che siano in
grado di aprire un colloquio con quanti hanno a cuore gli
interessi della collettività e del territorio in cui vivono, che
non può essere trattato e venduto come un ferro vecchio.
Di qui la necessità di andare verso una rete di comitati,
cittadina ed extracittadina.
Ad majora!
articolo tratto dal sito
www.versuscomplanare.com / Ing. Stefano Bernardini
venerdì 6 marzo 2009
BUON COMPLEANNO MOVIMENTO LENTO CICLABILE SENIGALLIESE
trovo questo interessante articolo di Repubblica.
Meditate gente, meditate ...
Tragica anche la situazione nelle altre città prese in esame dall'Aci perché i torinesi passano 450 ore l'anno in auto e 380 i genovesi. In Italia oggi circolano più di 35 milioni di auto, ma solo 10 anni fa erano 30 milioni e nel 1986 si fermavano a 24; mentre negli anni Sessanta ce n'erano solo 1,9 milioni, cioè meno di quante se ne vendono ora ogni anno e quasi quanto l'aumento del circolante negli ultimi tre anni.
L'Aci propone di gestire meglio le informazioni di infomobilità urbana. Un sistema più efficiente, secondo il club degli automobilisti, consentirebbe una riduzione “fino al 40% dei livelli di congestione, valorizzabile in 16 miliardi di euro”.
martedì 3 marzo 2009
NESTLE' E TETRAPACK CONDANNATE
Finalmente un risarcimento per il danno cagionato al consumatore.
Latte contaminato: Nestlé e Tetrapak condannate
Accertato un danno di natura non solo alimentare ma psicologica. Secondo Altroconsumo la contaminazione era presente anche in altri prodotti.
fonte: Aam Terra Nuova
